Fornitori cinesi di abbigliamento per bambini e neonati: La guida completa

Produttori di Abbigliamento per Bambini

Nella guida ai prodotti di questa settimana condividiamo la nostra esperienza sulla produzione dell’abbigliamento per bambini e neonati in Cina. Ciò che non può essere una sorpresa, soprattutto per i nostri lettori abituali, è l’enfasi che questa guida pone sulla conformità dei prodotti alle normative, comprese quelle sulle sostanze, i requisiti in materia di etichettatura e le proprietà fisiche del prodotto. Inoltre, spiegheremo anche cosa devi sapere sui test di prodotto e perché, in questo settore, gli importatori debbano tenersi lontani dai prodotti realizzati “in serie”.

Le sfide legate all’importazione dell’abbigliamento per bambini e neonati

I prodotti per bambini, compreso l’abbigliamento, sono severamente regolamentati in tutti i mercati principali, compresi Unione Europea e Stati Uniti. Le sanzioni derivanti dalla non conformità sono severe e, negli Stati Uniti, vanno dai 5.000 ai 100.000 dollari per ciascuna violazione. Le sanzioni in Europa, ad esempio nel Regno Unito, sono leggermente inferiori, ma possono portare all’arresto fino a 6 mesi e ad una multa di 5.000 Euro per ciascuna violazione. Tutto ciò, ovviamente, si aggiunge al fatto evidente che tutto l’abbigliamento non conforme per bambini e neonati è soggetto al sequestro immediato.

Chi ha la responsabilità di garantire il rispetto delle normative quando si importa l’abbigliamento per bambini e neonati? Ne è responsabile l’importatore, senza alcuna eccezione. Questa responsabilità non può essere trasferita ad un produttore estero. Garantire il rispetto delle normative è dunque la sfida principale quando si importa abbigliamento per bambini e neonati, soprattutto quando la merce proviene dalla Cina.

In primo luogo, la maggior parte dei fornitori cinesi appartenenti a questo settore non è in grado di rispettare le normative. Come spiegherò più avanti in questo articolo, le direttive di questo settore si applicano a vari elementi, comprese le sostanze, le proprietà fisiche e l’etichettatura. Per poter rispettare tali normative, un produttore deve attenersi a quanto seguente:

  1. Deve avere già acquisito esperienza nella produzione di articoli secondo le normative ISO (dell’Unione Europea) ed ASTM (degli Stati Uniti)
  2. Dispone di subfornitori, per quanto riguarda tessuti e componenti, in grado di controllare l’utilizzo di determinate sostanze (ad esempio, piombo e ftalati).

Molti dei produttori cinesi, se non la maggior parte di loro, non è orientata prevalentemente verso i mercati occidentali. Stando così le cose, essi non hanno alcun incentivo concreto per garantire il rispetto delle normative e delle direttive vigenti in questi mercati stranieri. Questo è anche il motivo per cui trovare, ad esempio, il giusto fornitore conforme a tali direttive è una vera e propria impresa.

Molti fornitori presenti sul mercato non sono veri e propri produttori, mentre i grossisti lo sono. Le piccole imprese sono propense a favorire questi commercianti, in quanto essi tendono ad offrire requisiti di Quantità Minima da Ordinare leggermente inferiori rispetto ai produttori. Comunque, i prodotti commercializzati sono generalmente realizzati in serie per il mercato interno cinese e non vengono prodotti in conformità con le normative europee e statunitensi.

Per questo motivo, gli importatori di abbigliamento per bambini e neonati hanno una sola alternativa: ordinare esclusivamente dai produttori in grado di dimostrare un’ampia conformità antecedente con le normative vigenti. Ciò riguarda il requisito della Quantità Minima da Ordinare spesso compresa tra i 500 ed i 1.000 pezzi. Si tratta di una bella quantità di merce per una nuova impresa, eppure esiste la possibilità di ridurre la Quantità Minima da Ordinare.

Normative inerenti le sostanze: i metalli pesanti e le sostanze chimiche

La direttiva EN 71 (Unione Europea), la normativa REACH (Unione Europea), CPSIA (Stati Uniti) e California Proposition 65 (Stati Uniti) limitano l’impiego di diverse sostanze, tra cui piombo, cadmio e formaldeide (una sostanza chimica presente nei prodotti tessili). Molti produttori cinesi lottano per rispettare tali normative, dato che il contenuto delle sostanze chimiche non è direttamente sotto il loro controllo. I tessuti e gli altri componenti, come cerniere e bottoni, vengono acquistati dai subfornitori, pertanto non vengono prodotti “in casa”.

Perché un fornitore sia conforme alle normative, deve avere già stabilito dei rapporti commerciali con subfornitori di tessuti piuttosto ricercati che possano garantire tale conformità. Eppure, molti di loro non sono in grado di farlo.

Non puoi mai essere sicuro che un lotto sia conforme finché non hai tra le mani il rapporto dei test che lo conferma. Al contrario, è tutta questione di gestione del rischio. E’ molto probabile che un fornitore in grado di dimostrare un’ampia conformità (ad esempio, è in possesso di numerosi rapporti di test recenti) possa garantirla rispetto ad un fornitore non in grado di produrre nessun rapporto dei test.

Normative sulle proprietà fisiche e l’infiammabilità: bottoni, cuciture e cerniere

Oltre alle restrizioni sulle sostanze, le proprietà fisiche vengono regolamentate anche in Unione Europea e Stati Uniti. La direttiva CPSIA, ad esempio, non è una normativa uniforme che regolamenta tutti i componenti di un articolo. Al contrario, si riferisce a varie normative industriali sviluppate da ASTM che, a sua volta, si applica a prodotti specifici. In Unione Europea gli importatori sono tenuti a garantire il rispetto delle normative ISO. Segue una breve ma incompleta panoramica delle principali normative ASTM ed ISO:

  • ASTM F1816-97 (2009) Descrizione dettagliata della normativa sulla sicurezza della chiusura a cordoncino delle tute per bambini
  • ASTM D6545-10 Descrizione dettagliata della normativa sui test di infiammabilità dei tessuti dei pigiama per bambini
  • Direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti 2001/95/EC (Per saperne di più)
  • EN 14878:2007 Prodotti tessili – Comportamento alla combustione dei pigiami e delle camice da notte per bambini – Descrizione dettagliata
  • EN 14682:2007 Sicurezza nell’abbigliamento per bambini — Cordoncini e lacci nell’abbigliamento per bambini

Requisiti per l’etichettatura: etichette di lavaggio, paese di origine e contenuto delle fibre

Ogni mercato possiede requisiti propri in materia di etichettatura, alcuni dei quali si applicano a tutti i prodotti, mentre altri riguardano solo i prodotti tessili e, in particolare, l’abbigliamento per bambini. La non conformità a tutti i requisiti vigenti in materia di etichettatura rappresenta, per le autorità doganali, una ragione sufficiente per mettere in quarantena una spedizione, pertanto è meglio che tu prenda la cosa sul serio. In base al posto dove ti trovi, devi considerare quanto segue:

  • Paese d’origine
  • Contenuto delle fibre
  • Etichette di avvertenza
  • Dimensione del formato
  • Istruzioni per il lavaggio

Detto questo, garantire il rispetto dei requisiti in materia di etichettatura è molto semplice, rispetto alla complessità e ai rischi riguardanti le sostanze, l’infiammabilità e le proprietà fisiche. Tuttavia, non dare mai per scontato che il fornitore sia a conoscenza di come un prodotto debba essere etichettato in Italia. Al contrario, sono gli importatori a dover procurare un file di progetto “preconfezionato” (ad esempio, in formato EPS), che comprenda quanto segue:

  • Testo
  • Grafica
  • Colori
  • Dimensioni

I test di conformità spesso sono obbligatori

A differenza di quanto accade nell’abbigliamento per adulti, i test sulle sostanze sono spesso obbligatori quando si importa abbigliamento per bambini e neonati. Chiaramente tali test non sono gratuiti e ci si aspetta sempre che l’importatore, e non il produttore, li finanzi.

Le società preposte allo svolgimento dei test come SGS e Asiainspection addebitano i costi in base al numero delle variazioni effettuate, non in base al numero degli articoli. Un articolo realizzato con lo stesso tessuto, ma in due colori differenti, viene considerato come si trattasse di due test. Di conseguenza, i costi dei test sulle sostanze si basano completamente sul numero dei tessuti e dei colori differenti. Presupponendo che acquisti un certo numero di articoli tutti realizzati con tessuti diversi e in vari colori, il costo complessivo potrebbe arrivare fino a migliaia di Euro per ciascun ordine!
Per le piccole e medie imprese si tratta di un grosso problema.

L’unica soluzione a tutto questo, oltre ad impiantare una struttura di tua proprietà dove svolgere i test, è quello di ridurre il numero dei materiali e dei colori. In altre parole, impiega gli stessi tessuti e colori per quanti più prodotti possibile. Oltre alla riduzione dei costi, questa strategia presenta ulteriori vantaggi, così come illustrato in questo articolo.

Lista di controllo del produttore di abbigliamento per bambini e neonati

La conformità alle normative è certamente il principale criterio di qualificazione in base al quale selezionare un produttore di abbigliamento per bambini e neonati. E’ piuttosto inutile prendere in considerazione i prezzi, la qualità dei materiali ed i requisiti sulla quantità prima che tu abbia verificato che un produttore appartenga a questo piccolo gruppo. E’ per questo motivo che ho diviso i requisiti di qualificazione in due gruppi:

Requisiti di qualificazione primari

  1. Il fornitore è registrato come produttore di abbigliamento per bambini e neonati? (Come specificato nella sua attività commerciale registrata)
  2. Mercati principali
  3. Il fornitore può produrre i rapporti dei test relativi alle sostanze?
  4. Il fornitore può produrre i rapporti dei test relativi all’ISO oppure all’ASTM?
  5. Il fornitore può realizzare un’etichetta in base alle specifiche dell’acquirente?

Requisiti di qualificazione secondari

  1. Qualità dei materiali e dei componenti
  2. Capitale sociale
  3. Protocolli di conformità sociale e verbali di verifica
  4. Sistemi di Gestione della Qualità
  5. Referenze dell’acquirente

Come ho ripetuto un centinaio di volte, la conformità alle normative è fondamentale, ma non garantisce necessariamente l'”elevata qualità” di un prodotto. Dai uno sguardo agli articoli che seguono per raccogliere ulteriori informazioni sulle aziende manifatturiere di abbigliamento e sullo sviluppo del prodotto in Cina:

12 Risposte to “Fornitori cinesi di abbigliamento per bambini e neonati: La guida completa”

  1. luca 12/07/2016 at 14:00 #

    buongiorno sono un vendotore di abbigliamento bambini da 0 a 16 anni sto cercando qualche buon produttore e importatore sapete magari darmi qualche contatto?
    grazie anticipatamente

    • Ivan Malloci 04/08/2016 at 09:06 #

      Buongiorno Luca, contattateci tramite il modulo di contatto qui sul sito!

      • umberto 13/09/2016 at 07:29 #

        Sono un venditore avrei bisogno di un buon fornitore di abbigliamento per bambini….la ringrazio…

        • Ivan Malloci 21/09/2016 at 07:57 #

          Buongiorno Umberto, ti ho scritto via email.

  2. Luca 29/09/2016 at 12:31 #

    abbigliamento bambini da 0 a 16 anni sto cercando qualche buon produttore e importatore sapete magari darmi qualche contatto?
    grazie anticipatamente

    • Ivan Malloci 10/10/2016 at 10:12 #

      Vi ho inviato una email!

  3. Fabio 15/11/2016 at 20:54 #

    Ciao sto
    Cercando un fornitore di abbigliamento bambini 4-14 anni che mi proponga un prezzo d’acquisto basso
    Grazie

    • Ivan Malloci 21/11/2016 at 07:58 #

      Buongiorno Fabio,

      vi ho inviato una email.

  4. giorgio 30/12/2016 at 18:03 #

    buonasera,
    vorrei visitare una fiera, esiste la possibilità di essere assistiti sul posto da qualcuno che abbia esperienza?
    grazie

    • Ivan Malloci 26/01/2017 at 17:29 #

      Sì, di solito trovate le info sul sito della Fiera

  5. raffaele 11/05/2017 at 14:25 #

    ciao ho vari negozi pero adesso ho deciso di fare una vendita diversa abbigliamento bambini a poco prezzo quindi voglio acquistare merce a poco prezzo contattatemi

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