Startup: quali prodotti importare dalla Cina?

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Questo blog accenna al fatto che alcuni prodotti sono più difficili da importare dalla Cina rispetto ad altri. In questo post mi concentro sulle categorie di prodotto un po’ più adatte alle startup e ai principianti che cercano cosa importare dalla Cina. Comincio a chiarire ciò che non dovresti fare.

Evita prodotti OEM / prodotti personalizzati

I prodotti altamente personalizzati esigono il rispetto di MOQ  più elevate. Questo semplicemente perché il fornitore deve acquistare componenti e materiali da un numero maggiore di subappaltatori. Ciascun subappaltatore ha i propri requisiti per la MOQ (Quantità Minima da Ordinare) e questo elemento può aggiungersi in un attimo ad una MOQ fuori della tua portata.

Anziché importare un prodotto OEM (progettato su misura), puoi acquistare un “prodotto standard” ed ottenerne la personalizzazione tramite branding così come segue:

  • Stampa del logo
  • Colore personalizzato
  • Imballaggio del prodotto personalizzato
  • Aggiunta di accessori extra
  • Miglioramento della qualità del prodotto (utilizzo di materiali e componenti migliori e più costosi).

Evita i prodotti troppo regolamentati

Negli Stati Uniti, in Europa e in Australia la maggior parte dei prodotti viene regolamentata da una o più direttive sulla loro sicurezza. Tuttavia, garantire la conformità per determinati prodotti è ancora più complesso, dato che alcuni di essi richiedono addirittura un’approvazione prima della loro commercializzazione. Questi prodotti sono i dispositivi medici, i giocattoli, i prodotti per bambini ed i cosmetici.

L’importazione di articoli non conformi è illegale e può comportare il sequestro della merce o multe ingenti. Inoltre, trovare fornitori conformi in Cina è ancora più difficile, dal momento che meno del 5% dei fornitori cinesi appartenenti alla maggior parte dei settori è conforme alle normative estere sulla sicurezza dei prodotti.

Tuttavia, puoi ricevere aiuto, assumendo un consulente per l’approvvigionamento in Cina, oppure puoi acquistare la nostra Guida per l’Importatore che comprende non solo la conferma delle direttive sulla sicurezza dei prodotti vigenti per i tuoi articoli, ma prevede anche l’approvvigionamento di fornitori conformi. Clicca qui per saperne di più

Evita di acquistare da più fornitori

Molte piccole imprese commettono l’errore di cercare di fare il passo più lungo della gamba. Perciò, non aspettarti di poter ordinare cinquanta prodotti diversi da sette o otto fornitori differenti. Ecco perché:

  • Sarai limitato ai prodotti realizzati in serie per il mercato interno cinese. Gli standard di qualità tendono ad essere inferiori a quelli che i tuoi clienti potrebbero aspettarsi
  • Nessuna opzione di personalizzazione se acquisti piccoli volumi. Infatti, nessun produttore è pronto a rispedire alla linea di produzione pochi articoli prodotti in serie, solo per apportare modifiche o aggiungere marchi di qualche tipo
  • Troppa burocrazia. Importare dalla Cina non è come andare al supermercato e prendere un po’ di questo e un po’ di quello. Dovrai dare al tuo fornitore le specifiche del prodotto, dovrai acquistare dei campioni e negoziarne i prezzi. Tutto ciò richiede tempo, a volte diversi mesi. La maggior parte delle startup semplicemente non ha il tempo e il denaro per gestire più di un prodotto e di un fornitore alla volta
  • Costi di trasporto elevati. Un fornitore equivale ad una singola spedizione e gli spedizionieri offrono prezzi decisamente migliori quando fai delle spedizioni più grandi

Caso di studio – Daniel Wellington

Se c’è qualche startup che ci è riuscita davvero “secondo le regole”, questo è il marchio di orologi di fascia media Daniel Wellington, mio connazionale svedese. Oltre a prodotti di bell’aspetto e di alta qualità, questa startup è riuscita a lanciare un negozio online completo con un budget ridotto. Beh, in realtà non so nulla del loro budget, ma sarebbe possibile fare quello che hanno fatto con un budget di circa 5000 USD. Di seguito ti spiego come:

Cassa dell’orologio (personalizzata)

Per prima cosa avrai bisogno delle cassa dell’orologio. La maggior parte dei fornitori esige l’acquisto di un minimo di 300 pezzi per ciascun modello. Se importi un orologio personalizzato, ti occorrerà anche uno stampo. Ricorda: più modelli vuoi acquistare, più stampi ti servono.

  • MOQ per la cassa dell’orologio: 300pezzi / modello
  • # Casse dell’orologio: 1 modello
  • Prezzo dello stampo: 320 USD / modello
  • Prezzo unitario: 15 USD (stima approssimativa)
  • Costo complessivo: 4.200 USD (casse dell’orologio) + 320 USD (stampo) = 4.820 USD

Cinturino dell’orologio (prodotto in serie)

Talvolta è bello poter allacciare la cassa dell’orologio al polso: ecco perché devi acquistare anche un cinturino. La cosa buona dei cinturini per orologi è che sono già prodotti in serie e in attesa di essere spediti ad un acquirente. Ciò si traduce in una MOQ ridotta che, in questo caso, conta solo 50 pezzi per variazione di colore.

  • MOQ dei cinturini dell’orologio: 50 pezzi / variazione di colore
  • # Cinturini dell’orologio: 6 variazioni di colore
  • Prezzo dello stampo: Non richiesto
  • Prezzo unitario: 1.9 USD (stima approssimativa)
  • Costo complessivo: 50 pezzi x 6 variazioni di colore x 1. 9 USD = 570 USD

Il punto qui è che Daniel Wellington è riuscito a creare una collezione di prodotti diversi in maniera molto intelligente. Poiché la cassa dell’orologio richiede un investimento piuttosto elevato, la si limita ad un solo modello (ma in realtà ce ne sono di più) e si crea una gamma più ampia di prodotti combinando questa stessa cassa di orologio con un numero di cinturini diversi. Diciamo che faresti lo stesso calcolo con 6 diverse casse di orologi.

  • Quantità: 6 x 300 pezzi = 1800 pezzi
  • Stampo: 6 x 320 USD = 1.920 USD
  • Prezzo: 15 USD / cassa (compreso il cinturino)
  • Costo complessivo: 1800 pezzi x 15 USD + 1.920 USD = 28.920 USD

Questa è una grande differenza! Con la strategia di Daniel Wellington puoi creare 6 prodotti diversi ad un costo di 5.390 USD rispetto ai 28.920 USD che ci vorrebbero se acquistassimo 6 diverse casse di orologio. Questa strategia di importazione è anche notevolmente modulare, dal momento che puoi aggiungere piccole variazioni alla cassa dell’orologio (placcatura o colore del quadrante diversi), oppure un paio di cinturini nuovi per aumentare ulteriormente il numero di combinazioni, mantenendo comunque basso l’investimento.

Come importerei dalla Cina con un budget ridotto

Se hai un budget ridotto, credo che l’unica strategia praticabile sia seguire Daniel Wellington e creare un marchio, massimizzando il numero di prodotti attraverso semplici forme di personalizzazione. Elenco di seguito alcuni esempi di come si possa fare tutto ciò:

  • Tappeti dello stesso materiale, ma di colori diversi e tagliati in forme diverse
  • Custodie per iPhone 5 in diversi colori
  • Polo dello stesso modello e tessuto, ma in taglie e colori differenti, così come con dettagli del tessuto/stampa/ricami diversi
  • Rulli in schiuma EVA dello stesso materiale, ma di lunghezze diverse

E’ raro che delle semplici modifiche obblighino il fornitore ad aumentare la MOQ. Cerca di capire cosa sia o non sia complesso e dispendioso in termini di tempo per un fornitore :

  • Modifiche complesse, costose e dispendiose in termini di tempo: notevole aumento del requisito della MOQ. Ciò comprende i nuovi stampi, l’acquisto di nuovi materiali e componenti, eccetera.
  • Modifiche semplici: aumento ridotto della MOQ o nessun suo accrescimento. Ciò comprende la stampa del logo, il taglio diverso, l’aggiunta di accessori, l’imballaggio del prodotto personalizzato, il colore personalizzato

Riepilogo

  • Non tentare di acquistare troppi prodotti da troppi fornitori diversi
  • Evita i prodotti che richiedono la certificazione
  • Evita i prodotti altamente personalizzati
  • Etichetta come tuo un prodotto esistente
  • Investi nella qualità e presentati come un marchio di fascia medio-alta. Usufruisci di margini di profitto più elevati e non cercare di competere sul prezzo con i grandi attori del mercato

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    Gli accordi di non divulgazione (NDA) valgono quando si importa dalla Cina?

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    Molti proprietari di attività di e-commerce sono giustamente preoccupati perché i loro fornitori copiano i loro prodotti. Per molti, l’accordo di non divulgazione (NDA) sembra il metodo logico per impedire ai fornitori di realizzare delle copie.

    In teoria, ciò ha un senso. Fai firmare al tuo fornitore un NDA, così ottieni i diritti esclusivi perpetui per quel power bank o quella borsa che prevedi di vendere su Amazon.

    Eppure, come scoprirai in questo articolo, la realtà è molto diversa.

    Qual è lo scopo di un NDA?

    L’NDA è un accordo di riservatezza che, ad esempio, ha lo scopo di impedire ai produttori di divulgare informazioni sui prodotti. Ciò può comprendere quanto segue:

    • Disegni di progettazione
    • Disegni tecnici
    • Distinta base
    • Materiale grafico
    • Software

    In teoria, l’NDA impedisce ad un fornitore di utilizzare le specifiche del tuo prodotto per poter realizzare degli articoli da condividere con altre imprese. Nel caso in cui il fornitore non ne rispetti i termini, l’NDA prevede anche delle sanzioni.

    Inoltre, si può fare in modo che l’NDA possa ritenersi concluso dopo un certo periodo di tempo, oppure quando è stato raggiunto il traguardo (ovvero il lancio ufficiale del prodotto).

    Eppure, quando si ha a che fare con i produttori cinesi, le cose non sono così semplici.

    Quando dovrei far firmare l’NDA al mio fornitore?

    Il fornitore firmerà l’NDA prima di condividere le specifiche del prodotto ed altri documenti.

    Poiché devi condividere le specifiche del prodotto prima che i fornitori possano inviarti un preventivo, l’NDA deve essere firmato da tutti i potenziali fornitori da cui vuoi ricevere informazioni sui prezzi.

    Supponendo che tu abbia reclutato da 5 a 10 fornitori, convincerli tutti a firmare un NDA richiede tempo e potrebbe non valerne la pena. Ne riparlerò a breve.

    Collaboro con una società addetta all’approvvigionamento. Dovrei chiedere loro di firmare un NDA?

    Gli agenti addetti all’approvvigionamento devono avere accesso alle specifiche del tuo prodotto, in modo da poter identificare i fornitori qualificati per i tuoi articoli. Inoltre, devono anche condividere le tue specifiche con i potenziali produttori, per ricevere dei dati sui prezzi.

    La maggior parte delle società addette all’approvvigionamento accetta di firmare quegli NDA che impediscono loro di utilizzare direttamente i design dei tuoi prodotti.

    Detto questo, non aspettarti che queste società si assumano qualche responsabilità per ciò che i fornitori fanno con i design dei tuoi prodotti.

    Si tratta di qualcosa fuori dal loro controllo, indipendentemente da quanto tempo potrebbero aver collaborato con i fornitori in questione.

    Non è il tuo fornitore cinese quello di cui dovresti preoccuparti

    Molti importatori hanno l’impressione che i fornitori cinesi vogliano rubare qualunque t-shirt o qualsivoglia design di un orologio  su cui possono mettere le mani.

    Non è questo il caso. La verità è che alla maggior parte dei fornitori non interessa realizzare delle repliche di prodotti di consumo “generici” e, anche se fossero effettivamente interessati, probabilmente venderebbero solo “il tuo prodotto” in Cina.

    In genere, i produttori OEM cinesi non hanno la più pallida idea di come commercializzare i prodotti all’estero: questo è quello che fa la vera differenza quando si lancia un prodotto.

    Eppure, c’è chi lo fa.

    L’NDA non è uno strumento per dichiarare fuori legge la concorrenza

    Semmai, dovresti preoccuparti di altre imprese di e-commerce negli Stati Uniti, in Europa o altrove, che cercano di realizzare la propria versione del tuo prodotto.

    Supponendo che il tuo prodotto riscuota successo, la cosa è quasi inevitabile, soprattutto considerando quanto sia facile accedere ai dati di vendita dell’e-commerce utilizzando strumenti come Jungle Scout.

    Ed è anche totalmente legale. Non puoi brevettare una  t-shirt, una pressa per il caffè o un power bank: questi prodotti non sono una tua invenzione, pertanto chiunque può utilizzarli gratuitamente.

    Nel mercato online odierno, l’uscita di un prodotto è solo l’inizio. Ciò che fa la differenza è come sviluppi i canali di vendita e come commercializzi i tuoi prodotti.

    I prodotti vengono copiati continuamente, sia dai produttori che dagli altri importatori. E’ così che funziona il sistema.

    Molto probabilmente, il tuo prodotto è una versione migliorata di qualcosa già presente sul mercato.

    L’NDA non è il sostituto economico di un brevetto o della registrazione di un marchio

    Gli NDA valgono solo per i firmatari. Chiaramente, il tuo fornitore non può essere ritenuto responsabile per quelle altre imprese che utilizzano i “design dei tuoi prodotti”. Come ho appena spiegato, questo è anche ciò che probabilmente accadrà, partendo dal presupposto che il tuo prodotto riscuota successo.

    Se vuoi davvero proteggere il tuo prodotto, hai solo due opzioni:

    • La registrazione del marchio: Nome del marchio e logo
    • Brevetti: Design e funzionalità del prodotto 

    Puoi ricevere un brevetto solo se il design o la funzione del prodotto sono realmente nuovi ed unici. Pertanto, la maggior parte delle imprese di e-commerce può semplicemente dimenticare la protezione prevista dai brevetti per i loro prodotti.

    Ciò che resta è la possibilità di proteggere il tuo marchio che , alla fine, forse è ciò che conta di più, ma questo non ti garantirà il diritto esclusivo di vendere qualcosa che già esiste.

    E’ costoso far rispettare gli NDA

    Supponiamo che qualcuno in Cina cominci a realizzare in serie e a vendere una replica esatta del tuo prodotto. Molto probabilmente, il tuo fornitore non è tanto stupido da farlo con il nome della propria azienda.

    Invece, lo appalta ad un’altra fabbrica di proprietà di un ex-dipendente o di un parente.

    In una situazione del genere, saresti costretto a dimostrare che il tuo fornitore ha condiviso queste informazioni con la fabbrica in questione, ma farlo sarà quasi impossibile.

    Ora, supponiamo che tu abbia effettivamente colto in flagrante il tuo fornitore e abbia delle registrazioni video del loro manager che si vanta (aggiungi la risata malvagia) di come conquisterà il mondo usando il design del tuo prodotto.

    E allora?

    Salti sul primo aereo per Shenzhen e ti rivolgi alla stazione di polizia più vicina con il contratto in mano?

    Forse potresti inviare un’e-mail davvero arrabbiata?

    Conclusione

    Per le aziende che hanno  una proprietà intellettuale effettivamente preziosa, nonché le risorse per far rispettare un contratto in Cina, l’NDA può aiutare ad impedire al fornitore di condividere le informazioni sul prodotto durante la fase di sviluppo del prototipo.

    Tuttavia, tali società sono anche pienamente consapevoli del fatto che un NDA non è un “brevetto da poveri”. Queste imprese proteggono la loro proprietà intellettuale (PI) in patria e all’estero utilizzando brevetti e registrazioni di marchi che consentono loro di far valere effettivamente la loro PI.

    La situazione è differente per le piccole imprese di e-commerce che importano la propria variazione di qualcosa già esistente.

    Nella migliore delle ipotesi, l’NDA può dimostrare a un fornitore che devi essere preso sul serio. In questo modo, forse, potrebbe pensarci due volte prima di utilizzare i tuoi progetti. Ma, se lo volesse davvero, potrebbe ancora farlo.

    Eppure, molti importatori hanno l’impressione che la principale minaccia provenga dai produttori cinesi, mentre il vero pericolo proviene dalla concorrenza interna.

    Alla fine, l’NDA non sostituisce un’adeguata protezione della PI nei mercati di destinazione, né è uno strumento per impedire alla tua concorrenza di vendere prodotti simili.

    Quello che puoi tenere per te è il tuo marchio ed  è qui che dovresti concentrare i tuoi sforzi.

     

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      Mi serve una società registrata per importare prodotti?

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      01

      Questa è una delle domande più frequenti che riceviamo dai nostri clienti. Leggi questo articolo per sapere quando devi registrare una società per importare prodotti commerciali dall’estero.

      Ti spieghiamo anche perché puoi avviare il processo e persino contattare i fornitori prima di costituire una società.

      Quindi, posso importare prodotti per scopi commerciali come privato?

      Sì, per importare prodotti non devi registrare una società. Almeno non nella maggior parte dei mercati.

      Pertanto, i privati possono importare prodotti dall’estero e farli sdoganare, ma possono anche pagare direttamente tutte le tasse come, ad esempio, i dazi all’importazione e l’IVA.

      Negli Stati Uniti ogni cittadino (ma anche le aziende) ha un codice fiscale che, nella maggior parte dei casi, è sufficiente.

      Nell’Unione Europea tutti gli importatori, sia le aziende che i privati, devono richiedere un codice EORI. Nella maggior parte dei Paesi si può inoltrare la richiesta, che è gratuita, via web.

      Tuttavia, sebbene sia possibile importare prodotti senza una società registrata, ci sono molti vantaggi nell’importare merce come azienda, piuttosto che come privato.

      Alcuni prodotti richiedono permessi e licenze

      Nell’importazione della maggior parte dei prodotti non vengono richieste licenze o permessi di importazione. Almeno non nei mercati sviluppati.

      Tuttavia, se importi cibo, bevande, prodotti agricoli, prodotti chimici o cosmetici, potresti dover ottenere un permesso prima dell’arrivo della merce al porto.

      In molti casi, questi permessi e queste licenze possono essere di proprietà solo delle aziende e non dei privati.

      Problemi di tassazione e di responsabilità del prodotto quando si importano e si vendono prodotti come privato

      In genere, un privato che importa e vende prodotti viene considerato un’impresa individuale, pertanto il venditore deve pagare tutte le tasse di importazione e le imposte sul reddito.

      Di solito, queste imposte sono le stesse che dovresti versare anche se fossi titolare di un’azienda, quindi non c’è alcun vantaggio finanziario nel non averne una.

      Quando non hai una società registrata, lo svantaggio maggiore è che non puoi detrarre le spese. Pertanto, potresti essere costretto a pagare le tasse sull’intero reddito, senza detrazione dei costi legati ai prodotti, alla spedizione e al marketing.

      La responsabilità del prodotto è un’altra questione importante da tenere in considerazione quando si agisce come ditta individuale, dal momento che non hai la protezione della responsabilità limitata. A dirla tutta, hai l’esatto contrario, ovvero una responsabilità illimitata.

      Immagina se qualcosa andasse storto.

      Ad esempio, qualcuno viene ferito dal tuo prodotto. In tal caso, potresti essere ritenuto responsabile per decine di migliaia, o anche più, di USD di danni.

      In effetti, la responsabilità limitata non è una licenza per farla franca in caso gravi violazioni della legge, ma fa una grande differenza se ti trovassi in una brutta situazione.

      I produttori cinesi sono disposti a lavorare con i privati?

      Sì, alla maggior parte dei fornitori non importa se hai una società registrata o meno. Detto questo, non vuoi certo dare l’impressione di essere un dilettante (anche se in realtà lo sei).

      Tieni per te il tuo status legale e concentrati sul business.

      Senza avere una società registrata puoi sicuramente avviare lo sviluppo del prodotto, il processo di reclutamento dei fornitori e, talvolta, anche il processo di ordinazione del campione.

      Pertanto, la registrazione di una società non è un buon motivo per ritardare il processo.

      In effetti, dovresti avviarlo quanto prima possibile e, se a questo punto non hai una società registrata, affronta la cosa in un secondo momento.

      Un errore comune che vedo, e forse il motivo per cui ho deciso di scrivere questo articolo, è che molti imprenditori aspettano settimane, talvolta mesi, prima che l’azienda e tutti i marchi siano registrati.

      Va bene, ma non è una scusa per ritardare lo sviluppo del prodotto e il reclutamento dei fornitori. Potrebbero essere necessari diversi mesi e perderesti tempo prezioso se aspettassi che i tuoi documenti fossero in ordine.

      Documenti a cui, francamente, tieni solo tu. Almeno in questa fase del processo.

      A che punto devo registrare una società?

      Dovresti assolutamente registrare una società prima che tu e il fornitore firmiate l’accordo di vendita.

      Ma, come ho già detto, possono volerci mesi, o anche un anno, per arrivare a quel punto. Comincia quanto prima possibile e non lasciare che il processo di incorporazione ti rallenti.

      Detto questo, il processo di incorporazione risulta essere relativamente facile e veloce in molti Paesi e può essere fatto anche via web. Quella che era una procedura noiosa ora si è ridotta a qualcosa che puoi fare in meno di un’ora.

      Ritengo che questo sia più un problema dei Paesi in via di sviluppo, dove questo processo può richiedere mesi, non giorni.

      In quale Paese devo registrare una società?

      Dovresti registrare la società nel tuo Paese di residenza. Almeno se sei una startup.

      Sebbene possa essere allettante costituire una società in un posto con una tassazione inferiore, come Hong Kong o le Isole Vergini Britanniche, alla fine pagherai le tasse in base alla tua residenza, non a quella della società.

      Costituire e mantenere le società offshore è costoso, inoltre ha senso solo per le aziende consolidate.

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        Permessi e licenze quando si importa dall’Asia: la guida completa

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        Prima di importare determinati tipi di prodotti, devi ottenere un permesso o una licenza e non riuscire ad averli può essere disastroso, in quanto può comportare il sequestro della merce da parte delle autorità doganali.

        Continua a leggere e scopri cosa devi sapere sui permessi e le licenze di importazione nell’Unione Europea, negli Stati Uniti, in Australia e in molti altri Paesi.

        1. Per la maggior parte dei prodotti non ti occorre una licenza o un permesso di importazione

        Solo alcune categorie sono limitate, nel senso che devi ottenere una sorta di licenza o devi avvisare in anticipo le autorità.

        Ecco alcuni esempi:

        • Prodotti agricoli
        • Sostanze chimiche
        • Prodotti farmaceutici
        • Dispositivi medici
        • Piante e animali vivi
        • Tabacco e alcol

        Come già specificato, per importare la maggior parte della merce non bisogna essere in possesso di una licenza o di un altro tipo di permesso. Tuttavia, numerosi prodotti vengono regolamentati da determinate direttive, norme di sicurezza e requisiti sulla documentazione, inoltre, prima di importare i prodotti, potresti dover ottenere un codice EORI o acquistare delle obbligazioni doganali.

        Documento Paese Descrizione
        Customs bond Stati Uniti Prima di importare negli Stati Uniti merce di valore superiore a 2500 USD, devi acquistare un’obbligazione doganale annuale o per ciascuna spedizione.
        EORI Unione Europea Tutte le imprese e i privati che importano prodotti nell’Unione Europea devono richiedere un codice EORI prima dell’arrivo della merce. La richiesta è gratuita e può essere inoltrata via web nella maggior parte degli Stati membri.
        Rapporti dei test Vari Sebbene non sia una licenza o un permesso, un rapporto del test viene utilizzato per dimostrare la conformità a tutte le norme di sicurezza vigenti e/o alle restrizioni chimiche. Le autorità doganali nell’Unione Europea, negli Stati Uniti e in molti altri Paesi sono sempre più rigorose quando si tratta di far rispettare le norme sulla sicurezza dei prodotti al porto di ingresso.
        Documenti di conformità Vari Per garantire la conformità a tutte le normative vigenti, oltre ai rapporti dei test ti potrebbe servire anche della documentazione aggiuntiva: ad esempio, puoi accludere una dichiarazione di conformità, un certificato di prodotto per bambini o una distinta base.

         

        2. Importazione di dispositivi alimentati a batteria e batterie al litio

        Le batterie al litio, o i prodotti alimentati da queste batterie, sono soggetti a restrizioni nel trasporto. Alcune aziende, come UPS, spediscono le batterie al litio solo per i clienti pre-approvati. Per concedere l’approvazione, chiedono agli importatori di fornire informazioni dettagliate sulla loro azienda, sul produttore e, persino, sulle qualifiche dei dipendenti e sui rapporti dei test UN 38.3.

        Oltre a ottenere una pre-approvazione, gli importatori devono anche rispettare i requisiti di imballaggio e sono tenuti ad assicurarsi che i cartoni siano etichettati correttamente.

        Tali restrizioni non sono esclusive solo di UPS, dato che vengono implementate da tutte le società di trasporti.

        3. Approvazione prima dell’importazione dell’artigianato in legno (Stati Uniti)

        Quando si importano determinati tipi di artigianato in legno negli Stati Uniti, devi richiedere l’approvazione prima dell’importazione.  Scopo di tale approvazione è quello di garantire che i prodotti in legno importati negli Stati Uniti non contengano parassiti e malattie agricoli.

        Ecco alcuni prodotti considerati come artigianato in legno:

        • Lavori di intaglio
        • Cestini
        • Scatole
        • Casette per uccelli
        • Mobili rustici per giardino e prato/patio
        • Recinzioni e bordure da giardino
        • Cornici per foto
        • Decorazioni natalize per la casa
        • Penne
        • Matite
        • Pezzi decorativi da collezione in legno
        • Utensili da cucina in legno
        • Altri oggetti in legno

        Puoi trovare maggiori notizie sul sito web dell’USDA Animal and Plant Health Inspection Service.

        4. Tecnologia e licenze di brevetto

        Facciamo conto che importi un prodotto abilitato al Bluetooth: ciò significa che devi pagare una tassa di dichiarazione pari a 8000 USD per ciascun prodotto (o 2500 USD a prodotto, se hai i requisiti per il loro programma Startup).

        La stessa cosa vale per altre tecnologie sviluppate, ad esempio, da Apple e Samsung. Vuoi rendere il tuo dispositivo compatibile con il cavo di collegamento Lightning di Apple? Devi versare  un canone di licenza di 8 USD per ciascuna unità prodotta.

        Eppure, molti importatori presuppongono che, in qualche modo, a tutto questo ci pensi il fornitore, finché alla fine si rendono conto che non è così.

        Quando ti rivolgi a un produttore a contratto, ad esempio a Shenzhen, per far realizzare il tuo prodotto OEM, questo prodotto è nuovo e, di conseguenza, non è coperto dalle licenze tecnologiche esistenti. In quanto tale, il fornitore non offre alcun supporto quando si tratta di licenze. Né dovrebbe, dal momento che non è compito suo agire come consulente legale internazionale per i suoi clienti.

        Quindi, spetta a te garantire tutte le licenze richieste prima di importare la merce, sia che si tratti di abilitare il Bluetooth del tuo prodotto, che di renderlo compatibile con i dispositivi Apple.

        Se il tuo fornitore ha sempre sostenuto di possedere tali licenze, fidati, ma controlla. Chiedi sempre la documentazione che può essere verificata con una terza parte, preferibilmente il proprietario dell’IP (proprietà intellettuale).

        Dubito che la maggior parte delle piccole imprese sappia che devono pagare i canoni delle licenze tecnologiche e dare per scontate la funzionalità Bluetooth e le altre tecnologie.

        Ci sono alcuni casi in cui il fornitore possiede effettivamente la licenza, come coloro che fanno parte del programma di licenza MFi di Apple. Detto questo, i requisiti sono elevati e pochi fornitori superano le rigorose procedure di verifica.

        5. Proprietà intellettuale (IP) e licenza di marchio

        Di tanto in tanto riceviamo l’inevitabile richiesta di aiutare a trovare fornitori che “vendano” le magliette di Star Wars o i giocattoli di Hello Kitty. Il presupposto è che alcuni produttori asiatici detengano in qualche modo i diritti per realizzare dei prodotti di marca per conto della Disney, della Marvel e di altri grandi marchi.

        Sebbene la loro merce venga prodotta principalmente in Cina e in altri Paesi asiatici, l’IP non viene mai concessa in licenza ai loro fornitori.

        In altre parole, la Disney non concede licenze alle fabbriche, ma consente loro di vendere i suoi prodotti agli importatori di tutto il mondo.

        Anche se dovessi trovare un fornitore che realizza dei prodotti per la Disney (li uso solo a scopo esemplificativo), cosa peraltro non molto difficile, non puoi semplicemente andare a ordinare un nuovo lotto di t-shirt di Topolino.

        La fabbrica non possiede l’IP, pertanto, se vuoi utilizzarla, devi contattare il proprietario dell’IP, non il fornitore della fabbrica.

        Tutto ciò può essere piuttosto ovvio quando si tratta di marchi e personaggi che tutti riconosciamo. Al contrario, può essere molto più complesso quando i fornitori utilizzano design, modelli e altre IP meno conosciute.

        FAQ

        Come faccio a sapere se è necessaria una licenza o un permesso per il nostro prodotto?

        Ti consiglio di cominciare contattando l’autorità doganale del Paese importatore. Talvolta possono fornire un elenco di tipi di prodotti che richiedono un permesso o una licenza, oppure possono dirti quale agenzia governativa è responsabile di tali requisiti.

        Un’altra opzione è quella di domandare al tuo spedizioniere, purché abbia esperienza con la tua categoria specifica di prodotti. Detto questo, alcuni spedizionieri sono riluttanti nel dare consigli su permessi e licenze, poiché spesso questa non è la loro area principale di competenza.

        La tua terza e migliore opzione è quella di contattare un consulente o uno studio legale specializzato in permessi e licenze di importazione.

        Cosa può succedere se non abbiamo il permesso o la licenza di importazione necessari?

        Il rischio principale è che i prodotti non possano essere sdoganati. Ciò significa che la tua merce non può entrare nel Paese. Pertanto, il mancato ottenimento della licenza o del permesso appropriato può comportare un danno totale.

        Cosa può succedere se importiamo prodotti di marca senza una licenza di marchio?

        Il rischio è che le autorità doganali rifiutino la tua merce all’arrivo nel porto di destinazione. Tieni presente che le autorità doganali stanno attente agli articoli contraffatti.

         

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