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Come e perché registrare il proprio marchio in Cina

registrare un marchio in cina

Nel 1978, con la “politica della porta aperta” di Deng Xiaoping, la Cina ha cominciato ad aprire il suo mercato al commercio internazionale ed agli investimenti stranieri. L’eliminazione di rigidi parametri, nella pianificazione economica, da parte del Governo ha permesso il passaggio da un’economia statale pianificata ad un’economia socialista di mercato, al fine di favorire gli investimenti stranieri creando gradualmente adeguati apparati economici, un nuovo sistema amministrativo e burocratico e nuovi strumenti in grado di poter tutelare in modo efficace l’imprenditore straniero che si affacciava sul mercato cinese.

Le prime difficoltà incontrate dagli investitori stranieri hanno riguardato, in particolar modo, la registrazione del proprio marchio (shangbiao) e la sua tutela una volta registrato. Il marchio identifica e distingue i prodotti ed i servizi di una persona fisica o giuridica da quella dei suoi concorrenti, permettendo così anche ai consumatori di distinguerli chiaramente. Continue Reading →

Marcatura CE: Intervista con Han Zuyderwijk di CEmarking.net

Marcatura CE

Han Zuyderwijk (se riesci a pronunciare il suo nome in maniera esatta ti offriamo un servizio di verifica del fornitore gratuitamente) è il fondatore di CEmarking.net, il sito leader nel campo degli standard di certificazione. In quest’intervista Han ci spiegherà cosa significano realmente le marcature CE e RoHS e per quali motivi gli importatori europei dovrebbero preoccuparsene.

Han, raccontaci un po’ cosa fai e come hai iniziato.

Salve a tutti, ho studiato legge all’università di Leiden (in Olanda, il mio paese di origine) e, dopo la laurea, ho lavorato come consulente sugli standard CE per una piccola società di consulenza. In seguito i paesi dell’Europa dell’Est che si stavano preparando per entrare nell’Unione Europea (Polonia, Bulgaria, eccetera) mi chiesero di aiutarli a preparare i propri regolamenti e standard in modo da adeguarli a quelli dell’Unione Europea. Continue Reading →

Codice EORI – Cos’è, a cosa serve e come ottenerlo

codice o numero EORI per l'importazione

Cos’è il codice (o numero) EORI?

L’E.O.R.I. (Economic Operators Registration and Identification) è un sistema di numerazione introdotto nel 2009 dall’Unione Europea. Un codice EORI è una serie di caratteri alfanumerica che identifica in maniera univoca un dato importatore – o, più in generale, un dato operatore economico – all’interno dell’Unione Europea.

E’ composto dal codice ISO del paese (ad esempio IT per l’Italia e DE per la Germania) seguito da una serie di cifre lunga al massimo 15 caratteri (la partita IVA o il codice fiscale). Quest’articolo è una guida completa al sistema EORI. Continue Reading →

Incoterms: Termini di commercio internazionale

Incoterms FOB CIF

Gli Incoterms, ovvero i termini di commercio internazionale (“international commercial terms”) rappresentano un insieme di codici atti a regolare le responsabilità dei vari soggetti coinvolti durante una transizione commerciale internazionale (import/export). In particolare, gli Incoterms specificano quando e come la responsabilità del trasporto delle merci passi dal fornitore all’importatore.

Un’introduzione agli Incoterms

A prima vista gli Incoterms possono sembrare difficili da interpretare ma in effetti si tratta di un concetto abbastanza semplice. Ogni Incoterm possiede due componenti: un codice di tre lettere e il nome di una città. Iniziamo con lo spiegare i codici. Continue Reading →

Certificati dei prodotti in Cina: Cronaca di un disastro

certificati dei prodotti

Qualche mese fa ho ricevuto una telefonata da un importatore di Copenaghen. La sua società aveva appena acquistato un container di moto d’acqua da un fornitore cinese. Appena le merci sono arrivate al porto di destinazione, l’ufficiale doganale di turno ha richiesto di vedere i certificati appropriati. Dovrebbe trattarsi di un’operazione di routine. Il problema è che l’importatore in questione non aveva idea di cosa fosse un certificato.

Ma la legge non ammette ignoranza e, come prevedibile, l’ufficiale doganale si è rifiutato di rilasciare il carico prima di controllare i certificati. Il passo seguente intrapreso dall’importatore è stato quello di chiamare il suo fornitore cinese, richiedendo questi famosi certificati. Il problema è che neanche il fornitore ne aveva mai sentito parlare. Si trattava infatti della prima volta che esportava i suoi prodotti in Europa, che erano pensate per il mercato cinese (dove i vincoli di certificazione sono molto meno stringenti). Continue Reading →

4 motivi per far firmare un accordo di vendita al tuo fornitore cinese

contratto import dalla cina

Importare dalla Cina o da altri paesi asiatici è un processo complesso e, se non si prendono le precauzioni adatte, rischioso. Far firmare un accordo di vendita al tuo fornitore può rappresentare l’antidoto a una serie di errori comuni e problemi che normalmente insorgono quando si importa dalla Cina.

In questo articolo illustrerò le quattro ragioni principali per cui preparare un buon accordo di vendita e farlo firmare al tuo fornitore può rappresenta lo spartiacque tra un fallimento e un buon margine di profitto.

1) Una lista di specifiche chiara e dettagliata aiuta a prevenire fraintendimenti disastrosi

La causa principale per la quale si va incontro a problemi di qualità quando si importa dalla Cina e costituita dai fraintendimenti riguardanti i materiali, i componenti, il design, i colori e le altre specifiche del prodotto. Ecco una lista delle ragioni alla base di questo fatto:

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