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La guida per importare da Shenzhen, la capitale dell’elettronica

importare da shenzhen

Se intendi importare apparecchiature elettroniche, Shenzhen è il posto dove andare: è qui infatti che viene prodotta e assemblata la maggior parte dell’elettronica mondiale. Vi sono buone possibilità che il computer da dove stai leggendo quest’articolo sia stato fabbricato a Shenzhen.

Il dominio di Shenzhen nel campo dell’elettronica è così marcato che, cercando su Alibaba.com un prodotto elettronico, nella maggior parte dei casi troverai solo fornitori che risiedono a Shenzhen.

Personalmente non prenderei neanche in considerazione un fornitore di apparecchiature elettroniche che non abbia la propria base operativa a Shenzhen. Anche se alcune grosse imprese manifatturiere come la Foxconn hanno iniziato a delocalizzare la propria produzione in province più interne, è probabile che se stai leggendo quest’articolo non puoi permetterti di ordinare i volumi di produzione di Apple o Toshiba; dovrai quindi accontentarti di un fornitore medio piccolo.

La forza di Shenzhen è l’ecosistema che si è creato negli anni: se il tuo fornitore ha bisogno di un componente elettronico particolare, un materiale specifico, o anche solo un assemblatore specializzato, stai pur certo che lo troverà a Shenzhen. Trovare un fornitore che risiede a Shenzhen si tradurrà quindi in tempi di produzione e costi di trasporto ridotti. Inoltre di solito le aziende manifatturiere e i grossisti di base a Shenzhen possiedono un’esperienza di gran lunga superiore a quella di importatori di base in altre città, almeno per quanto riguarda l’elettronica.

Fornitori a Shenzhen

Posso affermare per esperienza personale che il grado di affidabilità tra i fornitori di Shenzhen può variare immensamente. Ho visto di tutto, da sale di assemblaggio che sembravano un pollaio a edifici iper tecnologici che andrebbero bene per un film di fantascienza

Tutto ciò si riflette sui certificati dei prodotti. Qualche mese fa stavo aiutando un cliente ad acquistare smart phones Android ed è finita che, tra i 45 fornitori selezionati in partenza, solo uno possedeva i certificati CE necessari per importare prodotti elettronici in Europa. Ricorda che importare un prodotto che non possieda il certificato adatto è illegale. I rischi che corri vanno dal sequestro della merce in dogana all’arresto, se riesci ad evitare i controlli alla dogane, vendi le merci e poi capita che uno di tali telefoni sprovvisti di certificati scoppia in faccia a un cliente (sì, è già successo).

Vi sono diverse strategie per distinguere tra un “buono” e un “cattivo” fornitore. Ecco le più importanti da tenere a mente:

  • Tieni conto dei certificati. Se un fornitore non può fornirti i certificati necessari per importare la merce legalmente perderei solo tempo a contrattare sul prezzo o sulle specifiche del prodotto. Senza certificati non si va avanti. Punto
  • Considera il capitale sociale registrato. Si tratta infatti di un indicatore piuttosto affidabile sulla dimensione e il giro d’affari dell’impresa del fornitore. In generale, per quanto riguarda l’elettronica, non prenderei mai in considerazione un fornitore che abbia meno di 500,000 RMB di capitale sociale (circa 60,000 Euro)
  • Il terzo criterio da prendere in considerazione concerne il sistema di gestione per la qualità, che è necessario per monitorare la funzionalità del prodotto prima, durante e dopo la produzione. Assemblare apparecchiature elettroniche è tutt’altro che facile e, se non si utilizza un sistema di gestione per la qualità, è probabile che i difetti si accumulino sino ad ottenere un prodotto finale inutilizzabile

Per una compagnia di importazione di piccole o medie dimensioni può forse sembrare difficile verificare tutte queste informazioni. Ma tieni presente che un fornitore che abbia tutte i certificati in regola probabilmente possiede anche un capitale sociale sufficiente e un sistema di gestione per la qualità abbastanza avanzato.

Resta alla larga dai fornitori meno preparati, anche a costo di spendere un po’ di più, ed ti eviterai un bel po’ di grattacapi.

Come arrivare a Shenzhen?

Personalmente non volo mai direttamente a Shenzhen a meno di non trovarmi già in Cina. Se stai arrivando da un altro paese è molto più facile atterrare all’aeroporto internazionale di Hong Kong e poi prendere un autobus, la metropolitano o un taxi sino al confine con la Cina. Tieni presente che, se per restare a Hong Kong meno di novanta giorni non serve nessun visto, per arrivare a Shenzhen e quindi entrare in Cina il visto è obbligatorio.

Come preparare il viaggio a Shenzhen?

Come per il caso di Shanghai, discusso qualche settimana fa qui sul blog, anche a Shenzhen ti troverai di fronte a una metropoli immensa. Aspettati quindi di passare un’ora in taxi (o in metro) ogni volta che visiti la linea di produzione di un nuovo fornitore. Di solito io prenoto una stanza di hotel nel distretto di Bao’an perché è qui che risiedono la maggior parte dei fornitori.

Siccome in periferia i taxi sono rari, i fornitori non si faranno problemi a inviarti una macchina con autista, anche se sanno che stai arrivando dalla linea di produzione di un loro competitore.

Nonostante Shenzhen sia la capitale mondiale dell’elettronica, sono in pochi a poter parlare un inglese decente. E discutere delle caratteristiche del tuo prodotto elettronico personalizzato con un ingegnere la cui conoscenza dell’inglese non va oltre “Hello” e “Thank you” rappresenta un rischio altissimo, sopratutto per quanto riguarda le incomprensioni. Quindi, a meno che tu non abbia un buon di livello di mandarino o cantonese, ti consiglio di trovarti un interprete, possibilmente con una buona esperienza di inglese tecnico.

I pro di Shenzhen

  • Si tratta del posto migliore al mondo per chiunque voglia importare apparecchiature elettroniche a basso costo
  • Si trova molto vicino ad altri importanti centri di manifatturazione quali Guangzhou, Foshan e Dongguan
  • Si trova a due passi da Hong Kong, un posto adatto sia al business che a un po’ di turismo

I contro di Shenzhen

  • Non possiede un aeroporto internazionale
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