
Lo sdoganamento dalla Cina in Italia è un passo cruciale nel processo di importazione, e sapere dove avviene può aiutarti a pianificare meglio le tue operazioni logistiche.
In questo articolo, esploreremo i principali punti di sdoganamento in Italia per le merci provenienti dalla Cina e come una consulenza specializzata può rendere questo processo più efficiente.
Principali punti di sdoganamento in Italia
Porti marittimi
I porti marittimi sono i principali punti di sdoganamento per le merci importate dalla Cina.
Tra i più importanti troviamo:
– Porto di Genova: È uno dei porti più grandi e trafficati d’Italia, gestendo una significativa quota delle importazioni dalla Cina. Nel 2022, il porto di Genova ha movimentato oltre 2,6 milioni di TEU (unità equivalenti a venti piedi), confermandosi come un hub fondamentale per il commercio internazionale.
– Porto di Napoli: Altro punto cruciale per le importazioni, particolarmente per le regioni del sud Italia. Ha registrato un aumento del 4% nel volume delle merci importate nel 2022.
– Porto di Trieste: Con una posizione strategica vicino ai confini con l’Europa centrale, è un importante snodo per il commercio con l’Est Europa.
Per semplificare il processo di sdoganamento della merce proveniente dalla Cina, abbiamo studiato un servizio ad hoc per questa necessità che consente di evitare rischi importanti di sequestri merce, multe ecc… Approfondisci qui.
Aeroporti
Per le merci di alto valore o sensibili al tempo, gli aeroporti giocano un ruolo chiave nello sdoganamento:
– Aeroporto di Milano Malpensa:
È il principale aeroporto cargo in Italia, gestendo oltre il 50% del traffico aereo merci. Nel 2022, ha movimentato oltre 500.000 tonnellate di merci.
– Aeroporto di Roma Fiumicino:
Anche questo aeroporto è un importante punto di ingresso per le merci provenienti dalla Cina, specialmente per il centro e sud Italia.
Centri intermodali e Dogane interne
Oltre ai porti e agli aeroporti, esistono centri intermodali e dogane interne dove può avvenire lo sdoganamento:
– Interporto di Bologna:
Una delle più grandi piattaforme logistiche in Italia, che facilita il trasferimento delle merci tra diversi modi di trasporto.
– Dogana di Milano:
Numerosi punti di sdoganamento situati nella regione Lombardia, che gestiscono una parte significativa delle merci importate via terra e aria.
Gestire il processo di sdoganamento può essere complesso, ma una consulenza specializzata offre numerosi vantaggi:
– Efficienza e risparmio di tempo: Gli esperti di Cina Importazioni conoscono a fondo le procedure doganali e possono accelerare il processo di sdoganamento, riducendo i tempi di attesa e i ritardi.
– Conformità normativa: Assicuriamo che tutte le tue operazioni siano conformi alle normative italiane ed europee, evitando sanzioni e problemi legali.
– Ottimizzazione dei costi: Ti aiutiamo a minimizzare i costi associati allo sdoganamento, come dazi doganali e spese amministrative.
– Supporto logistico: Offriamo soluzioni logistiche integrate, collaborando con partner affidabili per garantire che le tue merci arrivino a destinazione in modo sicuro e puntuale.
Conoscere i principali punti di sdoganamento in Italia è essenziale per pianificare efficacemente le tue operazioni di importazione dalla Cina.
Affidarsi a un’agenzia di consulenza come Cina Importazioni ti permette di gestire questo processo con competenza e tranquillità, ottimizzando tempi e costi.
Domande Frequenti
Quanto tempo richiede mediamente lo sdoganamento di una spedizione dalla Cina in Italia?
In condizioni normali, lo sdoganamento di una spedizione marittima presso i principali porti italiani (Genova, La Spezia, Trieste) richiede tra 1 e 5 giorni lavorativi dal momento in cui la merce è disponibile per i controlli doganali. I tempi si allungano in caso di ispezioni fisiche della merce, documentazione incompleta o errata, mancato pagamento tempestivo di dazi e IVA, o verifiche antifrode su merci a rischio. Per le spedizioni aeree (es. via Malpensa) i tempi sono generalmente più brevi, nell’ordine di 24-48 ore, salvo complicazioni.
Cosa succede se la merce viene fermata in dogana all’arrivo dalla Cina?
Se la dogana decide di effettuare un’ispezione fisica o documentale, la merce rimane in sosta temporanea nel deposito portuale o aeroportuale. L’importatore (o il suo spedizioniere) riceve una notifica e ha un tempo limitato per fornire la documentazione mancante o integrativa. Se entro i termini stabiliti la situazione non si risolve, la merce può essere sequestrata, distrutta o rispedita al mittente. I costi di giacenza in porto o in aeroporto crescono rapidamente e sono a carico dell’importatore; motivo per cui avere la documentazione corretta fin dall’inizio è essenziale.
Chi si occupa concretamente dello sdoganamento: l’importatore stesso o uno spedizioniere doganale?
Tecnicamente, chiunque abbia una partita IVA può sdoganare direttamente le proprie merci presentandosi in dogana. Nella pratica, però, la quasi totalità degli importatori si avvale di uno spedizioniere doganale abilitato (doganalista), che conosce le procedure, i codici doganali (HS code), i requisiti documentali e i canali preferenziali. Il doganalista agisce come mandatario dell’importatore, presenta la dichiarazione doganale elettronicamente tramite il sistema AIDA dell’Agenzia delle Dogane, e gestisce il pagamento di dazi e IVA per conto del cliente. E’ sempre conveniente affidarsi a strutture di consulenza specializzate se non si è pratici del settore import.
Si può sdoganare la merce in un porto o aeroporto diverso da quello di arrivo?
Sì, nell’Unione Europea esiste la possibilità di sdoganare le merci in un ufficio doganale diverso da quello di ingresso grazie alla procedura di transito doganale (T1). La merce viene sigillata al porto di arrivo e trasportata sotto vincolo doganale verso l’ufficio di destinazione scelto dall’importatore, dove avviene lo sdoganamento definitivo. Questo è particolarmente utile quando l’importatore ha il proprio magazzino o il doganalista di fiducia in una città dell’entroterra. I costi del transito si aggiungono alle spese doganali ordinarie.
Come si calcola il valore doganale di una merce importata dalla Cina?
Il valore doganale è la base su cui vengono calcolati dazi e IVA. Secondo le norme doganali EU (Regolamento UE 952/2013), il metodo principale è il valore di transazione, ovvero il prezzo effettivamente pagato o da pagare per la merce, corretto aggiungendo i costi di trasporto e assicurazione fino al primo punto di ingresso nell’UE (valore CIF). I dazi vengono applicati a questo valore CIF, mentre l’IVA viene calcolata su CIF + dazi. Presentare una fattura che non riflette il prezzo reale è illegale e può portare a sanzioni severe.
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Salve vorrei sapere come funziona lo sdoganamento al porto di Napoli. Il prodotto che vorrei importare ha il seguente codice 8427109000, e precisamente che percentuale viene applicato sapendo che il prodotto ha un importo di circa 1.120,00 USD.
Saluti Cosimo Corbo
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