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La fiera di Canton a Guangzhou: Tutto quello che c’è da sapere

fiera di canton guangzhou

La Fiera di Canton che si tiene a Guangzhou, la capitale della Provincia del Guangdong, è la fiera di commercio più importante dell’anno per la maggior parte degli importatori. Nonostante ciò, trovare un buon fornitore non è così facile come possa sembrare. E scegliere il fornitore sbagliato potrebbe portarti al disastro.

Lo scopo di quest’articolo non è quindi solo quello di introdurre la Fiera di Canton, bensì anche quello di fornirti un piano d’azione per distinguere i fornitori legittimi e affidabili dai truffatori e gli incompetenti che popolano gli stand della fiera.

Prodotti e fasi della Fiera di Canton

La Fiera di Canton ha luogo a cadenza semestrale (in primavera e in autunno). Ogni sessione è divisa in differenti fasi, ognuna delle quali è dedicata ad alcune specifiche categorie di prodotti. Ecco le fasi che sono state già annunciate:

Fase 1

  • Elettronica e apparecchiature elettriche
  • Illuminazione
  • Veicoli e parti di ricambio
  • Macchinari
  • Hardware
  • Materiali da costruzione
  • Prodotti chimici

Fase 2

  • Beni di consumo
  • Decorazioni e oggetti per la casa
  • Regali

Fase 3

  • Forniture per ufficio
  • Borse e custodie
  • Alimentari
  • Prodotti tessili
  • Scarpe
  • Medicine e prodotti per la salute
  • Apparecchiature mediche

Come arrivare alla Fiera di Canton

Anche se ci abitano quattordici milioni di persone, Guangzhou non è una metropoli internazionale alla stregua di Londra, Tokyo o Shanghai. Non vi sono quindi troppi voli diretti dall’Europa. Il modo più facile per arrivarci è quindi quello di volare all’aeroporto internazionale di Hong Kong e prendere un treno che ti porti sino a Guangzhou, che si trova a soli 120 Km di distanza, oltre il confine cinese. Il viaggio in treno dura circa due ore.

Nonostante non si abbia bisogno di alcun visto per arrivare ad Hong Kong, se vuoi arrivare a Guangzhou, che si trova in Cina, avrai bisogno di un visto turistico o business. Puoi ottenere il visto per la Cina sia in Italia che ad Hong Kong. Personalmente ti consiglio di organizzarti per tempo ed ottenere il visto in Italia in modo da non perdere tempo una volta arrivato in Asia o, peggio, rischiare che all’ultimo momento ti neghino il visto per la Cina.

Considerando che la fiera ospita più di 150,000 persone, non penso ti stupirai se ti dico che, durante la fiera, i prezzi degli hotel di Guangzhou sono alle stelle. Se hai un budget limitato puoi alloggiare in un ostello, visto che di solito gli ostelli offrono prezzi più contenuti. In ogni caso ti consiglio di prenotare per tempo e restare nei pressi del distretto di Haizhu, dove si tiene la fiera.

Anche se a Guangzhou puoi spostarti facilmente via taxi, nessun autista parla inglese. Quindi se non parli cinese l’unico modo per farti capire è quello di stampare in caratteri cinesi l’indirizzo della fiera, del tuo hotel e di ogni altro posto che vuoi visitare. Se alla reception del tuo hotel c’è qualcuno che parla inglese puoi farti scrivere l’indirizzo su un foglio di carta.

Registrarsi alla fiera

Per accedere alla fiera bisogna prima registrarsi. Si tratta di una procedura semplice, basta fornire le informazioni seguenti:

  • Nome
  • Nome della propria società
  • Nazionalità
  • Numero di passaporto

La legge cinese dice che gli stranieri sono obbligati a portare sempre con sé il proprio passaporto. Anche se tale legge viene applicata raramente al momento della registrazione ti potrebbero richiedere il passaporto. Quindi ti raccomando di portarlo con te (anziché lasciarlo in hotel).

Come trovare un fornitore adatto in quattro passi

Selezionare un fornitore adatto durante la fiera può risultare un’impresa complicata, anche perché ti troverai di fronte a un problema di abbondanza, ovvero centinaia di fornitori che offrono praticamente lo stesso prodotto. Come si fa a distinguere quelli onesti e capaci da chi invece punta solo a truffarti o comunque non ha la capacità di manifatturare il prodotto che intendi importare?

Prima di tutto dovrai già avere un’idea chiara delle specifiche e degli standard di certificazione che il tuo prodotto deve rispettare. In assenza di tale pre-requisito selezionare un fornitore adatto è semplicemente impossibile in quanto non saprai cosa cercare.

Una volta arrivato alla fiera di consiglio di seguire i quattro passi seguenti:

1) Non perdere tempo con i fornitori che non possiedono i certificati adatti

Se intendi importare in Italia dovrai rispettare gli standard di certificazione europei. Molt importatori assumono che qualsiasi fornitore cinese conosca le leggi europee e possa quindi fornire un prodotto a norma. Si tratta di un errore comune quanto fatale.

La realtà è che in molti campi il 95% dei fornitori cinesi non ha alcuna idea del fatto che i prodotti che possono essere commercializzati in Cina sono invece illegali in Europa (in quanto non rispettano gli standard di certificazione europei). E acquistando da tali fornitori le tue merci verranno probabilmente sequestrate in dogana.

Ecco perché la capacità di un dato fornitore a manifatturare un prodotto a norma è più importante del prezzo delle merci e di qualsiasi altro fattore. A che pro acquistare merci che, seppur economiche, ti verranno sequestrate appena arrivate in Italia? Meglio pagare un po’ di più ed ottenere un prodotto commercializzabile.

Ecco come selezionare un gruppo di fornitori capaci di realizzare un prodotto a norma:

a.) Prima di arrivare in Cina fai una ricerca degli standard di certificazione richiesti dal prodotto che intendi importare (ad esempio i certificati CE e RoHS per le apparecchiature elettroniche da commercializzare in Europa).

b.) Una volta arrivato alla fiera, la prima domanda che dovresti porre ai vari fornitori è se sono possono fabbricare un prodotto che rispetti gli standard di certificazione da te richiesti o meno. Se la risposta è negativa, scarta il fornitore. Non c’è infatti spazio per alcun negoziato.

c.) Se invece il fornitore risponde affermativamente, richiedi di visionare i risultati dei test di certificazione per il prodotto che intendi importare. Se il fornitore non è in grado di mostrarti alcun documento valido probabilmente sta mentendo al solo scopo di accaparrarsi un cliente. Scartalo!

2) Specifiche del prodotto

Se hai in progetto un viaggio a Guangzhou probabilmente avrai già un’idea abbastanza chiara del prodotto che intendi importare. Come nel caso dei certificati, non tutti i fornitori cinesi avranno la capacità e le risorse per manifatturare il prodotto a cui sei interessato per un prezzo che ti permetta di generare un profitto.

Il modo più semplice di agire è quello di arrivare alla fiera con una lista già pronta di specifiche che il tuo prodotto dovrà rispettare. Tale lista dovrà includere almeno le voci seguenti:

  • Dimensioni e relative tolleranze (ad esempio 400 mm, +/- 2 mm)
  • Design, compresi i dettagli (ad esempio il tipo di cucitura)
  • Materiali (ad esempio PVC da 300 grammi per metro quadro)
  • Componenti (ad esempio chip LED marca Everlight LED)
  • Colori (ad esempio Pantone 456)
  • Design e caratteristiche della confezione (ad esempio il design del logo e i materiali con cui dovrà essere realizzata la confezione)

Tieni presente che non posso fornirti una lista completa di specifiche in quanto ogni prodotto richiederà specifiche differenti. Una cosa però è sicura: se ti presenti senza una lista di specifiche non potrai selezionare un fornitore qualificato a fabbricare il tuo prodotto.

Ti suggerisco quindi di stampare 10-20 copie della lista che avrai preparato prima dell’arrivo in Cina in modo da poter tenere traccia, per ogni fornitore che contatterai, quali specifiche quest’ultimo sia in grado di rispettare e quali no.

In questo modo alla fine della fiera avrai ottenuto una lista di fornitori certificati. Inoltre, per ogni fornitore saprai quali specifiche tale fornitore è in grado di rispettare e quali no.

3) Prezzo

Il mio consiglio è quello di richiedere un preventivo già durante il primo contatto in fiera.

Considera comunque che il prezzo di partenza rappresenta solo un’indicazione di quello che sarà il prezzo finale, sopratutto se intendi importare un prodotto personalizzato. Il problema è che per conoscere il costo esatto un fornitore deve calcolare il costo dei materiali e componenti necessari per la produzione. Siccome il prezzo di tali prodotti è variabile nessun fornitore potrà farti un preventivo esatto.

4) Verifica dall’Italia

Al momento di rientrare in Italia potrai considerare la tua “gita” un successo se avrai per lo meno trovato dai tre ai cinque fornitori qualificati a produrre le tue merci. Ricorda però che l’incontro in fiera va considerato più come un colloquio preliminare che come il momento in cui compiere la decisione finale (ovvero la scelta del fornitore).

Indipendentemente da quanto un dato fornitore ti sia simpatico o ti sia sembrato affidabile, la realtà è che le informazioni che avrai raccolto in fiera non sono abbastanza per compiere una scelta definitiva. Una volta arrivato in Italia ti suggerisco di:

a.) Inviare una lista completa delle specifiche del prodotto ai fornitori che hai selezionato.

b.) Chiarire che tipo di standard di certificazione debba rispettare il tuo prodotto.

c.) Chiedere al fornitore di inviarti un preventivo basandosi sulle specifiche e gli standard di certificazione che avrai indicato (ricordati inoltre di specificare l’Inconterm che preferisci).

d.) Confrontare il preventivo ricevuto alla fiera con quello ricevuto una volta ritornato in Italia. Si tratta dello stesso prezzo? Probabilmente no!

Concludendo

Se a questo punto pensi che il tuo lavoro sia finito ti sbagli di grosso. C’è ancora tanto da fare prima di ricevere le merci (ad esempio discutere un buon accordo di vendita con il fornitore che sceglierai).

Quello che dovrai fare a questo punto sarà però di avvisare il tuo fornitore che intendi eseguire un’ispezione qualità e i test di certificazione (anche nel caso tu non voglia veramente procedere con tali controlli) in modo da far capire al fornitore che non potrà fregarti così facilmente.

Oltre a darti più credibilità agli occhi dei fornitori seri, tale tattica ha il pregio di “spaventare” i fornitori poco onesti che sanno bene di non poter passare un’ispezione qualità. Non stupirti dunque se qualcuno di essi si tirerà indietro appena avrai accennato a una possibile ispezione qualità.

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    5 Responses to “La fiera di Canton a Guangzhou: Tutto quello che c’è da sapere”

    1. Lino 06/04/2014 at 19:27 #

      Buongiorno e grazie per questo splendido articolo.
      Volevo, se posso, fare una domanda.
      Dovrei recarmi alla Fiera il prossimo mese e visitarla il 1 e il 2 maggio, e poi il 3 e 4 maggio dovrei andare a visitare due miei fornitori a Zhengzhou.
      Il mio dubbio sono gli “inviti”. Ho capito che ci vuole il Visto per andare fino a la, e ho visto che mi serve quello M (business) ma non capisco se è necessario anche avere gli inviti (dalla Fiera e dai miei due fornitori) oppure no.
      Voi potete aiutarmi?
      ri ringrazio molto
      Lino S.

      • Ivan Malloci 07/04/2014 at 19:55 #

        Ciao, la lettera di invito può fornirtela la fiera: http://hk.cantonfair.org.cn/en/commondetail.aspx?oid=18804

        • Lino 10/04/2014 at 18:58 #

          ricevuto, grazie.
          ma la mia domanda è se l’invito, per la fiera, o degli altri miei fornitori dove devo andare i visita, è necessario oppure no.
          Per andare in Cina con visto M, serve necessariamente sempre un invito da parte di qualcuno?
          grazie ancora
          Lino S.

          • Ivan Malloci 10/04/2014 at 23:31 #

            OK, ho capito.

            1) Se fai il visto in Italia (cosa che ti consiglio di fare) sì. Se invece fai il visto a Hong Kong con un’agenzia te la puoi cavare anche senza invito.

            2) L’alternativa è quella di fare un visto L (turistico). In questo caso dovresti però dichiarare di essere in viaggio turistico.

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