Guida ai regolamenti sulle etichette dei prodotti d’importazione

etichette importazione, Cina

L’etichetta del prodotto rappresenta una caratteristica importante delle merci che si vogliono importare in quanto, per la maggior parte dei prodotti, fa parte delle direttive di sicurezza europee e americane. In alcuni casi, gli ufficiali doganali potrebbero persino rifiutare l’ingresso alle merci non etichettate (o etichettate in maniera non conforme alle direttive).

Quando si importa dalla Cina ottenere etichette a norma non è sempre facile in quanto i fornitori cinesi che sanno come progettare un’etichetta e che informazioni inserirci sono rari.

In quest’articolo introdurremo i regolamenti sulle etichette dei prodotti di importazione in vigore in Europa e negli Stati Uniti.

Progettare l’etichetta del tuo prodotto

Come abbiamo già discusso più volte, ad esempio quando abbiamo parlato di come preparare la lista di specifiche del prodotto, i fornitori cinesi sono abituati a realizzare i prodotti secondo le istruzioni inviate dall’importatore. Nel caso quest’ultimo dimentichi una o più specifiche, il fornitore provvederà a fare di testa sua, spesso con risultati disastrosi in quanto il criterio utilizzato dalla maggior parte dei fornitori cinesi è quello di massimizzare il proprio margine di profitto.

Quando si tratta di progettare l’etichetta del tuo prodotto, non fidarti mai del tuo fornitore. La maggior parte non ha infatti alcuna idea delle direttive europee concernenti le etichette. Ecco una lista delle informazioni che dovrai inviare al fornitore:

  • Layout e testo dell’etichetta;
  • Font del testo sull’etichetta;
  • Colori Pantone dell’etichetta;
  • Immagini presenti sull’etichetta;
  • Dimensioni dell’etichetta;
  • Posizione dell’etichetta;
  • Materiali dell’etichetta

Non accontentarti di inviare tali informazioni via e-mail: inserisci le specifiche concernenti l’etichetta nell’accordo di vendita che farai firmare al tuo fornitore.

Regolamenti sulle etichette in Italia e negli altri paesi Europei

Nonostante nei siti web dell’Unione Europea o delle Camere di Commercio locali si legge spesso che la responsabilità di etichettare i prodotti ricade sull’azienda manifatturiera, tale affermazione è valida solo per aziende manifatturiere che operano all’interno dell’Unione Europea. Nel caso si importi la merce da un paese extra-europeo, la responsabilità di rispettare le direttive ricade interamente sull’importatore.

Ecco le categorie di prodotti per i quali esistono delle direttive europee specifiche sulle etichette:

  • Prodotti tessili;
  • Cosmetici;
  • Sostanze pericolose;
  • Apparecchiature elettriche ed elettroniche;
  • Elettrodomestici;
  • Calzature;
  • Pneumatici;
  • Confezioni in legno;
  • Giocattoli

Le merci importate all’interno dell’Unione Europea sono soggette anche a uno o più direttiva di sicurezza quali CE, REACH, eccetera. Tali direttive includono anche istruzioni su come etichettare il prodotto. Ecco gli esempi più comuni:

Marcatura CE

Se il tuo prodotto è regolato da una o più direttive CE, allora la marcatura CE dovrà essere stampata sulle merci o sulla confezione. Tale marcature dovrà rispettare le linee guida seguenti:

  • La marcatura dovrà contenere le lettere “CE” nella forma standard
  • La marcatura dovrà occupare almeno cinque millimetri (a meno che una specifica direttiva non permetta eccezioni)
  • La marcatura dovrà anche essere presente sul manuale del prodotto
  • Se non è possibile stampare la marcatura direttamente sul prodotto, allora bisognerà stamparla sulla confezione

Ovviamente l’etichetta non dovrà limitarsi alla marcatura CE: dovranno anche essere presenti informazioni addizionali concernenti le caratteristiche del prodotto, il modo in cui contattare l’importatore, il paese di origine del prodotto e altro.

Etichetta RoHS

A partire dal 2013, la direttiva RoHS è entrata a far parte della norma CE. Quindi i prodotti marcati CE dovranno anche essere conformi alla direttiva RoHS (che si occupa di regolare l’utilizzo dei metalli pesanti). A parte la marcatura CE, la direttiva RoHS non richiede alcun altra marcatura specifica.

Etichetta WEEE

La direttiva WEEE (Waste Electrical and Electronic Equipment) si applica a una vasta gamma di prodotti elettrici ed elettronici. In questo caso l’etichetta dovrà contenere anche il simbolo WEEE.

Etichetta REACH

Le sostanze classificate come “pericolose” e le miscele che contengono tali sostanze sono soggette al regolamento CLP (Classification, Labeling and Packaging). Al momento tale regolamento si applica solo ai cosmetici e ai prodotti chimici.

Considerando il numero di sostanze regolate dalla direttiva REACH, ovvero la direttiva che regola l’utilizzo delle sostanze chimiche all’interno dell’Unione Europea, inserirle tutte nell’etichetta sarebbe poco pratico. Se però un prodotto è composto da una sostanza regolata dal REACH per una percentuale superiore allo 0.1%, allora l’importatore ha il dovere di informare il cliente. In che modo? La modalità varia a seconda dei prodotti!

Regolamenti sulle etichette negli Stati Uniti

Questa sezione dell’articolo sarà di tuo interesse solo se intendi importare all’interno degli Stati Uniti d’America. Al contrario dell’Europa, che ha rilasciato normative specifiche sulle etichette, negli Stati Uniti non esiste un regolamento federale che sia valido per tutti i prodotti. Al contrario, le norme sulle etichette fanno parte di varie direttive di sicurezza che possono applicarsi, a seconda del prodotto, anche contemporaneamente. Come se non bastasse, bisognerà anche tenere a mente che alcuni stati hanno rilasciato direttive specifiche su alcuni prodotti.

Per farla breve, siamo di fronte a un bel casino. Ecco un riassunto dei fattori che bisogna considerare prima di decidere che elementi dovrà contenere l’etichetta dei prodotti che dovrai importare negli Stati Uniti:

  • Regolamenti federali;
  • Regolamenti statali;
  • Tipo di prodotto;
  • Standard di sicurezza applicabili a un dato prodotto

Ecco alcune linee guida (ovviamente in inglese):

Nonostante migliaia di prodotti non facciano esplicitamente parte di nessuna delle categorie appena citate, questo non significa che siano esentati dai regolamenti concernenti le etichette. Ad esempio, il “Federal Hazardous Substances Act (FHSA)” (o “Normativa federale per le sostanze pericolose”, in italiano) sancisce che i regolamenti sulle etichette siano necessari per tutti i prodotti che potrebbero causare danni o malattie se venissero ingoiati o si trovassero a contatto con la pelle umana. I regolamenti sono inoltre necessari in caso di prodotti infiammabili.

Clicca qui per saperne di più sulla normativa FHSA e le sue implicazioni sull’etichetta dei prodotti.

Cosa succede se si importano prodotti con etichette non conformi?

Nel caso importassi prodotti senza etichetta o aventi etichette non conformi alle direttive di sicurezza, gli ufficiali doganali potrebbero rifiutare l’ingresso alle tue merci. Inoltre, anche se non dovessi avere problemi in dogana, rischieresti che le tue merci vengano ritirate dal mercato in un secondo momento.

Anche se in molti casi puoi etichettare le tue merci dopo averle spedite in Italia, tale strategia è spesso dispendiosa – sia in termini di tempo che di denaro (pensa ad esempio ai casi in cui sia necessario inviare nuovamente la merce in Cina per la procedura di etichettatura) tanto che alle volte risulta impraticabile.

La soluzione è quella di conoscere i requisiti in anticipo e di inviare tutte le informazioni necessarie al tuo fornitore in modo che l’etichetta sia conforme alle direttive fin da subito.

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    6 Responses to “Guida ai regolamenti sulle etichette dei prodotti d’importazione”

    1. chiara 13/10/2014 at 15:03 #

      io vorrei sapere quale legge regola il fatto che io azienda in italia vendo il mio prodotto cosmetico in Portogallo io sono tenuta a tradurre per le le etichette???

      • Ivan Malloci 14/10/2014 at 07:59 #

        Ciao Chiara,

        quando si tratta di prodotti che vanno a contatto con la pelle, oltre alle norme europee è possibile che vi siano anche normative locali che differiscono da paese a paese.

    2. vincenzo 30/04/2015 at 22:40 #

      Ciao,
      Sto cercando di importare del tè dalla Cina ma la dogana mi ha negato il nullaosta poiché le etichette non sono a norma. Io ho fornito tutti i risultati dei test organici effettuati sulla merce ed il catalogo con gli ingredienti contenuti nei prodotti ma il responsabile dei controlli sostiene che ogni singola confezione dovrebbe essere etichettata. Mi chiedo che senso abbia bloccare della merce in regola solo per la mancanza delle etichette.. Volendo avrei potuto far scrivere qualsiasi cosa su quelle etichette.. Che facessero analizzare la merce piuttosto.
      Adesso la merce è bloccata in dogana in attesa di essere spedita al mittente, terrorizzato dal dover sostenere le spese di restituzione.

      • Ivan Malloci 01/05/2015 at 10:33 #

        Ciao Vincenzo,

        grazie per la testimonianza qui sul sito. Purtroppo in questo caso non c’è molto che puoi fare (a parte far etichettare nuovamente la merce)

        Buona fortuna!

      • Paolo 14/12/2016 at 17:54 #

        Non è esattamente cosi , il tè che le sta importando non è necessariamente destinato alla vendita in italia e/o europa , ma potrebbe essere per esempio destinato al mercato africano in un paese che non richiede tale etichetta . faccio un esempio , se importo lampadine dalla cina , destinate al mercato americano , là dove vi è una tensione di corrente diversa dalla nostra , me le bloccano perchè non conformi al mercato italiano ? sicuramente no .

    3. carolina 22/09/2015 at 14:11 #

      Buonasera,
      vorrei importare alimenti confezionati da un paese extra UE.
      La mia domanda è: posso attaccare sopra la confezione con le scritte in spagnolo una eticchetta con le scritte in italiano?
      grazie

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