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Come importare sigarette elettroniche dalla Cina

importare sigarette elettroniche dalla Cina

Le sigarette elettroniche sono uno dei pochi prodotti elettronici inventati – e non solo prodotti – dai cinesi. Per essere precisi, a Shenzhen, circa dieci anni fa. Si tratta di un prodotto altamente controverso in quanto può arrivare ad essere letale, se non viene realizzato in accordo agli standard di sicurezza in vigore. Ecco perché in quest’articolo daremo molto spazio alle normative europee e a come rispettarle.

Aziende produttrici di sigarette elettroniche in Cina

Una ricerca su Alibaba.com ci svela che l’87% delle aziende cinesi specializzate nella produzione di sigarette elettroniche si trova nella provincia del Guangdong e, in particolare, a Shenzhen, Dongguan, Huizhou e Zhongshan.

Nel 2010, ovvero prima che l’Unione Europea e gli Stati Uniti reagissero con una normativa specifica, iniziò il boom delle sigarette elettroniche, con centinaia di nuove aziende manifatturiere che si diedero a commerciare questo prodotto.

A parte i produttori, anche molti grossisti cinesi hanno seguito il trend, iniziando ad esportare sigarette elettroniche prodotte da altri. Uno sguardo veloce ad Alibaba.com rivela infatti che la maggior parte delle aziende che commerciano in sigarette elettroniche non sono produttori, bensì rivenditori con un capitale sociale esiguo (tra i 30 e i 100 mila RMB).

Ti consigliamo di stare alla larga da questo tipo di fornitori in quanto non possono offrirti un prezzo migliore, raramente accettano di venderti quantità minori di quelle accettate dalle aziende manifatturiere e, inoltre, di solito non possiedono prodotti conformi agli standard di certificazione europei e americani.

L’unico “vantaggio” che ti offrono è quello di aggiungere un velo di mistero, in quanto starai trattando con un intermediario e per sarà impossibile scoprire il nome dell’azienda che realizza le merci.

Specifiche del prodotto e componenti

Come per ogni altro prodotto di cui ci siamo occupati, le sigarette elettroniche non fanno eccezione: una definizione universale di qualità non esiste; la qualità è invece definita dai materiali e componenti. Innanzitutto dovrai scegliere che tipo di sigarette elettroniche intendi importare:

  • Sigarette elettroniche ricaricabili
  • Sigarette elettroniche usa e getta
  • Sigarette elettroniche e-go
  • Vaporizzatori personali

Le specifiche del prodotto variano infatti a seconda del tipo di sigaretta che vuoi importare. Ad esempio, se intendi importare sigarette usa e getta non dovrai preoccuparti troppo delle caratteristiche delle cartucce ricaricabili. Ecco un esempio di caratteristiche comuni a tutti i tipi di cartucce:

  • Numero di “tiri” o “boccate” contenuti da una cartuccia: 200-500
  • Capacità della cartuccia: 1.X ml
  • Interruttore a prova di bambino: sì/no
  • Materiale del corpo della sigaretta: XXX
  • Materiale del bocchino: XXX
  • LED: sì/no
  • Tipo di caricatore: USB
  • Batteria: XXX mAh
  • Peso: XXX g
  • Voltaggio: 3.X – 3.X V

Batteria

La maggior parte dei fornitori offre batterie con capacità differenti. Si tratta di un componente chiave in quanto il numero di boccate, e quindi la durata della sigaretta stessa, è limitato non solo dalla quantità di liquido contenuto nella cartuccia, ma anche dalla capacità della batteria. La relazione tra la capacità della batteria e il numero di boccate è, più o meno, la seguente:

  • 650mah: 600-650 boccate
  • 900mah: 800-850 boccate
  • 1100mah:1000-1050 boccate

Inoltre, se la batteria è di buona qualità, dovrebbe essere possibile ricaricarla almeno trecento volte.

Caricatore

La maggior parte dei fornitori offre caricatori USB o dotati di una tradizionale presa di corrente. Ci sentiamo di consigliare quelli USB in quanto il voltaggio di quelli a corrente è maggiore (circa 5 Volt), e un problema alla presa di corrente potrebbe ferire il consumatore finale o causare un incendio durante il caricamento della sigaretta elettronica.

E-liquid

L’E-liquid, o liquido per sigaretta elettronica, è una sostanza attiva composta da glicole propilenico, glicerolo vegetale, nicotina e aromi naturali.

Al momento non esiste una direttiva che indichi con precisione quali sostanze dovrebbe contenere l’e-liquid o le caratteristiche di ciascuna sostanza.

Regolamenti e situazione legale

In Europa, al contrario di tante altre merci che sono ormai esclusivamente regolate da normative comunitarie, per quanto riguarda le sigarette elettroniche la situazione è frammentata in quanto non vi è ancora una direttiva europea e ogni stato membro dell’Unione ha adottato un regolamento nazionale. Ecco la lista dei paesi in cui, al momento, è legale importare e commercializzare sigarette elettroniche europee: Regno Unito, Germania, Polonia, Irlanda, Lettonia e Lituania.

In Italia al momento le importazioni sono bloccate a causa di una nuova normativa che le equipara a quelle tradizionali.

Si tratta però di un prodotto nuovo; per cui ci aspettiamo quanto prima un cambiamento delle leggi in vigore. Prima di procedere all’acquisto e all’importazione di sigarette elettroniche ti consigliamo quindi di informarti sulle ultime modifiche al regolamento.

Negli Stati Uniti, l’FDA (Food and Drug Administration) sta ancora lavorando sul regolamento. Le sigarette elettroniche furono inizialmente classificate come un dispositivo per la somministrazione di sostanze tossiche, e quindi sottoposto all’FDCA (Food, Drug, and Cosmetic Act). In seguito vennero però riclassificate come prodotto per tabagisti e pertanto legali all’interno degli Stati Uniti.

Standard di certificazione richiesti

Nonostante per le sigarette elettroniche non esista ancora una direttiva specifica, questo non significa che si possano importare componenti elettroni senza rispettare gli standard di certificazione in vigore. In particolare, le sigarette elettroniche dovranno essere conformi ai seguenti standard:

Unione Europea

  • RoHS (sia i componenti che il prodotto assemblato)
  • CE (sia i componenti che il prodotto assemblato)
  • REACH (Sia il bocchino che la custodia in plastica)

Stati Uniti

  • CPSC (sia i componenti che il prodotto assemblato)
  • FHSA (Sia il bocchino che la custodia in plastica)

Nota che anche caricatori e batterie dovranno risultare a norma. Dovrai inoltre assicurarti che i certificati forniti dall’azienda cinese siano autentici e ancora validi.

Vi sono infatti diversi casi di esplosioni o incendi provocati da sigarette elettroniche. Siccome è l’importatore ad essere legalmente responsabile per eventuali danni a oggetti o persone, dovrai assolutamente evitare di importare sigarette elettroniche non conformi agli standard di certificazione richiesti nel paese di importazione.

2 Responses to “Come importare sigarette elettroniche dalla Cina”

  1. marco 09/12/2014 at 14:39 #

    Ciao a tutti ,avendo acquistato ,come privato delle batterie per e-cig dalla cina ,vorrei sapere cosa rischio se in dogana aprono il pacco.
    Grazie

    • Ivan Malloci 10/12/2014 at 10:01 #

      Ciao,

      il sequestro e una multa, se non sono conformi alle normative italiane.

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