Intervista ad Anders Bäckström, agente di commercio in Cina

Anders Backstrom

Anders Bäckström è il co-fondatore di Current Consulting Group, una società che si occupa di mediazione commerciale e assicurazione qualità. Anders, che è arrivato in Cina per la prima volta nel 1994, è uno dei maggiori esperti mondiali nel campo dell’import dalla Cina. Ecco perché lo abbiamo contattato per quest’intervista.

Anders, dici qualcosa di più su di te e su come hai iniziato.

Sono nato e cresciuto in Svezia, ma ho iniziato a viaggiare da molto giovane. I miei genitori avevano vissuto e lavorato all’estero per molti anni, quindi mi è sembrata la scelta più naturale. Prima di arrivare in Cina avevo già vissuto per vari anni in Guatemala, Stati Uniti, Spagna e Olanda.

Una volta arrivato in Cina ho realizzato che si trattava di un paese con enormi opportunità e ho fondato quasi subito la mia prima società, nello stesso periodo in cui facevo uno stage presso la filiale di Shanghai della Camera di Commercio svedese. Dopo lo stage, che è durato otto mesi, ho accettato la posizione di Export Manager Asia presso Crem International, dove ho lavorato per quasi quattro anni e contribuito a creare la loro rete di distribuzione asiatica. Oggi giorno mi occupo a tempo pieno della mia società.

Se volessi importare dal Giappone, gli Stati Uniti o la Germania andrei a discutere direttamente con il fornitore. In Cina invece si è sviluppata un’enorme industria di “sourcing” e sia le grandi che le piccole o medie imprese tendono a lavorare con un agente di commercio o, comunque, un esperto che le segua durante il processo di importazione. Secondo te quali sono i motivi di questa differenza?

Penso sia dovuto sopratutto alla differenza di cultura, lingua e leggi che sono spesso difficili da gestire, sopratutto per una startup con esperienza di business e risorse limitate. Rivolgersi a uno specialista permette alle imprese di focalizzarsi sul proprio “core business” e risparmiare tempo e denaro.

Cosa pensi che succederà tra dieci anni? Ci sarà ancora bisogno di agenti di commercio per importare dalla Cina?

Nei prossimi dieci anni penso che assisteremo a una crescita del sud e sud est asiatico e dell’Africa. Ma la Cina rimarrà comunque il centro della produzione mondiale. Mano a mano che produrre lungo la costa sud est della Cina diventa più caro, molte aziende manifatturiere si stanno spostando nelle regioni più interne del paese. Si tratta di un fenomeno che è già iniziato: ecco perché città quali Chengdu e Chongqing stanno crescendo di importanza.

Trovare un fornitore che possieda tutti i certificati in regola è uno dei problemi principali che si trovano ad affrontare gli importatori europei ed americani. Che consigli ti senti di dare?

Di agire in anticipo. Oggi giorno vi sono diverse società private e agenzie governative che possono aiutarti a verificare la validità di documenti quali i certificati.

Un altro problema importante, per chi importa dalla Cina, è quello di garantire la qualità dei prodotti. Cosa si può fare per minimizzare i problemi di qualità?

Investire in un agente o partner locale che possa ispezionare la linea di produzione durante la fase di fabbricazione dei prodotti è forse il modo migliore per evitare i problemi di qualità prima che si verifichino.

Molti nostri lettori non hanno il capitale per investire in un intero container di prodotti. E’ possibile importare piccole quantità di prodotti e quali sono i tuoi consigli per riuscirci?

Acquistare piccole quantità di prodotti è assolutamente possibile. Per quando riguarda il trasporto si possono inviare le merci via aerea – se il volume lo consente – o via mare tramite un container in LCL.

Il problema piuttosto è che, quando si ha a disposizione un budget molto ridotto, bisogna essere bravi a negoziare con il fornitore in quanto molte aziende manifatturiere cinesi tendono a dare poca importanza agli imprenditori che intendono acquistare quantità ridotte di merci.

Supponiamo che abbia trovato un fornitore alla Fiera di Canton o su un portale commerciale come Alibaba.com. Come si fa a determinare se un fornitore sia affidabile e qualificato a produrre le nostre merci?

Richiedi i certificati posseduti dall’azienda e alcune referenze scritte da clienti passati; analizza inoltre con attenzione sia i cataloghi che il sito web della società del fornitore. Chiaramente il modo migliore per verificare la credibilità di un fornitore è quello di visitare la fabbrica in prima persona o di inviare un ispettore di fiducia.

Molti importatori trovano che comunicare con un fornitore cinese ed ottenere risposte chiare alle proprie domande sia estremamente difficile. Quali sono i tuoi consigli per facilitare la comunicazione?

Sii paziente, poni la stessa domanda varie volte sino a che la risposta non ti soddisfa, se hai l’opportunità di parlare faccia a faccia con i manager o gli ingegneri dell’azienda manifatturiera prendi appunti e, alla fine della riunione, fai firmare il riassunto ai cinesi (in modo che non possano rimangiarsi la parola).

Torniamo a parlare di futuro. La Cina non è più economica come un po’ tempo. Senti che la competizione da parte di paesi quali la Cambogia o il Vietnam sia in aumento?

Sì, indubbiamente le regioni costiere della Cina sono molto più care che in passato. Ma, come ho già detto, le regioni interne sono ancora estremamente economiche. Personalmente penso che la qualità e la produttività dei paesi del sud est asiatico non sia ancora al livello di quella che si può trovare in Cina.

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