Importare dalla Cina agli Stati Uniti d’America: La guida completa

Cina-Stati Uniti

Che dire a proposito dell’importazione dei prodotti dalla Cina agli Stati Uniti? Continua a leggere! In questa guida ti spieghiamo quello che le aziende con sede negli Stati Uniti devono sapere prima di acquistare beni di consumo da grossisti e produttori cinesi e di altri Paesi asiatici.

Questo articolo spiega cosa le start-up e le piccole imprese devono sapere sulle normative di prodotto, i requisiti di etichettatura e le restrizioni sul trasporto vigenti negli Stati Uniti.

Inoltre, ti diamo anche un’infarinatura sulle obbligazioni doganali, sul calcolo del valore in dogana, le tasse d’importazione ed i costi di trasporto.

Normative di sicurezza dei prodotti

Gli importatori con sede negli Stati Uniti devono tenere traccia di due serie di normative di prodotto:

  • Le normative federali (vigenti in tutti gli Stati dell’Unione)
  • Le normative statali (vigenti solo in alcuni Stati)

Cominciamo con il primo gruppo, dato che interessa a tutti. Segue una panoramica dei principali organi governativi e delle normative statunitensi:

a. CPSIA: Si tratta di una normativa quadro, che si applica (almeno finora) ai giocattoli ed agli altri prodotti per i bambini. Attualmente, con la definizione di prodotto per i bambini si intende qualsiasi articolo commercializzato ed adatto a bambini di 12 anni o meno.

La CPSIA non è una direttiva. Al contrario, fa riferimento all’ASTM ed alle altre normative di prodotto. Inoltre, stabilisce i requisiti per la certificazione di prodotto, la documentazione e l’etichettatura.

b. FCC: La Federal Commission of Communications (FCC) regolamenta tutti i dispositivi di comunicazione venduti negli Stati Uniti. La FCC amministra i vari atti giuridici come, ad esempio, la FCC Part 15 applicabile alle apparecchiature elettroniche.

c. FFA: Il Flammable Fabrics Act (FFA) è amministrato dal CPSC e stabilisce i requisiti di infiammabilità dei tessuti. L’FFA, inoltre, obbliga gli importatori americani a rilasciare i certificati di prodotto ed altri documenti.

d. Sostanze soggette a restrizioni: Il CPSC limita varie sostanze presenti in alcuni prodotti (principalmente come parte del CPSIA). Tuttavia, alcune di queste restrizioni possono applicarsi ai prodotti non destinati ai bambini. Clicca qui per visualizzarne l’elenco completo.

Ricorda che è sempre responsabilità dell’importatore garantire il rispetto di tutte le normative e le direttive di sicurezza vigenti.

Andiamo avanti. Come già detto, potresti anche dover prendere in considerazione quelle normative che non vengono amministrate a livello federale. Segue una panoramica delle normative statali che interessano gli importatori di tutti gli Stati Uniti:

a. California Proposition 65: La California Proposition 65 regolamenta più di 800 sostanze chimiche presenti nei prodotti di consumo. Ci sono due modi per rispettarla:

Opzione 1: Assicurarsi che il prodotto sia conforme, ricevendo la documentazione dal produttore asiatico, oppure inviando un campione da sottoporre ai test di conformità.

Nella maggior parte dei casi, gli importatori sono costretti a pagare i test di laboratorio, dal momento che la maggior parte dei produttori dei vari settori industriali non può fornire dati sulla composizione chimica dei materiali e dei componenti.

Opzione 2: Applicare al prodotto un’etichetta di avvertimento, spiegando che esso può contenere sostanze che potrebbero danneggiare le funzioni riproduttive, o potrebbero provocare il cancro.

La conformità alla California Proposition 65 è obbligatoria per tutti gli importatori statunitensi che hanno sede in California o che vendono prodotti ad acquirenti di questo Stato.

Benché la California Proposition 65 sia obbligatoria solo per le aziende con 10 o più i dipendenti, spesso tale normativa riguarda anche le piccole imprese, dato che i mercati ed i rivenditori online tendono a stabilire termini che trasferiscono (almeno in parte) la responsabilità all’importatore.

b. California Technical Bulletin 117-2013 (TB117-2013)

La TB117 è una normativa di sicurezza antincendio che si applica all’arredamento. Per alcuni tipi di arredamento venduti nello Stato della California la conformità a tale normativa è obbligatoria.

c. Altre normative statali

Molti, se non la maggior parte, degli Stati Uniti hanno implementato delle restrizioni locali sulle sostanze (ad esempio, il divieto nell’uso degli ftalati) e sugli obblighi inerenti imballaggi e segnalazioni. Pertanto, dovresti contattare le autorità locali e richiedere assistenza legale per garantire che i prodotti siano conformi nell’ambito del tuo mercato di riferimento.

Requisiti di etichettatura

Oltre alle normative sulla sicurezza del prodotto, devi anche garantire la conformità a tutti i requisiti di etichettatura obbligatori.

Sebbene l’elenco preciso dei requisiti dipenda dal prodotto (non esistono regole uguali che si applicano ad ogni singolo prodotto), questo elenco ti offre delle linee guida:

Prodotti per bambini

  • Etichetta di avvertimento
  • Etichetta per il tracciamento CPSIA
  • Paese d’origine

Apparecchiature elettroniche

  • Marcatura FCC
  • Paese d’origine

Abbigliamento

  • Composizione delle fibre
  • Istruzioni per il trattamento
  • Avviso di infiammabilità
  • Paese d’origine

Imballaggio

  • Etichetta di avvertimento
  • Paese d’origine

Paese d’origine

L’etichetta indicante il Paese d’origine è obbligatoria per quasi tutti i prodotti importati dalla Cina negli Stati Uniti. Tuttavia, ciò non accade in altri mercati importanti come l’Unione europea.

Sebbene la scritta “Made in China” stampata sul prodotto e/o sul suo imballaggio è, di solito, sufficiente, alcuni prodotti hanno requisiti di etichettatura più specifici.

Gli orologi sono uno di questi prodotti. Quando importa gli orologi, in realtà l’importatore non è tenuto ad etichettare tali prodotti come “Made in China”, anche se l’orologio viene assemblato a Shenzhen. Al contrario, l’origine viene determinata dal movimento dell’orologio.

La prossima volta che vedi la scritta “Made in Japan” o “movimento svizzero”, pensaci. Detto questo, il Made in China non è un marchio di cattiva qualità. Tutto dipende dalla gestione.

Normative non obbligatorie ed associazioni

Oltre alle normative ed alle agenzie governative indicate sopra, dovresti anche essere a conoscenza delle normative di prodotto non statali. Negli Stati Uniti ci sono varie organizzazioni non statali che sviluppano ed implementano le normative:

  • Underwriters Laboratories (UL): www.ul.com
  • American Society for Testing and Materials (ASTM): www.astm.org
  • American National Standards Institute (ANSI): www.ansi.org

Sebbene UL, ASTM ed ANSI siano organizzazioni private (non governative), le agenzie federali come la CPSC pretendono che alcuni prodotti si conformino alle normative sviluppate da queste organizzazioni.

CPSIA, ad esempio, impone agli importatori ed ai produttori nazionali di giocattoli e prodotti per bambini di garantire la conformità con l’ASTM F963.

In un caso recente e molto interessante, la CPSC ha reso una dichiarazione pubblica, annunciando che gli hoverboard importati negli Stati Uniti debbano essere conformi all’ UL 2272 (profilo di studio per i sistemi elettrici e gli scooter auto-bilancianti). Ciò che è interessante è che le normative UL non sono obbligatorie.

Eppure la CPSC le ha rese tali e per un buon motivo.

Detto questo, la CPSC ancora non impone agli importatori americani di ottenere l’approvazione dagli Underwriters Laboratories, ma “solo” che il prodotto sia effettivamente conforme.

Ti sembra complicato? Non sei l’unico…

Trasporto

Normative sul trasporto

Quando acquisti merce che, partendo dalla Cina, deve raggiungere gli Stati Uniti, devi tenere presente due cose:

1. I materiali da imballaggio in legno devono essere conformi all’ISPM 15 (a meno che non ne siano esenti)

2. Le batterie al litio, che potenzialmente possono provocare un incendio, devono essere conformi ai severi requisiti di imballaggio e di documentazione.

Costi di trasporto dalla Cina agli Stati Uniti

I costi di trasporto cambiano continuamente e, di recente, sono stati particolarmente mutevoli a causa del prezzo del petrolio. Sebbene i seguenti costi di trasporto potrebbero diventare obsoleti in breve tempo, servono ancora come una specie di punto di riferimento:

Volume

Tipo

Shanghai – Los Angeles

Shanghai – New Jersey

1 m3

LCL

200 USD

250 USD

5 m3

LCL

470 USD

750 USD

10 m3

LCL

600 USD

1000 USD

20 Piedi

FCL

800 USD

1300 USD

40 Piedi (HQ)

FCL

1200 USD

1900 USD

Dogana e tasse

I prodotti importati dalla Cina agli Stati Uniti sono solitamente soggetti a dazi doganali. L’importo di tali dazi dipende da due fattori:

a. Codice HS (utilizzato per classificare i prodotti)
b. Paese d’origine (in questo caso la Cina)

Nella maggior parte dei casi, il dazio è una percentuale calcolata sulla base del valore in dogana (a questo ci arriveremo tra poco). Tuttavia, per alcuni prodotti, i dazi doganali hanno limiti fissi inferiori e superiori.

Seguono due esempi:

a. Percentuale: X%
b. Percentuale e limite inferiore/superiore: X% (minimo USD-Y / massimo USD-Y)

Codice fiscale

Per importare merci di valore superiore ai 2.500 USD, il privato o l’azienda devono possedere un codice fiscale (o EIN) che viene assegnato ai cittadini statunitensi ed alle imprese dall’IRS. Il codice fiscale deve essere comunicato al broker doganale.

Oneri amministrativi sulle merci

Gli oneri amministrativi sulle merci (MPF) si applicano a tutte le spedizioni aeree e marittime e si basano sul valore della merce. Questa tassa è pari allo 0,3464% ed ha i seguenti valori minimi e massimi:

  • Minimo: 25 USD
  • Massimo: 485 USD

Tasse portuali di manutenzione

Le tasse portuali di manutenzione (HMF) si applicano a tutte le spedizioni via mare. L’HMF è fissato allo 0,125% del valore della merce ed ha i seguenti valori minimi e massimi:

  • Minimo: Nessuno
  • Massimo: Nessuno

Valore in dogana

I dazi doganali e le altre imposte vengono calcolati in base al valore in dogana. Negli Stati Uniti tale valore viene definito come segue:

“Il valore di transazione delle merci importate è il prezzo effettivamente pagato, o da pagare, per la merce al momento della vendita per l’esportazione verso gli Stati Uniti, oltre a quantità pari a:

A. I costi di imballaggio a carico dell’acquirente.

B. Eventuali commissioni di vendita sostenute dall’acquirente.

C. Il valore, attribuito in misura adeguata, a qualsiasi tipo di assistenza.

D. Qualsiasi diritto o tassa di licenza che l’acquirente deve pagare, direttamente o indirettamente, come condizione di vendita.

E. I proventi di qualsiasi successiva rivendita, cessione o uso della merce importata maturati, direttamente o indirettamente, a favore del venditore.”

Come minimo, il valore in dogana statunitense è pari al valore del Franco a Bordo (FOB). In quanto tale, non include i costi di trasporto internazionali (che, giusto per fare un paragone, nell’Unione Europea fanno parte del valore in dogana).

Tuttavia, il valore dogana può comprendere, a seconda delle circostanze, altri costi quali:

  • Attrezzature e stampi
  • Servizi pagati al produttore (ad esempio, i servizi di progettazione effettuati in Cina)
  • Campioni di prodotto

Vengono definiti come agevolazioni e devono essere dichiarate all’ingresso negli Stati Uniti.

Per ulteriori informazioni sul calcolo del valore in dogana, leggi questa pubblicazione della Customs and Border Protection statunitense.

Broker doganale

In qualità di importatore statunitense, devi trovarti un broker doganale. Il ruolo del broker doganale è quello di presentare i documenti alle autorità doganali statunitensi per conto della società importatrice.

Molti spedizionieri fungono anche da broker doganali, ma non devi dare questa cosa per scontata. Prima di importare i prodotti provenienti dall’Asia, devi trovare un broker doganale e ricevere un vincolo doganale.

Affinché un broker doganale sia a servizio di un importatore, quest’ultimo deve firmare una procura che autorizzi il broker a sdoganare per suo conto la merce.

Obbligazioni doganali

Tramite il broker doganale puoi acquistare le obbligazioni doganali.

Ce ne sono due tipi:

1. Vincolo doganale per un singolo ingresso (valido per una sola spedizione)
2. Vincolo doganale per ingressi continui (valido per un determinato periodo di tempo, ad esempio 1 anno)

Il vincolo doganale deve essere acquistato prima che la merce parta dal Porto di Carico (ad esempio, Hong Kong o Shenzhen). Detto questo, il vincolo doganale è obbligatorio solo se la merce ha un valore pari o superiore ai 2.500 USD.

Successivamente è necessario un ingresso formale, nel qual caso il vincolo doganale è obbligatorio. Puoi scegliere di acquistare un vincolo doganale anche se la merce ha un valore inferiore all’importo menzionato. In quest’ultimo caso, comunque, tale vincolo non è obbligatorio.

Come già detto, puoi acquistare il vincolo doganale dal tuo broker doganale. Per far ciò, devi dare al broker quanto seguente:

  • Codice fiscale
  • Firmare una procura

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