• Fornitori di arredamento in Cina

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    Fornitori di Arredamento in Cina

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    La Cina offre la più vasta scelta di aziende manifatturiere specializzate in arredamento del pianeta. Nonostante il fatto che assemblare un divano o una poltrona non dovrebbe richiedere grosse competenze tecniche, le cose possono andare terribilmente male. In questo articolo ti spieghiamo cosa devi sapere prima di scegliere un produttore cinese di arredamento. Ma, prima di iniziare, ti spiego perché è complicato acquistare dai grossisti di arredamento piuttosto che dai produttori.

    Perché dovresti pensarci due volte prima di acquistare da un grossista cinese di arredamento

    Spesso riceviamo richieste da piccole aziende italiane ed americane che cercano di acquistare piccoli quantitativi di mobili dai grossisti cinesi. La ragione per cui i piccoli acquirenti preferiscono i grossisti ai produttori, è che i requisiti relativi alla Quantità Minima da Ordinare dei grossisti sono inferiori rispetto a quelli dei produttori. Sebbene sia vero che in Cina i grossisti di arredamento abbiano spesso dei requisiti di Quantità Minima da Ordinare inferiori, a volte partono da 1 unità per ciascun modello, tutto questo rappresenta di rado un’alternativa valida per gli importatori italiani ed americani.

    Pochi grossisti cinesi di arredamento sono in grado di garantire la conformità alle vigenti normative antincendio ed alle direttive inerenti le sostanze ritardanti di fiamma. Infatti, la maggior parte di tali normative è principalmente, a volte completamente, orientata al mercato nazionale della Cina continentale. Per ovvi motivi questi fornitori ricevono incentivi no profit per garantire la conformità alle normative estere. Detto questo, ho spiegato il motivo per cui questo articolo riguarda i produttori di arredamento, piuttosto che i grossisti.

    Fattori fondamentali per la scelta di un produttore di arredamento

    Ci sono migliaia di produttori di arredamento in Cina. La base produttiva comprende tutti: dai piccoli laboratori alle grandi fabbriche altamente organizzate che producono annualmente decine di migliaia di articoli. Ora la questione è come ti districherai tra questi due tipi di produttori che sono agli antipodi e tra tutti i produttori che stanno nel mezzo. Continua a leggere e ti spiego quali sono i fattori davvero importanti nella scelta di un produttore di arredamento in Cina.

    1. Tipo di prodotto

    Non esistono produttori che realizzano tutti i tipi di arredamento in un’unica azienda. Come ogni settore, i produttori di arredamento sono sempre specializzati per una determinata categoria (quelli elencati di seguito sono i più comuni):

    • Arredamento per ufficio
    • Arredamento per hotel
    • Divani
    • Letti
    • Arredamento per camere da letto
    • Arredamento per il bagno
    • Arredamento per il soggiorno
    • Materassi
    • Arredamento per bambini
    • Mobili in legno
    • Arredamento per la sala da pranzo
    • Mobili da giardino
    • Mobili in metallo
    • Mobili di plastica
    • Arredamento in vimini

    Sebbene tu possa trovare un fornitore specializzato in più di una categoria (ad esempio, arredamento per la sala da pranzo ed il soggiorno), non troverai mai un produttore che offre l’intera gamma. Se hai bisogno di includere più di un tipo di arredamento, dovrai dunque prendere in considerazione il fatto di reclutare diversi gruppi di fornitori, piuttosto che cercare di trovarne uno che offre tutto quello che cerchi.

    2. Normative inerenti le sostanze

    La conformità alle normative vigenti sulle sostanze, ad esempio la normativa REACH dell’Unione Europea, è obbligatoria in diversi mercati. I tessuti, e persino la pelle, spesso contengono quantità limitate di sostanze come il glifosato e la formaldeide. Gli ftalati, un plastificante molto limitato nell’uso e potenzialmente cancerogeno, si trovano anche nel vinile, nelle vernici per il legno e negli smalti. Finanche le sostanze inibitrici del fuoco sono fonte di dannosi prodotti chimici (ad esempio i PBDE – eteri di difenile polibromurati).

    La maggior parte dei produttori cinesi di arredamento non è in grado di produrre i documenti comprovanti la conformità antecedente (ad esempio, il rapporto dei test per la conformità alla normativa REACH). Sebbene il rapporto dei test sulle sostanze non indichi che tutti i prodotti di un fornitore siano conformi alla normativa in maniera predefinita, il fatto che il fornitore sia almeno in grado di controllare le sostanze rappresenta un forte segnale. Questa cosa, tuttavia, non coinvolge la stragrande maggioranza dei produttori cinesi di arredamento.

    Il controllo delle sostanze è una questione complicata, dal momento che tutti i materiali ed i componenti vengono acquistati dai subappaltatori. Questi subappaltatori possono, a loro volta, fare uso di sostanze controllate senza che il produttore di arredamento ne dia il consenso o ne sia a conoscenza. Pertanto, ci vuole solo un po’ di più per dire ad un fornitore di arredamenti di “acquistare solo materiali conformi alla normativa REACH”. Un produttore che non può dimostrare alcuna prova di conformità antecedente, non può essere assolutamente in grado di controllare le sostanze.

    3. Normative inerenti i ritardanti di fiamma

    Negli Stati Uniti non esiste una normativa federale, inerente i ritardanti di fiamma per i mobili, che i produttori e gli importatori debbano rispettare. Tuttavia, il California Technical Bulletin 117 (TB117) è diventato di fatto la normativa rispettata dalla maggior parte dei produttori di arredamento e dagli importatori americani. Nel 2008 la CPSC ha suggerito l’attuazione di una normativa nazionale, il 16 CFR Part 1634, ma tale direttiva deve essere ancora resa effettiva.

    Nell’Unione Europea esistono vari requisiti di sicurezza antincendio obbligatori ed applicabili alle tappezzerie dei mobili, alla biancheria da letto ed alle sedie. Alcune normative valgono anche per le applicazioni specifiche (ad esempio, per l’uso sui treni e sulle navi).

    Tieni presente che è sempre responsabilità dell’importatore garantire il rispetto di tutte le normative applicabili, comprese quelle che regolamentano le sostanze. Questa responsabilità non può essere addossata ad un produttore estero. L’importazione di articoli non conformi è illegale e può, nel migliore dei casi, portare a multe e al sequestro della merce. Nel caso in cui qualcuno si ferisca, o se la merce viene danneggiata, l’importatore potrebbe essere costretto a pagare milioni di euro (o di dollari) di danni.

    La conformità a tutte le direttive e/o normative applicabili deve essere verificata prima che la merce venga spedita. Rinviare la merce ad un produttore dall’altra parte del mondo non è un’alternativa. Tuttavia, ci sono un sacco di aziende addette al controllo qualità ed altre che testano i prodotti le quali hanno sede nella Cina continentale e ad Hong Kong e che possono aiutarti a verificare la conformità prima che sia troppo tardi.

    4. Quantità Minima da Ordinare (MOQ)

    La Quantità Minima da Ordinare è spesso la prima voce nella lista dei requisiti nel momento in cui i fornitori reclutano gli importatori. Questo, però, non è il metodo giusto. Poiché la maggior parte dei fornitori di arredamento non è in grado di garantire la conformità alle normative relative ai prodotti chimici ed ai ritardanti di fiamma, molto probabilmente finirai per sprecare tempo prezioso con quei fornitori che non sono qualificati, tanto per cominciare, nemmeno a svolgere il loro lavoro. Perciò la Quantità Minima da Ordinare è rilevante solo quando tale conformità viene verificata.

    Bene, torniamo all’argomento principale. La Quantità Minima da Ordinare è il numero minimo di unità che un fornitore è disposto a vendere. Nella maggior parte dei casi il requisito relativo alla Quantità Minima da Ordinare viene stabilito di prodotto in prodotto. Tutto questo potrebbe provocare un gran mal di testa alle piccole imprese, dato che la Quantità Minima da Ordinare si moltiplica rapidamente in centinaia di unità, partendo dal presupposto che tu voglia importare diversi modelli.

    La buona notizia è che i produttori di arredamento tendono ad essere un po’ più flessibili rispetto a quelli appartenenti ad altri settori. Ci sono anche delle strategie che possono essere applicate per ridurre la Quantità Minima da Ordinare. Un paio di anni fa un cliente, proprietario di un piccolo negozio di arredamento, ci ha fatto visita a Shanghai. A quel tempo stava per lanciare i suoi primi prodotti di marca (i tappeti da bagno). Il problema era che questo cliente aveva un budget di 20.000 Dollari, sufficienti a soddisfare il requisito relativo alla Quantità Minima da Ordinare di un tipo di tappeto da bagno in un solo colore, cosa che non fa una nuova linea di prodotti.

    Invece, abbiamo dovuto trovare una strategia che ha permesso al fornitore di offrire un livello superiore di variabilità del prodotto, pur non interferendo con i limiti di produzione. Abbiamo deciso di far visita al fornitore nel suo ufficio vendite per stabilire come tutto questo potesse essere realizzato da un punto di vista pratico. Discutendo, abbiamo subito scoperto che il requisito della Quantità Minima da Ordinare si basava in gran parte sul requisito della Quantità Minima da Ordinare pretesa dall’azienda da cui il fornitore acquistava i materiali. Eppure tali limiti non si applicano al processo di taglio e colorazione gestito, nel caso specifico, dal produttore.

    La soluzione si è rivelata molto più semplice di quanto pensassimo. Invece di aumentare notevolmente il budget del cliente per rispettare il requisito della Quantità Minima da Ordinare dei diversi prodotti, abbiamo deciso di utilizzare solo un tessuto per realizzare tutti i tappeti da bagno, tagliandolo però in tre forme diverse e tingendo i tessuti in un numero uguale di colori. Tutto ad un tratto abbiamo realizzato nove differenti modelli, invece di un solo tappeto nella stessa forma e colore.

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