Controllo di qualità dei prodotti elettronici in Cina: di Renaud Anjoran

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Renaud Anjoran è uno dei maggiori esperti di garanzia della qualità, con sede a Shenzhen. Renaud, è il co-fondatore di due società: Sofeast Ltd, un’agenzia leader di ispezione della qualità e China Manufacturing Consultants (CMC), un’azienda specializzata nel miglioramento delle procedure interne di produzione e garanzia della qualità da cima a fondo.

In questo articolo, spiega cosa devi sapere sul controllo di qualità dei prodotti elettronici quando acquisti dalla Cina.

Continua a leggere e scopri di più sui problemi di qualità comuni e su come prevenirli.

In base alla tua esperienza, quali sono i problemi di qualità più comuni di cui gli acquirenti di prodotti elettronici devono essere a conoscenza?

Ci sono una serie di aspetti che vengono in mente quando si tratta di problemi di qualità con i prodotti elettronici, forse il più comune è la scarsa manodopera i cui effetti negativi potrebbero essere:

  • un guasto prematuro del prodotto
  • guasti intermittenti alla funzionalità del prodotto
  • livelli di prestazioni ridotti
  • prodotto pericoloso per gli utenti (con il potenziale di scosse elettriche).

Esistono diverse cause di scadente realizzazione, una delle quali potrebbe essere il risultato della pressione per consegnare la merce entro una scadenza fissata dall’acquirente. In tal caso, la fabbrica affretterebbe l’ordine commettendo di conseguenza errori durante la produzione.

Un altro problema di qualità comune a cui prestare attenzione è l’uso di componenti scadenti, che è generalmente il risultato della fabbrica che cerca di ridurre i propri costi per aumentare i profitti, il tutto alle spalle dell’acquirente.

Altri elementi da tenere in considerazione sono:

  • Design scadente o inadeguato
  • Problemi di qualità dei materiali, qualità scadente, produzione in subappalto, componenti di seconda qualità più economici
  • Mancanza di specifiche di fabbricazione
  • Specifiche del prodotto scadenti
  • Mancanza di comprensione delle norme di sicurezza
  • Falsa Certificazione
  • Mancanza di piena funzionalità

Quali pensi siano le cause principali di questi problemi di qualità?

La causa principale dei problemi di qualità è il fatto che l’acquirente non lavora abbastanza a contatto con il produttore durante tutto il processo di sviluppo del nuovo prodotto.

La costante “presenza” dell’acquirente aiuterebbe ad intervenire tempestivamente fornendo input durante le fasi di progettazione e sviluppo, consentendo così di ottenere un prodotto progettato correttamente fin dall’inizio, invece di lasciare tutto nelle mani del fornitore che non sarà mai in grado di soddisfare immediatamente tutte le aspettative del cliente.

Un altro fattore chiave di successo è la generazione di specifiche dettagliate del prodotto e file di progettazione tecnica su cui il fornitore può lavorare. Ciò dovrebbe includere le specifiche del prodotto, dei componenti e dei materiali, i disegni tecnici e le istruzioni, nonché tutte le procedure di prova necessarie per testare il prodotto durante la produzione o come prova finale prima della spedizione.

Che tipo di test e controlli di qualità sono essenziali nella produzione di elettronica?

Ci sono una serie di test chiave che dovrebbero essere eseguiti sui prodotti elettronici. Inclusi controlli di funzionalità, test di affidabilità, test di sicurezza e verifica (la certificazione potrebbe essere richiesta a seconda del prodotto e del paese in cui il prodotto sarà venduto).

  • Verifiche funzionali: è fondamentale che il prodotto realizzato soddisfi le specifiche del prodotto al fine di soddisfare le aspettative del cliente. I controlli funzionali devono essere effettuati in base al documento delle specifiche del prodotto.
  • Test di affidabilità: generalmente viene effettuato su campioni casuali prelevati dalla linea di produzione e sottoposti a vari test. Un metodo comune per testare i prodotti elettronici è l’HASS (Highly Accelerated Stress Screening). L’HASS viene implementato nella fase di produzione: i campioni di produzione sono sottoposti a stress test oltre i limiti delle specifiche del prodotto.

I primi guasti su un nuovo prodotto sono spesso attribuiti alla variabilità all’interno di un processo di produzione. Pertanto, identificare in anticipo queste potenziali fasi di errore di produzione è fondamentale per il successo del lancio di un prodotto ed è qui che entra in gioco l’HASS.

  • Test di sicurezza e certificazione: diversi paesi hanno normative diverse che devono essere soddisfatte per vendere un prodotto all’interno di quel paese. Per la maggior parte dei prodotti elettronici di consumo il test di sicurezza è un requisito base.

Alcuni esempi di altre normative da considerare sono:

  • Certificazione UL per il mercato statunitense – Test di sicurezza del prodotto.
  • FCC per il mercato statunitense – Tutti i dispositivi elettronici commerciali (radiatori a radiofrequenza non intenzionali) sono regolamentati dalla Federal Communications Commission (FCC). Questo include quasi tutti i prodotti che contengono un microp processore.
  • Marchio CE per l’Unione Europea – Il marchio CE è la dichiarazione del produttore che il suo prodotto è conforme a tutte le direttive pertinenti in materia di marcatura CE. Assicurati però di non apporre questo marchio su prodotti a cui non si applica.)
  • C-Tick per l’Australia – L’Autorità australiana per le comunicazioni ha introdotto un framework di protezione EMC che richiede la conformità EMC per i prodotti elettronici.

Se non sei sicuro di cosa fare, la nostra area specializzata, Imdico Consulting, può aiutarti a identificare quali normative DEVI rispettare.

 Gli acquirenti dovrebbero redigere i protocolli di ispezione della qualità da soli o affidarsi al proprio partner di ispezione?

Dipende dal livello di conoscenza tecnica ed esperienza dell’acquirente. Se hanno completato una serie di progetti di sviluppo prodotto in passato e hanno esperienza nella stesura dei loro protocolli di controllo qualità, allora andrebbe bene. Tuttavia, molti acquirenti non hanno quella profondità di conoscenza.

In questo caso, sarebbe meglio collaborare con il loro partner di ispezione per ottenere il corretto livello di dettaglio in un piano di ispezione QC. Ne abbiamo parlato in un precedente articolo.

Che tipo di informazioni sul prodotto deve fornire l’acquirente alla società di ispezione?

Elenco qui di seguito le informazioni base necessarie:

  • Funzionalità del prodotto (presumo che esista un manuale utente che può essere utilizzato dall’ispettore su alcuni campioni, ma quali sono le poche funzioni critiche oltre all’attivazione/disattivazione che devono essere verificate su molti campioni?)
  • Problemi di sicurezza: un’agenzia di assicurazione della qualità dovrebbe saperlo, ma dovresti già averla ricercata e comunicata al fornitore in modo che tu possa anche informarne gli ispettori.
  • Aspetto del prodotto (ad es. colore, come i componenti devono combaciare…)
  • Etichettatura sul prodotto e sul suo imballo (compresi codici a barre, contrassegni di spedizione…)
  • Imballaggio unitario (disegno se presente, tipo di materiale…), imballaggio interno, imballaggio per l’esportazione.

Che tipo di attrezzatura è necessaria per effettuare l’ispezione?

Da qui i avanti la parola d’ordine è “dipende”.

Nella maggior parte delle ispezioni di prodotti elettrici sono necessarie alcune nozioni di base come un tester hi-pot (che consente di verificare se è presente una dispersione di corrente che potrebbe danneggiare l’utente da qualche parte sul prodotto). Questo tipo di attrezzatura viene solitamente fornita dalla fabbrica poiché è un po’ pesante da trasportare. È scioccante che molti produttori cinesi non dispongano delle apparecchiature di base per i test di sicurezza nei loro locali, ma questa è la realtà qui… e significa che l’acquirente deve farsi confermare in anticipo di quali apparecchiature dispone il fornitore.

Facciamo un altro esempio. Quando controlliamo uno smartphone, ovviamente, abbiamo bisogno del giusto tipo di scheda SIM con un piano dati e spesso non siamo in grado di riprodurre l’ambiente dell’utente finale in una fabbrica cinese. In alcuni casi, la soluzione ottimale sarebbe quella di prelevare alcuni campioni direttamente dalla linea di produzione durante l’ispezione per eseguire i propri test.

È sufficiente un’ispezione pre-spedizione quando si importano dispositivi elettronici o gli acquirenti dovrebbero considerare anche una o più ispezioni durante la produzione?

Presumo che la tua tolleranza al rischio e il tuo standard di qualità siano nella media rispetto agli importatori europei e americani. Presumo anche che importi elettronica da un nuovo fornitore (con il quale non hai precedenti rapporti commerciali). Allora NO, non basta! Permettetemi di elencare alcuni altri servizi che ridurranno il rischio.

  • Audit tecnico del processo (prima dell’emissione dell’ordine): identifica i rischi nei controlli di processo e nei sistemi di qualità. Adatto per acquirenti relativamente grandi e professionali.
  • Audit tecnico della qualità (prima dell’emissione dell’ordine): identifica i rischi nei sistemi di qualità. Adatto per ordini medi (sopra i 10.000 USD) e per la maggior parte degli acquirenti.
  • Ispezione prima dell’inizio della produzione: per controllare i componenti prima che vengano incorporati nel prodotto. Adatto se c’è un rischio sostanziale di frode da parte del fornitore, o se non c’è visibilità su chi sono i subfornitori.
  • Ispezione durante la produzione: prova a trovare i problemi prima che l’intero ordine sia terminato, ovvero prima che sia troppo tardi. Il problema con un’ispezione finale (pre-produzione) è che qualsiasi problema serio riscontrato comporterebbe lo smistamento dell’intero lotto, la rilavorazione e un nuovo imballaggio… con relativi costi per entrambe le parti (in denaro e in tempo).

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    Guida per gli importatori alle norme EN, di Ferry Vermeulen

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    Ferry Vermeulen

    Quando si vendono i prodotti nell’Unione Europea, la comprensione delle norme EN, o norme armonizzate, è parte integrante della garanzia della conformità. In questo articolo, Ferry Vermeulen di INSTRKTIV spiega cos’è una norma EN e cosa devi sapere per esser certo che i tuoi prodotti siano pienamente  conformi.

    1. Cos’è una norma EN?

    Le EN sono norme sviluppate da un istituto di standardizzazione incaricato dalla Commissione Europea e hanno lo scopo di soddisfare uno o più requisiti essenziali obbligatori di una specifica direttiva europea.

    I prodotti che soddisfano i requisiti delle norme armonizzate [vigenti in tutti gli Stati membri nell’Unione Europea] beneficiano della presunzione di conformità ai corrispondenti requisiti essenziali.

    In generale, le norme armonizzate hanno i seguenti contenuti:

    Ambito – Descrive il campo di applicazione della norma.

    Riferimento normativo – Elenca le normative utilizzate, essenziali per la corretta applicazione della norma.

    Termini e definizioni – Descrive i termini e le definizioni utilizzati.

    Requisiti – Fornisce i requisiti dettagliati su come soddisfare i requisiti del prodotto più generali della relativa direttiva.

    Avvertenze, indicazioni e istruzioni – Descrive come istruire correttamente gli utenti sui rischi del prodotto e dà loro informazioni sulle sue caratteristiche principali.

    Metodi di test – Descrive come verificare se un prodotto soddisfa i requisiti e come documentarlo per il fascicolo tecnico.

    2. Dove posso trovare le norme EN online?

    Sebbene le direttive siano obbligatorie e vi si possa accedere liberamente tramite il sito web della Commissione Europea, le norme sono volontarie e devono essere acquisite.

    Le puoi trovare, ad esempio, tramite i siti web di ISO, IEC, DIN o BS.

    3. La conformità a tutte le norme EN è obbligatoria?

    Non è sempre necessario soddisfare tutti i requisiti di una direttiva comunitaria, pertanto potresti non dover rispettare sempre tutte le norme EN.

    Quando si esegue il processo di marcatura CE, devi prima identificare le direttive e le normative che si applicano al tuo prodotto. Successivamente, puoi identificare i requisiti applicabili sia delle direttive che alle normative.

    E ancora, le norme non sono obbligatorie, ma il loro rispetto crea una presunzione di conformità ai corrispondenti requisiti essenziali delle direttive.

    4. Come faccio a sapere se un determinato prodotto (compreso il mio design) è conforme ad una determinata norma EN?

    Quando fai il design del tuo prodotto, il modo migliore per evitare insidie è quello di studiare prima tutte le norme armonizzate pertinenti disponibili. Tra le altre cose, le norme forniscono requisiti sul design e sulle caratteristiche del prodotto.

    Conoscere quali sono i requisiti tecnici sarà un buon punto di partenza per il tuo processo di design. In altre parole: quando vuoi progettare o realizzare un prodotto conforme, l’impiego delle norme armonizzate è la cosa migliore che puoi fare.

    Se vuoi sapere se il tuo prodotto importato è conforme ad una norma, dovresti effettuare una valutazione della conformità. In molti casi e per molti prodotti ti è consentito svolgere personalmente il test e la valutazione.

    In alcuni casi, il test deve essere svolto da un Organismo Notificato e, per stabilire come farlo, consulta le direttive pertinenti.

    Anche se potresti essere autorizzato a svolgere i test da solo, non tutti hanno l’abilità tecnica per farlo in autonomia. In tal caso, puoi chiedere supporto a un istituto preposto allo svolgimento dei test.

    Le norme armonizzate descrivono come deve essere condotto un test.

    La Direttiva sulla Sicurezza dei Giocattoli, ad esempio, impone che i bordi dei giochi vengano progettati in modo tale da ridurre il più possibile i rischi di lesioni fisiche provocate per contatto.

    Tale requisito può essere un punto di partenza per il tuo progetto, oppure, nel caso di un prodotto [ODM] importato, può essere una cosa da verificare (e da dimostrare nel tuo fascicolo tecnico tramite delle foto).

    Inoltre, la direttiva impone che i giocattoli e le loro parti “devono avere la resistenza meccanica necessaria e, se del caso, la stabilità per resistere alle sollecitazioni a cui sono sottoposti durante l’uso, senza rompersi o diventare soggetti a deformazione con il rischio di causare lesioni fisiche”.

    Per soddisfare tale requisito, si è provveduto a sviluppare la norma EN 71-1. Si può dimostrare la conformità a questa norma mediante autotest o facendo testare il prodotto da un istituto preposto.

    5. Come faccio a sapere quali norme EN si applicano a un determinato prodotto?

    Esiste un gran numero di norme che vengono costantemente ritirate, sviluppate o aggiornate, pertanto un unico elenco chiaro di tutte le norme disponibili semplicemente non esiste. Per trovare le norme che potrebbero essere utilizzate per sviluppare o il testare il tuo prodotto, prova le seguenti risorse:

    • Il sito web della Commissione Europea. Seleziona un gruppo di prodotti e vedi se, nella pagina successiva, vengono elencate alcune norme pertinenti.
    • Sito web degli istituti di normalizzazione come DIN, BS, ISO, IEC, NEN e SIS, utilizzando parole chiave o numeri.
    • Norme su Google
    • Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea.

    Quando hai trovato una norma che potrebbe essere applicabile al tuo prodotto, assicurati di controllarne l’Ambito (capitolo 1), per verificare se si applica effettivamente al tuo prodotto.

    6. E’ normale che a un determinato prodotto si applichi più di una norma EN?

    In genere, una norma EN riguarda uno o più requisiti essenziali di una direttiva, ma non tutti.

    Per soddisfare tutti i requisiti essenziali, assicurati sempre di aver trovato tutte le norme pertinenti.

    7. Qual è la differenza tra le norme EN e ISO?

    La  ISO è una norma sviluppata dall’istituto di standardizzazione ISO, mentre la norma EN è denominata come tale quando viene armonizzata dalla Commissione Europea.

    Una norma può essere sviluppata da ISO: ne è un esempio la ISO 12000-1. Quando la norma sarà stata presentata e approvata dagli Stati membri, verrà pubblicata dalla Commissione Europea.

    Da quel momento in poi la norma è armonizzata: ciò significa che gli Stati membri devono adottare tali norme, ritirando quelle confliggenti.

    La norma viene quindi denominata EN-ISO XXXXX e, quando uno Stato membro la traduce nella propria lingua, viene nominata ad esempio DIN EN ISO XXXXX o BS EN ISO XXXXX.

    8. Qual è la differenza tra le norme EN e le direttive nell’Unione Europea (ad esempio, la Direttiva sulla Bassa Tensione)?

    La norma EN è un metodo per soddisfare i requisiti delle direttive comunitarie. Le direttive sono obbligatorie, le norme sono volontarie.

    La norma è il sistema per utilizzare la tecnologia più moderna allo stato dell’arte, per soddisfare da un punto di vista tecnico i requisiti essenziali (e più generali) delle direttive.

    Pertanto, non è obbligatorio rispettare le norme elencate in una determinata direttiva. Ma, così facendo, crei una presunzione di conformità.

    Quando hai un metodo diverso per conformarti ai requisiti della direttiva piuttosto che seguire le norme, sei libero di farlo.

    Considera le norme EN come un database di soluzioni utili a soddisfare i requisiti.

    Notizie su  Instrktiv.com

    INSTRKTIV offre supporto alle aziende nel processo di marcatura CE e aiuta i propri clienti a redigere le istruzioni per l’uso conformi. In qualità di direttore, Ferry parla regolarmente nelle conferenze e ha un blog sulla sicurezza dei prodotti. Leggi il suo ultimo articolo sulla creazione dei manuali d’uso conformi.

     

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      Importazione in Europa: marcatura CE, test e certificazione – di Han Zuyderwijk

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      Han Zuyderwijk (LinkedIN) è il fondatore di CEmarking.net, che ha sede ad Amsterdam, nonché uno dei massimi esperti europei di marcatura CE e conformità Europea. In questo articolo Han Zuyderwijk spiega cos’è la marcatura CE e che tipo di documentazione del prodotto occorre agli importatori europei. Inoltre, chiarisce anche perché la conformità alle varie direttive sulla marcatura CE è molto più complessa quando si importa dalla Cina. Continua a leggere e scopri tutto ciò che devi sapere sulla marcatura CE in qualità di importatore europeo.

      Quando un prodotto deve essere marcato CE?

      Un prodotto deve essere marcato CE quando è compreso in uno o più dei circa 25 regolamenti tecnici vigenti nell’Unione Europea, che richiedono la certificazione CE. Questi regolamenti tecnici vengono spesso chiamati “direttive” e talvolta “norme”. La marcatura CE non si applica a tutti i tipi di prodotti, tant’è che sono esclusi, ad esempio, i prodotti alimentari, farmaceutici, cosmetici e chimici. Al contrario, le apparecchiature elettriche ed elettroniche, i giocattoli, i macchinari, i  dispositivi medici e i DPI sono tra i prodotti per i quali è richiesta la marcatura  CE.

      Marcatura CE non vuol dire solo aggiungere sul prodotto un adesivo riportante la dicitura “CE”. Infatti, prima di poter riportare tale marcatura, un prodotto deve essere reso conforme ai requisiti delle direttive CE vigenti e alle norme armonizzate europee. Anche la conformità deve essere certificata secondo le procedure delle direttive.

      Come identifichi quali direttive EN si applicano a un determinato prodotto?

      Purtroppo, non esiste un metodo semplice per farlo. Fondamentalmente, bisognerebbe trovare, scaricare e leggere le oltre 25 direttive per determinare se il prodotto è compreso nel loro ambito di applicazione o ne è esentato. Tutto ciò può essere difficile, considerando che le direttive possono cambiare o se ne possono introdurre di nuove. Non parliamo nemmeno delle norme europee, che vengono emendate con ancora maggiore regolarità. Sia io che i miei colleghi abbiamo visto come tutto ciò impatti sulle aziende e abbiamo lavorato sodo per offrire una soluzione. Continua a leggere l’articolo e troverai ulteriori informazioni.

      Che tipo di documentazione è richiesta?

      Il produttore deve conservare (e mantenere) un fascicolo tecnico con tutta la documentazione necessaria per dimostrare la conformità del prodotto. Il fascicolo tecnico contiene più di un rapporto del test o di un certificato e, sebbene il suo contenuto possa differire da una direttiva CE all’altra, deve essere corredato di almeno quanto segue:

      • Documentazione progettuale (ad esempio, schemi elettrici)
      • Dichiarazione di conformità
      • Rapporti dei test e certificati
      • Analisi del rischio
      • Copia del manuale utente o delle istruzioni per l’uso
      • Una panoramica delle norme europee applicate

      Dal  momento che non esiste un registro dove poter conservare i fascicoli tecnici, il produttore deve tenerli a disposizione per almeno 10 anni dal momento in cui cessa l’immissione in commercio del prodotto. Inoltre, non è necessario condividere il fascicolo tecnico con i clienti. Se le autorità di vigilanza del mercato degli Stati membri dell’Unione Europea vogliono verificare la conformità del prodotto, il produttore, previa richiesta, deve presentare loro il fascicolo tecnico.

      In quali casi la certificazione di prodotto deve essere rilasciata da terzi e in quali casi dal produttore?

      Non esiste una risposta generale a tale quesito. Ogni direttiva sulla marcatura CE prevede una procedura. Posso dire che solo per circa il 10% dei prodotti esiste l’obbligo di coinvolgere un ente terzo di certificazione. Il restante 90% può essere auto valutato o autocertificato dal produttore.

      Alcune direttive hanno un elenco o delle categorie di prodotto che richiedono la certificazione di terzi. In altre direttive un organismo di certificazione terzo è necessario solo quando non sono disponibili norme armonizzate europee per il prodotto, o quando il produttore si discosta da tali norme. E’ meglio che il produttore controlli la/e direttiva/e applicabile/i in materia di marcatura CE, per stabilire se un organismo di certificazione deve essere coinvolto nella valutazione della conformità.

      Come detto, in realtà la certificazione di conformità da parte di terzi è necessaria solo per pochi prodotti. Diamo un’occhiata ad alcune delle direttive CE più generali applicabili:

      • Macchinari: solo 17 gruppi di macchinari ad alto rischio (come segatrici e pressatrici con carico/scarico manuale) sono elencati come macchinari che potrebbero dover essere certificati da terzi. Anche questi 17 gruppi di macchine non richiedono l’intervento di un organismo di certificazione, se il produttore applica le norme armonizzate europee vigenti. Ciò significa che la maggior parte dei macchinari può essere autocertificata.
      • Apparecchiature elettriche: in quasi tutti i casi le apparecchiature elettriche non necessitano di essere testate e certificate da un ente di certificazione terzo.
      • Apparecchiature elettroniche: non hanno bisogno di essere testate e certificate da un ente di certificazione terzo, se il produttore applica le norme armonizzate europee disponibili.
      • Dispositivi medici: i dispositivi medici di classe I che non sono sterili o non hanno funzione di misurazione non devono essere testati e certificati da un ente di certificazione di terzo.
      • Prodotti da costruzione: un ampio gruppo di prodotti da costruzione non deve essere certificato da un ente di certificazione terzo.
      • Apparecchiature a pressione: un ampio gruppo di apparecchiature a pressione non deve essere certificato da un ente di certificazione terzo.
      • Giocattoli: quasi tutti i giocattoli possono essere autocertificati.

      Tanto per chiarezza, è bene osservare che, anche se autocertificati, i prodotti devono comunque essere testati e i rapporti dei test devono essere inseriti nel fascicolo tecnico.

      Nel caso in cui venga coinvolto un organismo di certificazione, questi rilascia un certificato di conformità e il produttore lo acclude al fascicolo tecnico. In ogni caso, il produttore rilascia una dichiarazione di conformità, confermando il rispetto delle direttive e delle norme CE applicabili.

      Questo vale anche per i fornitori che non hanno sede nell’Unione Europea come, ad esempio, i produttori cinesi?

      Tutti i requisiti delle direttive sulla marcatura CE si applicano al produttore indipendentemente dalla sua ubicazione nel mondo. Se hanno intenzione di rendere disponibili i loro prodotti nell’Unione Europea, i produttori cinesi devono adempiere agli obblighi delle direttive CE. Ovviamente, dobbiamo ricordare che le autorità di vigilanza del mercato degli Stati membri nell’Unione Europea non hanno la competenza per far rispettare le norme comunitarie in Cina, pertanto concentrano i loro provvedimenti e le loro misure sugli importatori europei.

      In base alla tua esperienza, quali sono le sfide più importanti relative alla conformità che devono affrontare le aziende europee che importano dalla Cina?

      Ritengo che il problema più grande correlato alla marcatura CE sia che le aziende europee sono pienamente responsabili di tale marcatura, ma non hanno il controllo del design, della produzione e della conformità del prodotto. Per tutto questo, infatti, devono affidarsi completamente ai loro fornitori cinesi. Nonostante ciò, il prodotto è davvero conforme? Molte aziende non sanno come verificare e valutare la conformità dei prodotti.

      Inoltre, le direttive e, in particolare, le norme cambiano con regolarità. Ciò significa che i certificati e i test che le aziende ricevono oggi dai loro produttori potrebbero non essere più validi domani. Poiché sono pienamente responsabili, gli importatori devono familiarizzare con i requisiti e assicurarsi di rimanere aggiornati sugli ultimi sviluppi.

      In che modo la tua azienda può aiutare le imprese con sede nell’Unione Europea a garantire la conformità alle direttive EN?

      Lavorando in questo campo da quasi 20 anni, sappiamo che la marcatura CE può essere piuttosto scoraggiante e poco chiara. I nostri clienti apprezzano particolarmente i seguenti servizi:

      Kick Start: Se l’azienda è una neofita in quanto a marcatura CE, la aiutiamo a stabilire se tale marcatura si applica e, in tal caso, a quali direttive e norme CE devono essere conformi i prodotti. Inoltre, facciamo vedere come ottenere la marcatura CE in tempi rapidi ed economici. Forse è bene tener presente che non siamo un laboratorio preposto allo svolgimento dei test né un ente di certificazione, quindi non abbiamo bisogno di vendere quei servizi.

      Revisione della documentazione e analisi delle lacune: Possiamo aiutare gli importatori ad acquisire sicurezza sul fatto che i prodotti che importano siano conformi e che la documentazione sia autentica. Proponiamo la revisione e la verifica della documentazione di conformità disponibile, segnalando le possibili lacune e le eventuali irregolarità.

      Consulenza e coaching: Per quei clienti che preferiscono un approccio “senza problemi”, i nostri esperti eseguono le valutazioni di conformità e preparano tutta la documentazione richiesta. Se vogliono aiuto, ma preferiscono contenere i costi, offriamo il servizio di coaching. In alcune sessioni individuali di coaching via web un esperto guida il cliente attraverso il processo, gli indica cosa fare e, ove disponibili, gli fornisce schemi e liste di controllo. In questo modo, il cliente può completare da solo la marcatura CE, mentre il coach si assicura che ci siano dei progressi.

      easyCE, software di gestione della marcatura CE: Sono felice di poter dare uno scoop a Chinaimportal e di poter svelare oggi i nostri piani per lanciare una piattaforma web di gestione della marcatura CE . Abbiamo accennato a come i produttori e gli importatori fatichino a stabilire le direttive e le norme vigenti. Abbiamo anche parlato del loro timore nel rimanere al passo con le normative e di come garantire che i prodotti siano conformi alle ultime versioni. La piattaforma easyCE risolve questi problemi. Per di più, aiuta l’utente a redigere il proprio fascicolo tecnico e la dichiarazione di conformità e li tiene aggiornati.

       

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        Come preparare il manuale di utilizzo quando si importa in Europa (di Tom van de Wiel)

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        Tom di Manualise

        Non è semplicemente “bello” avere a disposizione i manuali dei prodotti o i manuali d’utilizzo, almeno se importi e vendi nell’Unione Europea.

        Tali manuali sono assolutamente necessari per molte categorie di prodotto, in quanto sono obbligatori.

        Conosco diversi casi in cui le autorità doganali hanno sequestrato le spedizioni, semplicemente perché i prodotti non erano corredati dai loro manuali.

        Perciò, abbiamo deciso di chiedere ad un esperto: Tom van de Wiel, AD di Manualise.

        In questa intervista con uno dei maggiori esperti europei di questo settore scoprirai quanto segue:

        • Che tipologia di prodotti necessita di un manuale?
        • In quali casi non è necessario un manuale del prodotto?
        • Quali informazioni devono essere incluse nel manuale?
        • Cosa succede se non ho un manuale?

        Continua a leggere Come preparare il manuale di utilizzo quando si importa in Europa (di Tom van de Wiel)

        Procedure doganali negli Stati Uniti: Tutto quello che un importatore deve sapere

        Pubblicato il 5 commenti

        Dogana Statunitense

        Richiedi un Preventivo Gratuito per il Trasporto

        Stai cercando di capire come funzionano le normative e le procedure doganali statunitensi? Non sei sicuro di cosa sia un “Customs bond”, o quando devi presentare la polizza di carico? Far superare i controlli doganali alla tua merce è l’ultima fase nel processo di importazione e la posta in gioco è alta.

        Senza rispettare le procedure ed i regolamenti doganali prestabiliti, potresti dover affrontare complicazioni piuttosto gravi, compresi costosi ritardi e il rifiuto dell’ingresso della spedizione nel Paese di destinazione.

        Per chiarire le idee a chiunque voglia esportare e vendere le proprie merci negli Stati Uniti, ci siamo messi in contatto con una vera professionista: Kathy Rinetti, Customs Manager di Flexport.com, che ha sede a San Francisco.

        In questo articolo, Kathy chiarisce cosa occorre sapere sapere sui documenti di trasporto, sui customs bonds, le tasse portuali e perché sia necessario un Customs broker. Continua a leggere Procedure doganali negli Stati Uniti: Tutto quello che un importatore deve sapere

        Amazon FBA – Una guida pratica al trasporto: Intervista a Ron Berger

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        Richiedi un Preventivo Gratuito per il Trasporto

        Amazon FBA (Logistica di Amazon) consente alle aziende di e-commerce di esternalizzare completamente il deposito e la consegna delle merci a livello nazionale. Amazon applica una rigida serie di regole e procedure, per garantire che le proprie operazioni su larga scala procedano senza intoppi.

        Amazon stessa risponde sul suo sito alle numerose domande sugli aspetti logistici di Amazon FBA. Tuttavia, le cose diventano un po’ più complesse per gli importatori, che hanno il compito di spostare le merci dalla fabbrica in Cina ad un centro logistico negli Stati Uniti o altrove.

        Ci sono molte cose da considerare. L’assicurazione, gli Incoterms e l’etichettatura dell’imballaggio. E la lista non finisce qui.

        Così abbiamo deciso di chiedere ad un esperto: Ron Berger, direttore operativo (COO) di Fleet, un mercato online che mette in collegamento chi spedisce con le agenzie di trasporto e gli altri fornitori di servizi logistici.

        In questo articolo Ron illustra l’intero processo, passo dopo passo. Continua a leggere ed a saperne di più sui requisiti di etichettatura dell’imballaggio, sulle procedure doganali e su come puoi trovare uno spedizioniere disponibile per Amazon FBA.

        Ron, parlaci di te e del tuo ruolo alla Fleet

        Sono il direttore operativo (COO) di Fleet. Con oltre 30 anni di esperienza maturati ricoprendo diverse posizioni dirigenziali nel settore della logistica, ora alla Fleet, insieme con l’Amministratore Delegato (CEO) ed il Direttore Tecnico (CTO), sviluppo la strategia e l’orientamento globali per l’azienda. Sovrintendo l’attività quotidiana, dirigo i processi che coinvolgono gli spedizionieri con la nostra piattaforma e curo le partnership con le agenzie di trasporto.

        Dato che Fleet è una startup, faccio anche tutto ciò che deve essere fatto in un’azienda: dare una mano al marketing, alle vendite, alle risorse umane, al telefono, su Internet, eccetera. Inoltre, faccio anche a pezzi e riciclo tutte le scatole di Amazon che arrivano.

        Continua a leggere Amazon FBA – Una guida pratica al trasporto: Intervista a Ron Berger

        SonicBeer: Lo strumento che migliora il gusto della tua birra – Caso di Studio [Un nostro cliente]

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        Sonicbeer

        Ormai è da circa un anno che lavoriamo con lo spagnolo Ivan De Miguel. All’epoca, Ivan aveva in mente solo un’idea: un dispositivo elettronico innovativo, che oggi si chiama SonicBeer.

        In questa intervista Ivan spiega come ha avuto questa idea e le difficoltà che ha dovuto man mano affrontare.

        Ivan, parlaci un po’ di te

        Sono originario dei Paesi Baschi, regione della Spagna settentrionale. Ho studiato Biologia e Fisica Biomedica, con applicazione nei campi elettromagnetici ed impatto sui sistemi live.

        Ho anche fatto parte della comunità di maker e biohacker, co-fondando varie associazioni ed organizzando conferenze.

        Ho partecipato a vari programmi sull’imprenditorialità per la ricerca sull’utilizzo della tecnologia ad ultrasuoni nelle bevande fermentate, cosa che mi ha portato a sviluppare un prodotto chiamato SonicBeer.

        Hai un prodotto unico. Che cos’è esattamente SonicBeer?

        SonicBeer è un potenziatore minimalista ed elegante della birra, ovvero rivitalizza la birra. Ti spiego come funziona.

        Mentre beviamo la birra, la schiuma scompare e con essa l’aroma e il sapore. La schiuma della birra non è altro che uno strato difensivo naturale che la protegge dall’ossidazione e trattiene le sostanze volatili.

        Ecco perché abbiamo creato SonicBeer per tutti gli amanti della birra, che ne apprezzano i piccoli particolari del gusto.

        Usiamo la tecnologia per generare onde ultrasoniche, che eccitano i componenti gassati volatili all’interno della tua birra tramite la cavitazione che rompe alcune delle interazioni intramolecolari, generando in pochi secondi una schiuma ricca di composti aromatici.

        Ora puoi sperimentare un’esperienza particolare, degustando una birra piena di schiuma, aroma e sensazione originali.

        La tecnologia stessa è correlata all’ “effetto cavitazione” delle onde ultrasoniche nei liquidi gassati. Queste onde ultrasoniche creano piccole bolle di vuoto, oppure vuoti nel liquido. Continua a leggere SonicBeer: Lo strumento che migliora il gusto della tua birra – Caso di Studio [Un nostro cliente]

        Conformità REACH (sostanze chimiche): Tutto quello che un importatore dovrebbe sapere

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        Conformità REACH

        Clicca qui per scoprire come possiamo
        aiutarti ad importare dalla Cina

        Il REACH (Registrazione, Valutazione, Autorizzazione e Restrizione delle sostanze chimiche) è una normativa dell’Unione Europea che disciplina migliaia di sostanze come piombo, cadmio e colori AZO. Eppure, pochi importatori europei sono informati sul REACH, su come si applica alla loro merce importata e sul fatto che il mancato rispetto di tale direttiva possa comportare gravi sanzioni pari a milioni di Euro.

        Inoltre, solo una minima parte dei produttori cinesi è in grado di garantire la propria conformità al REACH.

        Ecco perché abbiamo invitato Compliance & Risks, società con sede in Irlanda, per approfondire l’argomento. In questa intervista a Compliance & Risks, ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sulla direttiva REACH prima di importare merce dalla Cina e da altri paesi asiatici. Continua a leggere Conformità REACH (sostanze chimiche): Tutto quello che un importatore dovrebbe sapere

        “Body Positive Dolls”: Trasformando l’industria dei giocattoli – Caso di Studio [Un nostro cliente]

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        Body Positive Dolls

        Solo 6 mesi fa Mirror Movement era solo un’idea. Ad oggi, hanno appena lanciato il loro primo prodotto.

        Hanno sottoscritto il Servizio “Guida per l’Importatore” a marzo di quest’anno, poco prima che ordinassero il loro primo prototipo.

        In questo caso di studio scoprirai come sono arrivati a questo punto in pochi mesi e come Simon Stokes e sua moglie siano in procinto di cambiare, quasi letteralmente, lo status del settore delle bambole, così come noi lo conosciamo.

        Prima domanda. Come siete giunti a questa concezione del prodotto?

        Dopo aver rivelato la sua battaglia ventennale contro un disturbo alimentare, mia moglie è molto impegnata nel ridurre l’impatto che l’immagine negativa del corpo può avere sui giovani.

        Nel novembre del 2017, questa passione l’ha spronata a sviluppare il Mirror Movement: un movimento per le madri affette dai problemi legati all’alimentazione ed all’immagine del corpo e che hanno anche delle figlie.

        Una notte abbiamo sentito le nostre figlie giocare nel bagno ed abbiamo ascoltato la maggiore che commentava quanto fosse bello il corpo di Barbie.

        Questo episodio ha messo in allarme mia moglie, dato che il corpo di Barbie è irraggiungibile ed irrealistico, ed ha cominciato a pensare alla mancanza di una diversificazione delle dimensioni nel mondo dei nostri figli. Ciò le ha fatto venire in mente l’idea di una gamma di bambole che mettessero in risalto le forme e le dimensioni variabili che ci contraddistinguono.

        Queste dimensioni del corpo si basano sulle forme della frutta: non puoi avere una macedonia preparata con un solo frutto, tantomeno puoi avere una società che promuova la forma di un solo corpo.

        Questo è il primo prodotto che avete lanciato?

        Sì. Negli ultimi 25 anni ho lavorato come docente ed ho insegnato all’estero e in Australia, fino a quando mia moglie, anche lei è un’insegnante, ha avvertito il desiderio di seguire la sua passione, promuovendo il Mirror Movement e, da allora, le nostre vite hanno subito un cambiamento.

        Non avrei mai immaginato che avremmo imparato a sviluppare e a vendere dei prodotti. E’ stato un periodo emozionante, ma impegnativo, durante il quale ho imparato tanto. Continua a leggere “Body Positive Dolls”: Trasformando l’industria dei giocattoli – Caso di Studio [Un nostro cliente]

        Truffe da parte di fornitori cinesi: Come recuperare l’investimento (di Kai Xue e Li Xianyun)

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        Truffe da Parte dei Fornitori

        Clicca qui per scoprire come possiamo
        aiutarti ad importare dalla Cina

        Le piccole imprese che importano dall’Asia sono quotidianamente vittime di truffe. Ne hai sentito parlare, perciò, probabilmente, tutto ciò non ti è nuovo. La maggior parte della gente da per scontato che, se vieni truffato da un falso fornitore, non ti è possibile fare ricorso.

        Eppure, conosco due avvocati cinesi che non sono d’accordo con questa teoria.

        Questa settimana pubblichiamo una pratica “guida” per segnalare le truffe direttamente alle autorità cinesi e per farti restituire il denaro. I co-autori sono Kai Xue e Li Xianun, due avvocati che lavorano a Pechino per i DeHeng Law Offices.

        In questo articolo, Kai e Li spiegano come dovresti affrontare le frodi, come dovresti gestire i truffatori e come presentare una denuncia (che verrà effettivamente accettata) alla polizia.

        Kai Xue e Li Xianyun, raccontateci un po’ delle vostre esperienze pregresse e del ruolo che ricoprite ai DeHeng Law Offices

        LiKaiKai Xue (Per saperne di più) (Foto a sinistra) è un avvocato transnazionale, che si occupa principalmente di
        finanza transfrontaliera e di fusioni ed acquisizioni all’estero. Li Xianyun (Per saperne di più) (Foto a destra) è un avvocato specializzato in contenziosi finanziari e rappresenta i propri clienti nell’arbitrato o nei contenziosi commerciali, comprese le controversie derivanti dal commercio estero.

        Oltre al nostro interesse professionale nell’essere coinvolti in questioni legali, siamo orgogliosi di fornire le migliori informazioni pubbliche sulla conduzione degli affari in Cina e, se necessario, di far arrestare i cattivi. Continua a leggere Truffe da parte di fornitori cinesi: Come recuperare l’investimento (di Kai Xue e Li Xianyun)