Importare utensili da cucina dalla Cina: La guida completa

utensilidacucina

Nell’ultimo anno abbiamo assistito, soprattutto in Italia, all’aumento del numero di nuove, piccole e medie imprese che importano pentole, stoviglie ed altri materiali a contatto con alimenti. Abbiamo dunque pensato che sia arrivato il momento di pubblicare un articolo su come importare questo tipo di prodotti.

Nell’articolo di questa settimana ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per trovare il produttore giusto e perché il rispetto delle normative europee inerenti i materiali a contatto con gli alimenti non possa essere dato per scontato quando trovi i fornitori in Cina.

Cluster di produzione in Cina

Gli utensili da cucina non appartengono ad una categoria omogenea di prodotti, di conseguenza la loro produzione non è concentrata in una determinata città, regione o provincia. Detto questo, i luoghi di interesse per gli importatori di pentole, stoviglie ed altri materiali a contatto con gli alimenti sono situati nelle seguenti città cinesi:

  • Yangjiang, Guangdong: Coltelli e pentole in acciaio inox
  • Jiangmen, Guangdong: Pentole acciaio inox
  • Chaozhou, Guangdong: Pentole acciaio inox
  • Dongguan, Guangdong: Utensili da cucina in silicone, gomma e plastica
  • Jieyang, Guangdong: Posate
  • Ningbo, Zhejiang: Pentole acciaio inox
  • Taizhou, Zhejiang: Utensili da cucina in silicone, gomma e plastica
  • Yiwu, Zhejiang: Utensili di plastica
  • Yongkang, Zhejiang: Pentole di metallo
  • Xuzhou, Jiangsu: Oggetti di vetro
  • Shijiazhuang, Hebei: Pentole in ghisa

Come puoi vedere nell’elenco soprastante, la maggior parte dei produttori di pentole ed utensili da cucina si trova nelle province orientali del Guangdong, Zhejiang e Jiangsu. Eppure, si tratta di una breve panoramica. Fai una ricerca prima di saltare sul primo volo per Hong Kong o Shanghai.

Sviluppo del prodotto

La maggior parte, se non tutti i nostri clienti che importano pentole e prodotti da cucina, lo fanno con il proprio marchio. L’alternativa più diffusa è di marchiare un progetto di fabbrica esistente (ODM), piuttosto che sviluppare ex novo un nuovo prodotto. Come indicato nella tabella di sopra, lo sviluppo di prodotti OEM necessita risorse maggiori rispetto al branding di un prodotto già esistente. Sebbene un prodotto progettato in fabbrica non sia uguale ad uno prodotto in serie, fa effettivamente risparmiare molto tempo grazie all’impiego di specifiche di prodotto già esistenti.

Fabbrica ODM OEM
Tempo di produzione (in giorni) 0 15 – 30 60 – 120
Costo di lavorazione Nessuno Ridotto Elevato
Quantità Minima da Ordinare (pezzi) 500 – 1000 500 – 1000 1000 – 2000

La personalizzazione di un prodotto si traduce anche in un aumento dei costi di lavorazione, il più elevato dei quali tende ad essere il costo dello stampaggio ad iniezione. Inoltre, il tempo di produzione dello stampo, soprattutto per i prodotti metallici, può facilmente arrivare ai due mesi. A meno che tu non abbia realmente bisogno di un prodotto progettato su misura, ti consiglierei i prodotti ODM.

Normative

I materiali a contatto con gli alimenti sono regolamentati, in varia misura, nella maggior parte dei mercati, in particolare in Unione Europea e Stati Uniti. Per la maggior parte degli acquirenti e titolari di aziende del settore, tutto ciò non può essere una sorpresa. Tuttavia, ci sono alcune cose che devi sapere prima di versare un acconto:

1. La conformità ai materiali a contatto con gli alimenti europei ed americani non deve essere data per scontato. In realtà rappresenta l’eccezione, non la regola. Per questo motivo è necessario verificare che il fornitore dimostri una consistente conformità comprovata.

2. I prodotti all’ingrosso tendono, in primo luogo, ad essere realizzati per il mercato cinese. In quanto tali, la conformità alle normative estere (ad esempio, la CFR 21), non viene presa in considerazione. In effetti, la Cina dispone di un proprio insieme di normative applicabili ai materiali a contatto con gli alimenti. Tuttavia, queste normative non possono essere uguali quelle italiane.

3. I produttori di utensili da cucina dotati di una consistente conformità comprovata non possono essere i fornitori più economici sul mercato. Detto questo, non c’è nulla di più costoso di un sequestro.

4. Il rapporto dei test su una sostanza, ad esempio, dimostra solo che il campione di un lotto specifico ha superato i test di conformità. Sebbene tale documento rappresenti, in effetti, l’indicazione di una “conformità antecedente”, non è un valido motivo per trascurare i test di conformità sul/i lotto/i importato/i dalla tua azienda. In effetti, i test sul lotto potrebbero anche essere richiesti, se non per legge, dai tuoi rivenditori.

È chiaro che i diversi mercati hanno ciascuno il proprio insieme di normative, pertanto devi prima verificare quali siano le normative vigenti in Italia per quanto concerne gli utensili da cucina e le pentole, prima di effettuare la selezione dei fornitori. Ci sono anche normative differenti che si applicano a determinati tipi di pentole ed ai materiali a contatto con gli alimenti.

Unione Europea

Gli Stati membri dell’Unione Europea sono liberi di stabilire le proprie normative per ciò che riguarda il contatto con gli alimenti ed alcune di queste normative riguardano specificamente i prodotti in acciaio inossidabile. In quanto tale, il panorama è alquanto frammentato. La Francia, ad esempio, esige che le pentole in acciaio inossidabile contengano almeno il 13% di cromo, mentre l’Italia dispone di un elenco con diverse qualità di acciaio inossidabile. Esistono anche dei limiti di rilascio per quanto riguarda i metalli, le leghe o il rivestimento delle pentole che possono causare danni alla salute o all’ambiente.

Altre normative si applicano in maniera specifica ai materiali in plastica e ceramica a contatto con gli alimenti. Inoltre, vi sono anche normative e direttive che si applicano ad alcuni prodotti come caffettiere ed attrezzature per il catering.

Stati Uniti

Gli importatori di pentole in acciaio inox negli Stati Uniti devono rispettare le normative amministrate dalla FDA. Esistono anche le normative generate dall’American Iron and Steel Institute (AISI), più specificamente AISI.304 ed AISI.316. Come già accade nell’Unione Europea, le normative non sono applicabili solo ai materiali base, ma anche alle sostanze presenti nei rivestimenti.

Pentole ed utensili da cucina per uso commerciale (ad esempio, nei ristoranti) vengono trattati diversamente rispetto ai prodotti per uso domestico. Esistono differenze simili per i materiali a contatto con gli alimenti destinati ad un uso ripetuto (ad esempio, una padella), rispetto ai prodotti monouso (ad esempio, l’imballaggio alimentare).

Il Bisfenolo A

Il Bisfenolo A (BPA) è una sostanza chimica utilizzata nei processi produttivi industriali di varie materie plastiche, in particolare gli imballaggi di plastica trasparente. Ad oggi Unione Europea e Stati Unti hanno vietato l’uso del Bisfenolo A nei biberon, ma tale divieto non è in vigore per l’impiego nelle pentole, negli utensili da cucina e negli altri materiali a contatto con gli alimenti. Nel 2013 una valutazione della FDA ritiene il Bisfenolo A sicuro, considerato il suo livello ridotto presente nei materiali a contatto con gli alimenti:

La posizione attuale della FDA, in base alla sua più recente valutazione sulla sicurezza, è che il Bisfenolo A è sicuro ai livelli attuali presenti negli alimenti. In base ai continui rapporti sulla sicurezza della FDA sulle prove scientifiche, le informazioni disponibili continuano a sostenere la sicurezza del Bisfenolo A per gli usi attualmente approvati nei contenitori per alimenti e negli imballaggi. Clicca qui per saperne di più.

Tuttavia, i consumatori dei mercati citati rimangono cauti sul contenuto di Bisfenolo A nei materiali plastici a contatto con gli alimenti che, a loro volta, hanno portato i produttori, almeno quelli europei ed americani, ad eliminare gradualmente questa sostanza chimica.

Ciò che, in qualche modo, appare ironico, è che i produttori cinesi sono molto interessati a promuovere i loro prodotti come “privi di Bisfenolo A”, sebbene trascurino le normative vigenti nei loro mercati di riferimento e che regolamentano i materiali a contatto con gli alimenti. Una tendenza simile la trovi su Amazon.com, dove i venditori pubblicizzano con orgoglio i loro prodotti privi di Bisfenolo A. Tutto ciò sta portando molti importatori a supporre che i loro prodotti siano conformi se privi del Bisfenolo A, cosa che, a differenza di molte altre sostanze, non è nemmeno richiesta dalle leggi. Non fraintendermi, però. Eliminare i prodotti chimici non è mai una cosa negativa, ma non può essere solo il primo elemento che tu ed il tuo team dovreste prendere in considerazione.

Ulteriori normative

Come spiegato, gli importatori devono garantire il rispetto di tutte le normative inerenti i materiali a contatto con gli alimenti. Inoltre, si possono applicare anche la normativa EMC (ad esempio, la FCC Parte 15 e la Direttiva EMC dell’Unione Europea) e le normative inerenti i prodotti per bambini (ad esempio, CPSIA) a seconda del tipo di prodotto e del suo impiego previsto.

Le fiere più importanti nella Cina continentale e ad Hong Kong

Fiera Sede Prodotti
Fiera di Canton Fase 1 Guangzhou Elettrodomestici ed attrezzature per la cucina
Fiera di Canton Fase 2 Guangzhou Utensili da cucina; accessori per la cucina in acciaio inossidabile, contenitori, tavoli da pranzo, articoli e decorazioni
Fiera dei casalinghi di HKTDC Hong Kong Posate, stoviglie, oggetti di vetro, elettrodomestici
Fiera dei prodotti casalinghi di Global Sources Hong Kong Cucina, ristorazione
CDATF
Shanghai
Utensili da cucina, pentole, posate, stoviglie, prodotti in ceramica, piccoli elettrodomestici
  • Tags:

    No comments yet.

    Lascia un commento

    [i]
    [i]