Direttiva sulla sicurezza dei giocattoli (norme EN 71 da rispettare quando si importa)

direttiva EN71 per i giocattoli

Da bambino avevo una paura matta delle bambole. Anche se oggi questi oggetti di plastica con i capelli finti non mi spaventano più, i veleni sprigionati dai giocattoli tossici mi preoccuperebbero ancora, se avessi un figlio.

Ecco perché, quando si importa dalla Cina (o da qualsiasi altro paese extra-europeo), una delle direttive più stringenti è la cosiddetta direttiva sulla sicurezza dei giocattoli, che regola la produzione e l’importazione dei giocattoli all’interno dell’Unione Europea.

Cos’è la direttiva sulla sicurezza dei giocattoli?

La direttiva include una serie di norme (EN 71) di sicurezza che devono essere rispettate da tutti i giocattoli venduti all’interno dell’Unione Europea. Tale direttiva fa parte, come molte altre, delle norme CE ed è volta a garantire la sicurezza dei giocattoli prodotti o importati in Europa. Ecco i principali fattori che vengono presi in considerazione:

  • Componenti meccaniche
  • Rumore
  • Proprietà ignifughe
  • Composizione chimica
  • Sicurezza elettrica
  • Igiene
  • Radiazioni

Nonostante le direttive CE siano, in generale, abbastanza stringenti, quando si tratta di salvaguardare la sicurezza dei bambini diventano ancora più severe e complicate da rispettare. In particolare, Direttiva sulla sicurezza dei giocattoli è divisa in ben tredici parti:

  • EN 71-1: Proprietà fisiche e meccaniche
  • EN 71-2: Grado di infiammabilità
  • EN 71-3: Migrazione di alcuni elementi
  • EN 71-4: Set sperimentali per chimica e attività connesse
  • EN 71-5: Giochi chimici (set), esclusi i set sperimentali per chimica
  • EN 71-6: Simboli grafici ed etichette concernenti l’età minima di utilizzo
  • EN 71-7: Colori a dita – Requisiti e metodi di prova
  • EN 71-8: Altalene, scivoli e altri giochi all’aperto
  • EN 71-9: Composti chimici organici – Requisiti
  • EN 71-10: Composti chimici organici – Preparazione del campione ed estrazione
  • EN 71-11: Composti chimici organici – Metodi di analisi
  • EN 71-12: N-nitrosammine e sostanze N-nitrosabili
  • EN 71-13: Giocattoli olfattivi, giocattoli gustativi, kit cosmetici e kit gustativi da tavolo
  • EN 71-14: Sicurezza dei giocattoli – Parte 14: Trampolini per uso domestico
  • Comitato europeo di normazione elettrotecnica (Cenelec): Diverse normative che riguardano la sicurezza dei giocattoli elettrici

Il numero di norme da applicare a un certo giocattolo variano ovviamente a seconda della natura del prodotto. Ad esempio, se si importano bambole non bisognerà certo preoccuparsi di rispettare la norma EN 71-7 (colori a dita) o EN 71-8 (altalene, scivoli e altri giochi all’aperto). Clicca qui per avere una descrizione più dettagliata di ciascuna norma (in inglese).

E’ obbligatorio rispettare gli standard EN 71 quando si importano giocattoli dalla Cina?

Sì. Non vi è alcuna differenza tra il realizzare il prodotto in Europa o l’importarlo da un altro paese: bisogna comunque rispettare le norme EN 71. Il problema è che a volte è difficile capire se un dato prodotto sia da considerarsi un “giocattolo” o meno ai sensi della direttiva. La definizione più comune è la seguente: se un prodotto può venir usato per giocare ed è destinato ai minori di 14 anni, allora deve essere conforme alla direttiva.

Ecco le responsabilità dell’importatore (tieni presente che tali regolamenti possono cambiare da un giorno all’altro quindi assicurati di conoscere l’ultima versione della normativa, se intendi importare giocattoli):

  • Assicurarsi che il fornitore realizzi prodotti conformi alla direttiva
  • Assicurarsi che il nome e l’indirizzo della tua società sia stampato sul prodotto e sulla confezione
  • Assicurarsi che il trasporto o l’attesa in magazzino non pregiudichi la conformità alla direttiva
  • Assicurarsi che vengano testati in laboratorio campioni provenienti da tutti i batch di produzione
  • Mantenere una lista di lamentele concernenti il prodotto
  • Informare le autorità locali nel caso si sia importato un prodotto non conforme
  • Mantenere una copia di tutti i documenti concernenti il prodotto (i risultati dei test di laboratorio, ad esempio) per almeno dieci anni
  • Assicurarsi che la marcatura CE sia stampata sul prodotto (o sulla confezione, se stamparla sul prodotto è impossibile)
  • Assicurarsi che il prodotto sia accompagnato da un manuale di istruzioni

I giocattoli cinesi sono sempre conformi alla direttiva sulla sicurezza dei giocattoli?

No. In effetti la maggior parte dei fornitori cinesi non saprebbe da dove iniziare per realizzare un giocattolo conforme alle normative europee. Da una ricerca fatta prima di scrivere quest’articolo, sembra che solo il 12% dei fornitori di giocattoli presenti su portali commerciali quali Alibaba.com dichiari di poter produrre giocattoli conformi alla direttiva.

Come se non bastasse, molti fornitori cinesi tendono a mentire sui certificati in modo da assicurarsi il maggior numero possibile di clienti europei o americani. Quindi, siccome sappiamo per esperienza che buona parte dei certificati dichiarati sono falsi o scaduti, ci sentiamo di affermare che solo il 3-5% dei fornitori cinesi di giocattoli sia qualificato per esportare in Europa.

Questo vuol dire che il mercato europeo è saturo di giocattoli non conformi (e dunque illegali)?

La verità sta nel mezzo. In Europa vi sono infatti molti giocattoli non conformi; il fatto è confermato dai molti sequestri che avvengono ogni anno, specialmente dopo l’introduzione della nuova direttiva nel 2011.

Allo stesso tempo, la ragione per cui così tanti fornitori cinesi non rispettano le normative europee quali la direttiva è che, semplicemente, non esportano in Europa. Perché? Il motivo è che realizzare prodotti adatti al mercato europeo è molto più difficile che realizzare prodotti che rispettino, ad esempio, le normative vietnamite o indonesiane (con tutto il rispetto). Bisogna infatti fare molta attenzione ai materiali e componenti che si utilizzano, nonché implementare un sistema per la gestione della qualità.

Tutto ciò non solo richiede un’organizzazione superiore a quella posseduta dal fornitore cinese medio, ma ha anche un suo costo. Quindi molti fornitori scelgono di non prestare troppa attenzione alla direttiva (tieni presente che questo discorso vale anche per le altre direttive europee quali, ad esempio, la direttiva RoHS per i metalli pesanti o la direttiva REACH concernente i prodotti chimici). Dopotutto si tratta di leggi europee, non cinesi!

In sintesi, un fornitore cinese ha interesse a realizzare prodotti conformi alla direttiva sulla sicurezza dei giocattoli solo se ha intenzione di esportare giocattoli all’interno dell’Unione Europea. A questo punto spero che ti sarà chiaro il motivo per cui solo il 3-5% dei fornitori cinesi è in grado di realizzare giocattoli a norma.

Il problema però è che molti fornitori disonesti ti assicureranno di poter realizzare giocattoli conformi alle direttive europee semplicemente perché hanno tutto l’interesse a venderti i prodotti anche se non sono a norma. Infatti è l’importatore ad essere legalmente responsabile – sia a livello civile che penale – per il rispetto delle direttive europee, non certo il fornitore cinese.

Come posso assicurarmi che i miei giocattoli siano conformi alla direttiva sulla sicurezza dei giocattoli?

Si tratta di una procedura suddivisa in due passi.

Primo passo: Verifica del fornitore

Prima di tutto, non dovresti mai acquistare giocattoli – in effetti non dovresti neanche iniziare la trattativa – con un fornitore che non può provare di aver realizzato prodotti conformi alla direttiva in passato. E l’unico modo per avere le prove è quello di richiedere test di laboratorio concernenti giocattoli realizzati in passato e verificarne la validità.

Tali “prove” sono necessarie in quanto, se glielo chiedessi, qualsiasi fornitore cinese ti direbbe che può certamente realizzare giocattoli a norma in quanto spera di chiudere la trattativa e assicurarsi un nuovo cliente. Ma tale promessa risulta spesso vana. Al contrario, se un fornitore ha realizzato ed esportato in Europa giocattoli a norma in passato, allora ci sono buone possibilità che possa farlo anche in futuro.

Una nota finale: uno o due risultati dei test positivi non sono abbastanza in quanto si tratta ancora di una situazione troppo rischiosa. Il fornitore può infatti essere stato fortunato e aver passato i test per caso. O, peggio, a dovuto ripetere i test dieci volte prima di riuscire a passarli.

No, quando si parla di giocattoli i requisiti sono troppo stringenti: ti serve un fornitore capace di realizzare sempre prodotti a norma, qualcuno che abbia un team di ingegneri che comprendano a pieno le direttive EN 71 e abbia implementato un sistema di gestione per la qualità. Di nuovo, non puoi certo fidarti della parola del fornitore. Al contrario, un fornitore del genere dovrebbe essere capace di mostrarti molti risultati dei test positivi concernenti produzioni passate.

Secondo passo: Test di laboratorio

Il secondo passo è quello di assicurarti che i prodotti che stai acquistando siano a norma. Fidarsi di test di laboratorio realizzati per conto di clienti passati non è abbastanza in quanto i materiali utilizzati – e forse anche i macchinari usati per produrre le merci – saranno diversi. Quindi il fatto che un fornitore sia riuscito a realizzare prodotti a norma un anno fa non implica che ci riesca di nuovo oggi. Ecco perché, quando si importano giocattoli dalla Cina, è obbligatorio testare alcuni campioni prelevati dal tuo batch di produzione.

Vi sono diverse società affidabili che possono testare alcuni campioni dei tuoi giocattoli per verificarne la conformità alla direttiva. Ad esempio SGS, TUV o Bureau Veritas (ti invito a leggere il loro documento sull’EN 71). Tutte queste società hanno un ufficio in Cina e possono testare alcuni campioni del prodotto prima che tu abbia versato il saldo del pagamento e che le merci vengano spedite in Italia (quando sarebbe cioè troppo tardi per farsi rimborsare, far riparare o rifabbricare le merci).

Cosa può succedermi se i prodotti risultano non conformi?

Quando si tratta di giocattoli non c’è troppo da negoziare con le autorità: se dovessi importare giocattoli non a norma e dovessi venire scoperto rischieresti il sequestro in dogana, il ritiro delle merci (nel caso la scoperta venisse fatta durante la fase di commercializzazione dei giocattoli) o l’arresto (nel caso qualcuno dovesse farsi male).

Nota che la direttiva sulla sicurezza dei giocattoli viene aggiornata molto di frequente. Ad esempio, vengono spesso proibiti nuovi prodotti chimici. Questo significa che le informazioni contenute in quest’articolo non sono assolutamente abbastanza, se stai pensando di importare giocattoli dalla Cina.

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    1. L'ingrosso di Yiwu: La guida agli acquisti ridotti in Cina - 15/05/2014

      […] soggette a normative specifiche quali RoHS per l’elettronica, REACH per i prodotti chimici, EN 71 per i giocattoli o altre, allora dovrai assolutamente evitare i grossisti e rivolgerti ad un azienda […]

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