Direttiva Bassa Tensione: Norme di sicurezza quando si importa elettronica in Europa

direttiva bassa tensione

Qual è lo scopo della Direttiva Bassa Tensione?

La Direttiva Bassa Tensione (LVD) è una delle prime direttive CE. Il suo obiettivo principale è quello di garantire che tutti i dispositivi elettrici di un Paese comunitario (ad esempio, l’Italia), approvati da un altro Paese membro appartenente all’Unione Europea, siano conformi alle direttive di tutti gli altri membri comunitari, in particolare per quanto riguarda le normative sulla sicurezza.

Come per molte altre direttive CE, la Direttiva Bassa Tensione non definisce alcuna specifica normativa tecnica. Al contrario, essa si riferisce ad un elenco di specifiche normative IEC/ISO EN che sia i produttori che gli importatori europei sono tenuti a rispettare.

Quali categorie di prodotti rientrano nell’ambito di applicazione della Direttiva Bassa Tensione?

La Direttiva Bassa Tensione comprende i dispositivi elettrici ed elettronici con una tensione di ingresso o di uscita compresa tra 50 e 1000 Volt per la corrente alternata (AC), oppure una tensione compresa tra 75 e 1500 Volt per la corrente continua (DC).

E’ da ricordare che questa direttiva non riguarda la tensione che si può sviluppare all’interno di un dispositivo, a meno che l’utente possa accedere ai componenti interni senza l’utilizzo di uno strumento come un cacciavite o un martello.

Quindi, se l’apparecchio dispone di una tensione di ingresso e di uscita inferiore a 50 Volt e l’utente non può accedere ai suoi componenti interni senza smontare il dispositivo con un attrezzo, allora la Direttiva Bassa Tensione non è applicabile. Ciò vale anche se i componenti interni dell’apparecchio elettrico possono sviluppare una tensione superiore ai 50 Volt.

Inoltre, questa Direttiva si applica solo ai prodotti completamente assemblati, mentre componenti come condensatori o microchip ne sono esclusi a prescindere dalla loro tensione di ingresso o di uscita.

Esistono inoltre altre eccezioni: questo significa che, per alcuni dispositivi, la Direttiva Bassa Tensione nonostante la tensione di ingresso o uscita rientri nell’intervallo di tensione controllato dalla direttiva.

Quali prodotti sono esclusi dalla Direttiva Bassa Tensione?

Ecco un elenco non esaustivo dei prodotti che sono esclusi dalla Direttiva Bassa Tensione:

  • I prodotti che già rientrano nel campo di applicazione di altre direttive che, a loro volta, già implicano i requisiti tecnici della Direttiva Bassa Tensione come, ad esempio, un prodotto che rientra nell’ambito di applicazione della R&TTE (Direttiva sulle Apparecchiature Radio e le Apparecchiature Terminali di Telecomunicazione), dell’ATEX (Sicurezza negli Ambienti Potenzialmente Esplosivi) o di altre direttive
  • Le spine elettriche per uso domestico
  • Il materiale elettrico specificatamente progettato per navi, aerei o treni

Il rispetto della Direttiva Bassa Tensione è sufficiente a garantire la conformità alla marcatura CE?

Anche se ci sono delle eccezioni, la maggior parte dei dispositivi che rientrano nel campo di applicazione della Direttiva Bassa Tensione rientrano anche nell’ambito di applicazione di altre direttive. Prendiamo, ad esempio, un motore elettrico: è possibile che rientri anche nell’ambito di applicazione della direttiva RoHS, della direttiva EMC (Compatibilità Elettromagnatica) e/o della direttiva EcoDesign (progettazione Eco).

Esistono prodotti che, per essere importati legalmente nell’Unione Europea, devono essere conformi a quattro o cinque direttive. Se non sei sicuro di quali direttive si applicano ai tuoi prodotti, possiamo confermare noi le direttive comunitarie applicabili. Clicca qui per saperne di più sul nostro servizio di base.

Quali requisiti di etichettatura e quali documenti la Direttiva Bassa Tensione richiede?

I prodotti che rientrano nel campo di applicazione della Direttiva Bassa Tensione devono riportare la marcatura CE. L’importatore deve inoltre essere in possesso della dichiarazione di conformità e della documentazione tecnica.

La maggior parte dei fornitori cinesi è conforme alla Direttiva Bassa Tensione?

No, non più del 5-10% dei fornitori cinesi dispone delle capacità tecniche (e dell’interesse) per rispettare questa e le altre direttive che regolamentano le apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Tutto questo ha un senso. Il mercato principale della maggior parte dei fornitori cinesi non è l’Unione Europea. Al contrario, molti fornitori si concentrano sul mercato interno cinese o sui mercati in via di sviluppo come la Russia, il sud-est asiatico o l’Africa.

Le normative sulla qualità e la sicurezza vigenti in questi mercati sono meno severe di quelle in vigore nell’Unione Europea ed alcuni Paesi in via di sviluppo sono privi di tutte le direttive inerenti la sicurezza elettrica. Ciò significa che la realizzazione di un prodotto conforme alle normative europee risulta essere più costosa (in quanto il produttore deve impiegare materiale e componenti di qualità e, spesso, utilizzare macchinari specifici) e più complessa (perché le normative IEC/EN ISO possono richiedere metodologie o ambienti specifici).

Il risultato è che la maggior parte dei produttori cinesi non rispetta le normative comunitarie o perché sono soggetti a rigide limitazioni sui prezzi, per rimanere competitivi nei mercati in via di sviluppo, o perché, semplicemente, non posseggono le competenze e le conoscenze tecniche per produrre merce conforme alla Direttiva Bassa Tensione che è piuttosto rigorosa.

Cosa accade se importo prodotti non conformi?

Innanzitutto rischi pesanti multe, a volte pari a milioni di Euro, e che le autorità doganali rifiutino l’ingresso dei tuoi prodotti in Italia. Quando la merce entra, avrai già pagato il tuo fornitore (di solito l’ultimo pagamento viene effettuato quando la merce viene caricata nel container nel porto di partenza cinese). Di conseguenza, è più probabile che la non conformità scoperta successivamente alla spedizione della merce dalla Cina comporti la perdita di tutto il denaro, in quanto non potresti pretendere alcun risarcimento dal tuo produttore cinese.

Ma non è tutto. Garantire il rispetto della Direttiva Bassa Tensione è particolarmente importante perché si tratta di una normativa che si concentra sulla sicurezza elettrica e le conseguenze potrebbero essere terribili: se, ad esempio, importi alimentatori per smartphone non conformi a questa direttiva ed un tuo cliente risponde ad una telefonata mentre il cellulare si sta caricando, rischia la morte per folgorazione.

So che questo potrebbe sembrare un po’ drammatico, ma è già successo diverse volte. Un incendio potrebbe essere un’altra conseguenza dovuto a un cortocircuito elettrico.

Indovina chi è il responsabile in questo caso? Anche se tutte le direttive europee affermano che il produttore è l’unico responsabile che garantisce la conformità del prodotto, sei tu quello che andrà galera, non il fornitore cinese.

L’equivoco nasce dal fatto che le direttive fanno riferimento ai produttori europei. Tuttavia, se i prodotti vengono realizzati al di fuori dell’Unione Europea, l’importatore, da un punto di vista giuridico, viene considerato il produttore.

Perciò, invece di dare la colpa al fornitore cinese, assicurati di sceglierne uno in grado di realizzare prodotti conformi alla Direttiva Bassa Tensione. Ricorda: hai solo una chance e devi farlo bene fin dall’inizio, dato che non puoi far sì che gli articoli non conformi lo diventino per magia.

Come posso ridurre al minimo il rischio di importare prodotti non conformi?

Scegli un fornitore capace di dimostrare la conformità antecedente

Supponiamo che un Fornitore A esporti regolarmente in Europa ed abbia numerosi rapporti di test CE firmati da un laboratorio riconosciuto come SGS e TUV . Poi c’è il Fornitore B, che non è in possesso nessun rapporto di test di certificazione e, nonostante ciò, ti promette di procurarsi un certificato CE non appena gli verserai il denaro per l’ordine e, tra l’altro, lui è il fornitore di luci a LED più economico sul mercato.

Si tratta di una situazione molto comune perché, come ho già detto, realizzare merce conforme alle direttive CE è più costoso. Pertanto, è raro che i fornitori conformi alla Direttiva Bassa Tensiona siano i più economici sul mercato. Il problema è che, siccome non conoscono i rischi a cui si espongono, molti importatori decidono di ordinare la merce dal Fornitore B, benché non abbiano idea se questi sarà in grado di realizzare merce conforme o meno.

Perché? La ragione è che se un fornitore non può dimostrare nessuna conformità antecedente, è molto probabile che non riuscirà a realizzare un prodotto in grado di superare i test di conformità neanche in futuro.

Affidandoti al fornitore B otterrai forse un prodotto più economico; si tratterà però di un prodotto che sarà probabilmente illegale all’interno dell’Unione Europea.

Il primo passo è semplice: scegliere solo fornitori che possono dimostrare (“dimostrare” significa che questi fornitori sono in possesso di rapporti di test di certificazione validi) di aver già realizzato in passato prodotti conformi alla marcatura CE. Dal momento che già lo hanno fatto, ci sono buone possibilità che questi fornitori potranno farlo di nuovo.

Sottoponi un campione del lotto alle prove di laboratorio

Diciamo che il tuo fornitore sostiene di essere in grado di produrre lampade a LED conformi alla marcatura CE e che può avvalorare le sue affermazioni tramite diversi rapporti di test effettuati durante l’ultimo anno. La conformità antecedente garantisce la conformità futura?

Assolutamente no.

Per quanto riguarda il tuo lotto, il fornitore può scegliere di risparmiare denaro ed utilizzare componenti a basso costo e al di sotto dello standard oppure, più semplicemente, la sua nuova saldatrice potrebbe essere difettosa. Ci sono molte cose che potrebbero non andare per il verso giusto durante la produzione, in particolare quando si tratta di apparecchiature elettriche complesse.

Pertanto, inviare un campione del lotto ad un laboratorio per sottoporlo ad un test è l’unico modo per assicurarti che la tua partita di merci sia conforme. Non c’è un’altra soluzione.

2 Risposte to “Direttiva Bassa Tensione: Norme di sicurezza quando si importa elettronica in Europa”

  1. Paolo 20/11/2014 at 13:45 #

    Grazie per le informazioni
    Vorrei sottoporvi questa domanda
    Comprando luci led x bici le immagini che vedo sul sito hanno la scritta CE non molto chiara ovviamente ma il fornitore è ben presente su amazon ed ebay
    Ho contattato il fornitore mi ha assicurato che sono in regola con le direttive CE
    Come posso farmi avere una dichiarazione di conformità e cosa deve esserci scritto e come faccio a capire che non sia un fotomontaggio?

    • Ivan Malloci 20/11/2014 at 17:18 #

      Ciao Paolo,

      contatta il fornitore, spiegagli che vuoi acquistare un certo quantitativo di luci ma che, prima, vorresti essere sicuro che siano conformi alla normativa CE. Dopodiché, fatti inviare i certificati.

      Se poi ce li giri via email (info chiocciola cinaimportazioni punto it) ci dò un’occhiata io

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