• Come importare le confezione dei tuoi prodotti dalla Cina

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    Immagina che Apple venda gli iPhone nei sacchetti ziploc al posto delle solite confezioni patinate. Non sarebbe la stessa cosa. Una confezione ben ideata e di ottima qualità aggiunge un enorme valore al prodotto. In questo articolo ti spiegheremo a cosa devi pensare quando acquisti le confezioni dei tuoi prodotti da un fornitore cinese, comprese le opzioni di progettazione, i materiali, i messaggi di avvertenza ed le norme per l’etichettatura.

    “Devo trovare un fornitore specializzato in confezioni?”

    No. Mentre alcuni fornitori cinesi producono da sé le confezioni dei prodotti, la maggior parte di loro è in contatto con subappaltatori specializzati in confezioni e stampa. Pertanto, non è necessario che ti prenda la briga di trovare da solo un fornitore di confezioni per i tuoi prodotti. Tuttavia, nel caso in cui i fornitori subappaltatori non fossero in grado di fornire delle confezioni soddisfacenti, puoi sempre decidere di reperirne altre per conto tuo.

    Detto questo, ci sono alcune complicazioni: la confezione deve infatti essere consegnata al fornitore finale per l’assemblaggio. Se non hai un partner affidabile in Cina, ti suggerisco di non tentare di gestire una simile operazione e ti trovare direttamente un fornitore che si occupi anche delle confezioni.

    Progettazione della confezione

    Quando acquisti le confezioni dei tuoi prodotti dalla Cina, fondamentalmente hai due opzioni: o usi le confezioni che ti propone il fornitore, oppure ne progetti una per conto tuo.

    Opzione 1: Confezioni personalizzate

    Questo metodo è alquanto complicato. Prima di tutto devi progettare la confezione in base alla forma ed alle dimensioni del prodotto. Non fare mai affidamento sul tuo fornitore per apportare le ultime modifiche al tuo progetto della confezione. I fornitori cinesi sono abituati all’approccio del “fare su misura” e, semplicemente, inviano i progetti delle confezioni dei prodotti dei clienti al loro subappaltatore. A meno che tu non abbia un’esperienza pregressa nella progettazione delle confezioni dei prodotti, sarebbe meglio farti aiutare da un professionista. Se decidessi di fare da solo, tieni conto delle seguenti specifiche:

    • Materiale (ad esempio, plastica PVC)
    • Tipo di chiusura
    • Lamina della superficie (ad esempio, patinata)
    • Spessore
    • Dimensioni esterne
    • Dimensioni interne
    • Stampa (ad esempio, serigrafia e stampa offset)
    • Colori Pantone

    Le confezioni personalizzate richiedono anche attrezzature supplementari. I costi di tali attrezzature sono sempre a carico dell’acquirente, ma variano a seconda del tipo di utensili. Detto questo, i costi di tali attrezzature sono di solito piuttosto contenuti e raramente superiori a qualche centinaio di euro.

    Opzione 2: Utilizzo della confezione progettata in fabbrica

    L’impiego di una confezione già esistente ha due vantaggi. Prima di tutto, la confezione è già testata ed è basata sul progetto e sulle dimensioni dei tuoi prodotti. Ciò ti farà risparmiare un bel po’ di tempo e denaro. In secondo luogo, non avrai bisogno di acquistare alcuno stampo o attrezzatura personalizzata.

    Anche se decidessi di utilizzare un progetto di fabbrica, puoi comunque aggiungere il tuo tocco personalizzando il layout (ad esempio inserendo un tuo logo, cambiando i colori, eccetera). Tale layout deve naturalmente rifarsi al progetto ed alle dimensioni della confezione, ma la maggior parte dei fornitori può offrirti un modello digitale.

    Requisiti per l’etichettatura

    Il progetto della confezione di un prodotto non pone solo problemi “artistici”. Chi importa in Italia o in altri paesi regolati deve garantire che le confezioni dei prodotti siano etichettate secondo le vigenti norme sull’etichettatura. In molti casi, tali norme fanno parte di uno standard di sicurezza come, ad esempio, CE (in Europa) o CPSIA (negli Stati Uniti).

    Il non riuscire a rispettare i requisiti vigenti in materia di etichettatura potrebbe portare al ritiro forzato dal mercato o, addirittura, ad una causa legale!

    Messaggi di avvertenza

    Alcune direttive prescrivono all’importatore di applicare un’etichetta di avvertimento sulla confezione del prodotto nel caso in cui un prodotto contenga una sostanza regolamentata. Nel caso della California Proposition 65, che disciplina centinaia di sostanze nei prodotti di consumo venduti in California, quest’etichetta di avvertimento deve obbligatoriamente includere una o più di una delle seguenti frasi:

    ATTENZIONE: Questo prodotto contiene una sostanza chimica nota allo Stato della California come causa di cancro.

    ATTENZIONE: Questo prodotto contiene una sostanza chimica nota allo Stato della California come causa di malformazioni congenite o altri danni riproduttivi.

    ATTENZIONE: Questo prodotto contiene una sostanza chimica nota allo Stato della California come causa di cancro, malformazioni congenite o altri danni riproduttivi.

    Tali etichette non hanno certo lo scopo di far andare a ruba il vostro prodotto più velocemente. L’unico modo per evitare tali etichette è verificare, mediante prove di laboratorio, che le sostanze regolamentate rientrino nei limiti di legge. Anche se la California Proposition 65 riguarda unicamente le imprese con sede in California, oppure le vendite ai consumatori della California, simili obblighi di etichettatura sono delineati anche nel Federal Hazardous Substances Act (FHSA).

    Nell’ambito dell’Unione Europea le etichette di avvertimento non sono diffuse come negli Stati Uniti. Una spiegazione logica è che l’UE ha deciso di vietare assolutamente o regolamentare severamente quelle sostanze comprese nella direttiva REACH. In sostanza, devi garantirne la conformità, altrimenti non ti è permesso vendere il prodotto a tutti, con o senza l’etichetta di avvertimento. Clicca qui per saperne di più sui requisiti in materia di etichettatura dei prodotti.

    Requisiti di marcatura

    Alcune direttive, tra cui le direttive CE e WEEE dell’Unione Europea e la FCC degli Stati Uniti, esigono che la confezione del prodotto riporti dei simboli grafici specifici.

    Paese d’origine

    Prima di effettuare un acquisto, il consumatore ha il diritto legale di sapere dove un prodotto viene fabbricato. Se il Paese di origine stampato sull’unità del prodotto (ad esempio, Made in China) non fosse visibile attraverso la confezione, il Paese di origine deve essere stampato sulle confezioni.

    Quantità minima da ordinare

    La quantità minima da ordinare, detta anche MOQ, per le confezioni personalizzate (layout e / o progetto) di solito non è inferiore ai 1000 pezzi. L’MOQ delle confezioni non è controllato dal tuo fornitore, bensì dal subappaltatore che si occupa di realizzare le confezioni.

    Ciò può creare alcune complicazioni quando la quantità minima da ordinare dei prodotti è inferiore alla quantità minima da ordinare concernete le confezioni. Sebbene sia difficile, per lo più è impossibile, far sì che il subappaltatore elimini il requisito della quantità minima, la maggior parte dei fornitori accetta di immagazzinare le confezioni eccedenti per gli ordini futuri.

    In tal modo puoi ordinare una quantità di confezioni superiore al numero effettivo di articoli realizzati per il tuo primo ordine, senza sprecare soldi in un inventario esagerato. Detto questo, assicurati che il tuo fornitore conservi le tue confezioni in un ambiente asciutto e pulito (ti consiglio di inserire una clausola nel contratto di vendita.

    Norme sulle confezioni dei prodotti

    Vi sono anche direttive e regolamenti che disciplinano specificamente la progettazione della confezione, le proprietà meccaniche e le sostanze utilizzate. Ad esempio, negli Stati Uniti il Poison Prevention Packaging Act (PPPA) disciplina le confezioni degli articoli per la casa che potrebbero essere dannosi per i bambini.

    La maggior parte delle normative sulle confezioni esigono che l’importatore garantisca la conformità ad una o più norme internazionali: ASTM (Stati Uniti) o norme EN ISO (Unione Europea).

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    Ecco cosa include:

    a. Lista di fornitori (concernenti il tuo prodotto);

    b. Esempi di etichette per l’Unione Europea;

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