• EUDR e importazione dalla Cina: cosa cambia per legno, gomma, arredi e prodotti derivati

    Pubblicato il Lascia un commento

    EUDR legno, gomma, arredi e prodotti derivati

    Quando si parla di importazione dalla Cina, l’attenzione si concentra spesso su marcatura CE, dazi, documenti doganali e test di laboratorio. Tuttavia, per alcune categorie di prodotti sta diventando sempre più importante un altro tema: la provenienza delle materie prime e il rischio di deforestazione.

    L’EUDR, cioè il Regolamento europeo sui prodotti a deforestazione zero, introduce obblighi specifici per operatori e commercianti che immettono sul mercato UE determinate materie prime e prodotti derivati. Per gli importatori italiani che acquistano dalla Cina, il tema non riguarda solo caffè, cacao o soia. Può riguardare anche legno, mobili, carta, gomma naturale, pneumatici o articoli che incorporano materiali soggetti alla normativa, a seconda del codice doganale.

    Questo rende l’EUDR un tema importante anche per aziende che importano articoli di arredamento, casalinghi, componenti in legno, packaging, oggetti promozionali, prodotti per la casa o articoli tecnici contenenti gomma naturale.

    Che cos’è l’EUDR

    L’EUDR è il Regolamento (UE) 2023/1115, adottato per ridurre l’impatto dei consumi europei sulla deforestazione e sul degrado forestale a livello globale. L’obiettivo è garantire che alcune materie prime e i prodotti da esse derivati possano essere immessi sul mercato europeo solo se sono “deforestation-free”, cioè non collegati a deforestazione successiva alla data di riferimento prevista dalla normativa.

    Le materie prime interessate sono bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno, oltre ad alcuni prodotti derivati elencati nell’allegato della normativa. Proprio questo allegato è fondamentale: non basta sapere che un prodotto contiene legno o gomma, ma occorre verificare se il prodotto specifico rientra nei codici doganali coperti.

    Secondo la Commissione Europea, l’entrata in applicazione è prevista per il 30 dicembre 2026 per operatori grandi e medi, per il 30 giugno 2027 per micro e piccoli operatori, e per il 30 dicembre 2026 per micro e piccoli operatori già coperti dal precedente Regolamento UE sul legno.

    Perché l’EUDR può riguardare prodotti importati dalla Cina

    La Cina è un grande hub manifatturiero: non sempre la materia prima nasce in Cina, ma spesso viene trasformata, assemblata o incorporata in un prodotto finito da un fornitore cinese. Questo è il punto critico. Un mobile può essere prodotto in Cina con legno proveniente da un altro Paese; un pneumatico può contenere gomma naturale proveniente da una filiera diversa; un articolo in carta o cartone può includere fibre di origine non immediatamente tracciabile.

    L’importatore europeo non può limitarsi a ricevere una dichiarazione generica del fornitore. Deve poter ricostruire la filiera della materia prima rilevante quando il prodotto rientra nel campo di applicazione dell’EUDR.

    La verifica, quindi, non si ferma alla fabbrica cinese, ma può risalire fino al Paese di produzione della materia prima e, nei casi richiesti, alle coordinate geografiche dei terreni di produzione.

    Questo rappresenta una difficoltà pratica per molte operazioni con fornitori asiatici, soprattutto quando si lavora con trader, cataloghi B2B, prodotti standard o fornitori che non controllano direttamente la filiera a monte.

    Due diligence e geolocalizzazione

    Il cuore dell’EUDR è la due diligence. Prima di immettere il prodotto sul mercato UE, l’operatore deve raccogliere informazioni, valutare il rischio e, quando necessario, adottare misure di mitigazione. La documentazione deve dimostrare che il prodotto non proviene da terreni soggetti a deforestazione dopo il 31 dicembre 2020 e che è stato prodotto legalmente nel Paese di produzione.

    Per alcune merci, la normativa richiede informazioni molto puntuali, compresa la geolocalizzazione dei terreni da cui provengono le materie prime rilevanti. Questo dato può essere difficile da ottenere da un fornitore cinese se la fabbrica acquista materiali da intermediari, mercati locali o subfornitori non strutturati.

    La due diligence non è una semplice autocertificazione. È un processo documentale e sostanziale. L’importatore deve essere in grado di dimostrare che ha raccolto dati, valutato il rischio e concluso che il rischio di non conformità è assente o trascurabile.

    Prodotti da controllare con maggiore attenzione

    Tra i prodotti da valutare con attenzione ci sono mobili in legno, componenti di arredamento, pannelli, articoli in bambù o legno, carta e cartone, prodotti in gomma naturale, pneumatici e altri articoli tecnici che possono rientrare nell’allegato della normativa. Non tutti questi prodotti sono automaticamente soggetti a EUDR, ma sono categorie da non liquidare con una risposta generica.

    Il controllo deve partire dal codice doganale e dalla composizione del prodotto. Un semplice prodotto “in legno” potrebbe ricadere nella disciplina o esserne escluso a seconda della voce doganale. Lo stesso vale per la gomma: la presenza di materiale elastomerico non basta, da sola, per concludere che il prodotto sia soggetto alla normativa.

    Per questo motivo, nella fase di scouting del fornitore è utile integrare domande specifiche sulla provenienza dei materiali: specie legnosa, Paese di origine del legno, eventuali certificazioni forestali, dati del produttore del materiale, tracciabilità della gomma naturale, subfornitori e documenti di acquisto della materia prima.

    Gli errori più comuni degli importatori

    Il primo errore è pensare che l’EUDR riguardi solo chi importa materie prime. In realtà la normativa può riguardare anche prodotti derivati. Il secondo errore è confondere certificazioni commerciali o ambientali con la piena conformità normativa. Una certificazione può essere utile, ma non sostituisce automaticamente la due diligence prevista dall’EUDR.

    Il terzo errore è aspettare la spedizione. Se il fornitore non è in grado di fornire dati di origine e tracciabilità prima dell’ordine, sarà molto difficile recuperarli quando la merce è già prodotta o in viaggio. Il quarto errore è affidarsi solo a una frase generica nella proforma, come “wood from legal source” o “rubber compliant with EU regulation”. Queste formule non bastano se non sono supportate da informazioni verificabili.

    Infine, molti importatori sottovalutano l’impatto commerciale: se un prodotto non può essere documentato, potrebbe non essere vendibile sul mercato UE o potrebbe richiedere una revisione della filiera.

    Checklist operativa prima dell’ordine

    Prima di importare prodotti potenzialmente collegati a legno, gomma, carta, cacao, caffè, soia, palma da olio o derivati, l’importatore dovrebbe verificare: codice doganale, composizione del prodotto, materia prima rilevante, Paese di produzione della materia prima, identità dei fornitori a monte, documenti di tracciabilità, eventuali certificazioni disponibili, coordinate geografiche quando richieste, evidenza di legalità nel Paese di produzione e capacità del fornitore cinese di collaborare alla due diligence.

    Se il fornitore non comprende la richiesta o risponde con documenti generici, è consigliabile considerare il rischio già nella fase di selezione. La conformità EUDR non si risolve con una dichiarazione a posteriori.

    L’EUDR introduce un livello di controllo nuovo per molte filiere di importazione. Per chi compra dalla Cina, il problema principale non è solo capire se la fabbrica sia affidabile, ma capire se la materia prima utilizzata sia tracciabile e documentabile secondo le regole europee.

    Le aziende che iniziano a fare queste verifiche prima dell’ordine avranno un vantaggio competitivo: potranno selezionare fornitori più strutturati, evitare prodotti difficili da regolarizzare e costruire una filiera più sicura. Chi invece aspetta il controllo doganale o la richiesta del cliente finale rischia di trovarsi con merce prodotta ma non facilmente dimostrabile.

     

    Hai bisogno di aiuto per importare prodotti dalla Cina?

    La nostra area specializzata, Imdico Consulting, può offrirti una consulenza professionale per l’importazione a 360° e può assisterti in ogni fase del tuo progetto!

    Affidati agli esperti di Imdico Consulting, ti affiancheranno passo dopo passo mettendo a tuo servizio la loro pluriennale esperienza, per affrontare tutte le possibili insidie che si nascondono dietro ad una importazione.

    Compila il form per ottenere subito una consulenza gratuita, descrivi il tuo progetto e ti contatteranno per valutare la strada migliore per realizzarlo!

    Richiedi la tua consulenza gratuita!

    Scopri come possiamo aiutarti ad importare il tuo prodotto dall’Asia

      Faq

      Naturalmente dipende dal prodotto ed dai relativi tempi di produzione. In media un’importazione impiega circa tre mesi per essere consegnata in Italia. Comprensivo di ricerca e negoziazione con il fornitore, produzione e tempo di spedizione
      Dipende come si è trovato il fornitore: se lo si è trovato su internet la situazione è molto più rischiosa rispetto a conoscere personalmente il fornitore. In questo possiamo aiutarvi noi.
      Solamente se si conosce l’affidabilità del fornitore. In caso contrario potrebbe generare situazione rischiose.
      I rischi sono molteplici: dal rischio di truffa nell’acquisto, al sequestro dei beni in dogana se non conformi fino a risvolti penali in caso di importazione di prodotti non conformi alle normative europee.
      La marcatura CE è un marchio che attesta la conformità del prodotto alle norme vigenti in Europa. Nella maggior parte dei casi è l’importatore che se ne assume la responsabilità dopo aver visionato la documentazione di conformità ed averne valutato la veridicità.
      Assolutamente no, è l’importatore che deve visionare la documentazione di conformità e, solamente se questa risulta completa e veritiera, può riconoscere come conforme alla certificazione CE il prodotto. Nel caso dei dispositivi medici, il discorso è più complesso in quanto vi sono enti notificati che sono preposti alla verifica e certificazione della conformità.
      L’agenzia si occupa di seguire il cliente in ogni aspetto dell’importazione, dalla ricerca di un fornitore affidabile, alla negoziazione, al controllo della documentazione relativa alla conformità del prodotto, definizione degli accordi commerciali, controllo qualità in fabbrica, monitoraggio della produzione, spedizione in Italia ed assistenza durante lo sdoganamento.
      Assolutamente si, possiamo verificare l’esistenza della fabbrica, il suo volume d’affari, la sua dimensione, la sua storicità. Inoltre, possiamo effettuare controlli direttamente sulla produzione o prima della partenza, tramite l’affiancamento di enti specializzati in questo specifico campo.
      Uno strumento efficace può essere il controllo qualità durante la produzione o prima della spedizione, oltre che la definizione di un accordo di fornitura corretto.
      Sicuramente una definizione completa e precisa della fornitura prima dell’ordine può evitare spiacevoli situazione post produzione. E’ sempre consigliabile farsi seguire da professionisti del settore, come la nostra agenzia.
      Le voci di costo principali sono sicuramente il prodotto importato, il costo del trasporto e gli oneri doganali in Italia (IVA e Dazio).
      Uno dei metodi più utilizzati nella ricerca del fornitore è l’utilizzo di piattaforme e marketplace (Alibaba, Aliexpress etc.), anche se non sono certamente i più sicuri. L’unico metodo che ti salvaguarda, parzialmente, da possibili frodi è la ricerca diretta sul territorio, al fine di evitare trading company e società poco serie. In questo può aiutarti cinaimportazioni.it tramite i contatti diretti nella maggior parte dei paesi ad alto potenziale produttivo (Cina, India, Pakistan, Turchia etc.)
      Purtroppo non esiste una garanzia assoluta, specialmente se si è alle prime armi. Affidarsi a professionisti del settore può aiutare a diminuire, per quanto possibile, i vari rischi legati ad un’importazione.
      Certamente, compila il Form di contatto per una consulenza telefonica gratuita
      Sono strumenti utili per farsi un’idea di cosa offre il merca extra-UE, nello stesso tempo non possono essere strumenti sufficienti a garantire il successo delle operazioni di importazione.
      Assolutamente no: nella maggior parte dei casi, i fornitori si affidano a compagnie navali Low Cost che non garantiscono né la sicurezza del trasporto, né tanto meno l’integrità della merce. In molti casi avviene addirittura lo smarrimento del carico.
      “Ni”, nel senso che l’importazione fine a se stessa non garantisce alcun risparmio. E’ necessario affiancare all’importazione un business plan completo, al fine di valutare ogni aspetto del proprio business. cinaimportazioni.it ti affianca con un servizio di consulenza commerciale, che ti permette di avere un’assistenza completa in ogni aspetto del tuo business.
      È la fase più delicata dell’importazione: l’importatore in Italia ed Europa, è equiparato al produttore, quindi deve garantire la conformità della merce importata. I rischi sono molteplici: da semplici sanzioni amministrative si può addirittura arrivare alla distruzione della merce ed a conseguenti risvolti penali correlati alla non conformità dei prodotti. cinaimportazioni.it può affiancarti in questa fase delicata, guidandoti, al fine di ridurre, per quanto possibile, eventuali rischi.
      Assolutamente si, cinaimportazioni.it vi può affiancare in ogni fase dell’importazione, prendendo contatto con il fornitore che avete selezionato, valutando la sua affidabilità e seguendo passo dopo passo fino al completamento dell’importazione.
      Cinaimportazioni.it può seguire l’importazione di ogni categoria merceologica, senza esclusioni, garantendo la qualità che ci contraddistingue.
      Certamente, cinaimportazioni.it segue sia le società che i privati, senza distinzione. Garantiamo ad ogni cliente lo stesso trattamento e la stessa qualità, indipendentemente dalla portata e dimensione del progetto
      Assolutamente si, cinaimportazioni.it ha una partnership pluriennale con alcuni dei più importanti spedizionieri internazionali, permettendoci di trovare soluzione su misura per ogni cliente, con condizioni e quote di trasporto assolutamente convenienti, visto l’importante volume d’affari da noi gestito.

      Lascia un commento

      Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *