Test di certificazione dei prodotti quando si importa dalla Cina

test di certificazione in Cina

Avvalersi di una società terza che svolga i test di certificazione è l’unico modo per essere certo che i tuoi prodotti siano conformi alle normative di sicurezza europee. In questo articolo ti spieghiamo perché svolgere dei test è fondamentale quando importi articoli dalla Cina, quando è il momento giusto per testare i tuoi prodotti e come dovresti gestire un test dall’esito negativo.

Diverse tipologie di test sui prodotti

Scopo dei test sui prodotti è quello di verificare se un articolo risulti essere conforme con una o più direttive, leggi o normative di sicurezza. Poiché vi sono diversi tipi di normative di prodotto, esistono anche diversi tipi di test, tra cui:

  • Test sulle sostanze (ad esempio: il bisfenolo A, i test di conformità della California Proposition 65 e del REACH)
  • Test sulla sicurezza elettrica (ad esempio: i test di conformità CE LVD ed EMC FCC )
  • Prove meccaniche e fisiche (ad esempio: prove di resistenza e test di conformità dell’ASTM)

Prima che tu, o il tuo rappresentante in Cina, inviate un campione ad un’azienda preposta a testare e certificare la merce, devi determinare quali siano le normative di prodotto applicabili ai tuoi articoli.

Perché è necessario testare i prodotti quando acquisti articoli dalla Cina?

La maggior parte dei fornitori cinesi non è in grado di rispettare le normative di sicurezza europee. Tuttavia, anche se acquisti da un fornitore che può ampiamente dimostrare una conformità antecedente, tutto ciò non garantisce al 100% che il lotto della merce che hai acquistato rispetti le normative. La manifattura non è una scienza e le cose ogni tanto vanno male, come chiarirò più avanti in questo articolo.

Per questi motivi, testare i prodotti è l’unico modo per verificare che i tuoi articoli siano conformi alle normative di sicurezza vigenti in Italia. Molti importatori ritengono che la garanzia di conformità dovrebbe essere sotto la responsabilità del fornitore, non la loro. Sebbene potrei essere d’accordo sul fatto che sarebbe l’ideale se tutti i produttori cinesi potessero garantire il rispetto delle normative, questo non è il caso specifico.

Infine, è responsabilità dell’importatore e non del fornitore garantire il rispetto delle direttive. Gli articoli non conformi sono soggetti a sequestro e possono essere confiscati dalle autorità doganali al loro arrivo. Se qualcuno si infortuna, sarai anche costretto a risarcirgli i danni. Alcune normative, come ad esempio la CPSIA negli Stati Uniti, esige che anche l’acquirente rilasci un certificato di conformità sulla base dei verbali dei test di prova. Pertanto, i test non sono solo un metodo per dimostrare la conformità alle normative, ma sono obbligatori per alcuni prodotti. Esamineremo più avanti i requisiti giuridici.

Come faccio a sapere se i miei prodotti devono essere testati?

Devi innanzitutto stabilire quali siano le normative che si applicano ai tuoi prodotti. Ricorda che un prodotto può essere regolamentato da più di una direttiva. Prendiamo, ad esempio, l’activity tracker con Bluetooth. Un importatore con sede in California (ripeto: è solo un esempio) deve garantire il rispetto delle seguenti normative:

  • California Proposition 65: applicabile al braccialetto in silicone
  • UL: Applicabile alle parti elettriche
  • Trasmettitore Bluetooth: FCC – Parte 15

Pertanto, l’activity tracker con Bluetooth impone tre procedure di certificazione (anche se la UL non è legalmente richiesta), nessuna delle quali è gratuita. Se disponi di un budget ridotto, limitati ai componenti, materiali e articoli già certificati.

Alcune normative, ad esempio la normativa REACH, regolamentano i gruppi di sostanze, piuttosto che le singole sostanze. Questo facilita un po’ gli importatori nel garantire il rispetto delle normative, dato che devi fare riferimento solo ad una normativa uniforme. L’azienda preposta ai test ed alle certificazioni farà poi il resto, visto che già conosce le sostanze da controllare. La stessa cosa vale per direttive come CE e ASTM che non hanno nulla a che vedere con le sostanze perché riguardano i molteplici aspetti di un prodotto.

Tuttavia, alcune normative si applicano alle singole sostanze piuttosto che ai gruppi di sostanze. In questi casi l’importatore deve redigere un elenco di sostanze potenziali prima della presentazione dei campioni, piuttosto che far riferimento ad una direttiva omnicomprensiva.

E’ la legge che impone a società terze di testare i prodotti?

Sì, in alcuni casi alle autorità doganali devi esibire un rapporto sui test, oppure un certificato di conformità (che può basarsi sui verbali di prova dei prodotti). Abbiamo ricevuto segnalazioni di carichi di merce a cui le autorità doganali hanno negato l’ingresso, sia negli Stati Uniti che nell’Unione Europea, perché gli importatori non hanno prodotto i documenti richiesti.

Detto questo, attualmente i verbali di prova delle società terze non sono necessari per l’importazione della maggior parte dei prodotti. Ma questo non significa che il rispetto delle normative sia facoltativo. Sei ancora legalmente tenuto a garantire la conformità della merce, anche se i verbali dei test non rientrano nella documentazione standard delle importazioni.

Le autorità di molti Paesi, tra cui la CPSC negli Stati Uniti, possono richiedere la documentazione delle società terze, comprovante la conformità alle normative, dopo settimane o addirittura mesi dalla data di arrivo della merce.

Nell’Unione Europea le aziende sono legalmente tenute a dimostrare la conformità al REACH entro 45 giorni , se richiesto da un’autorità governativa o, addirittura, da un cliente! Alla scadenza di questo periodo è meglio che tu abbia la certezza che gli articoli importati siano conformi alle direttive, altrimenti potresti essere costretto a ritirare immediatamente la merce dal mercato. Ecco perché è fondamentale ricevere il verbale sui test da una società terza, anche se questo documento non è legalmente richiesto.

Trovare un laboratorio accreditato

Non aspettarti che le autorità locali accettino i verbali di prova o i certificati di prodotto emessi da una società qualsiasi. In Cina e in altri Paesi asiatici ci sono tantissime società preposte ai controlli prive di scrupoli e che vendono documenti di conformità falsi. Ci sono anche moltissimi fornitori che contraffanno per conto proprio i verbali di prova ed i certificati di prodotto.

Considerando tutto questo, non è difficile capire perché le autorità accettino solo i documenti di conformità rilasciati dai laboratori accreditati. Le liste di questi laboratori si trovano di solito sui siti web governativi o del settore industriale. Tuttavia, un laboratorio accreditato non è necessariamente un laboratorio europeo. Tutte le grandi aziende che si occupano dei controlli, tra cui SGS, Bureau Veritas e TÜV, hanno strutture preposte a Shanghai, Hong Kong, Shenzhen e Guangzhou.

I costi dei test

Salvo rare eccezioni, i produttori cinesi pretendono sempre che sia l’importatore a pagare i test di conformità. Acquistare dalla Cina è, sostanzialmente, come volare con una compagnia aerea low-cost: nessun extra è incluso. Questo non vale solo per i test di conformità, ma anche per le attrezzature, lo sviluppo del prodotto ed i controlli di qualità.

Il costo di un test sul prodotto può variare da circa 8 Euro, per i singoli componenti elettrici, a decine di migliaia di Euro per i programmi di verifica più complessi. Tuttavia, i costi dei test dipendono principalmente da tre fattori:

  1. Numero degli SKU
  2. Numero delle normative applicabili per ciascun per SKU
  3. Numero degli elementi, colori e materiali per ciascun SKU

Perciò, testare i prodotti fabbricati con un solo materiale (ad esempio, la corda di plastica PP) è meno dispendioso dei prodotti realizzati con diversi materiali (ad esempio, i gioielli).

I test sui prodotti in quattro passi

Ora che hai un’idea del perché i test sui prodotti sono necessari quando importi merce dalla Cina, è arrivato il momento di esaminare gli aspetti pratici. Non vi è nulla di sicuro nel commercio internazionale. Al contrario, è tutta questione di gestione del rischio, come descritto nei quattro passi del seguente processo.

Primo passo: Confermare le normative di prodotto applicabili e le sostanze regolamentate (Fondamentale)

Prima di effettuare un ordine, devi confermare la normativa o la direttiva applicabile. Come abbiamo già spiegato, numerose sono le normative che si applicano ai diversi prodotti. Naturalmente, i vari Paesi e mercati hanno le proprie direttive, pertanto le normative americane non si applicano nell’Unione Europea e viceversa.

Dovresti anche verificare che il tuo fornitore sia in grado di dimostrare una conformità antecedente, dato che la maggior parte dei produttori cinesi non riesce a rispettare le normative e le direttive che regolamentano i prodotti stranieri. Non sei sicuro di come trovare in Cina dei fornitori conformi alle normative? Clicca qui per maggiori informazioni.

Secondo passo: Testare i campioni di prodotto (Di importanza rilevante)

Anche se il tuo fornitore può dimostrare una conformità antecedente, i verbali di prova si riferiscono solo ad uno specifico lotto di articoli. La conformità antecedente non è sinonimo di garanzia del rispetto delle normative anche in un prossimo futuro. Pertanto, spesso è fondamentale verificare che il tuo prototipo o prodotto campione sia conforme alla normativa applicabile prima che tu versi il denaro necessario ad avviare la produzione in serie.

Comunque, tutto questo è valido solo supponendo che l’articolo prodotto in serie venga realizzato con gli stessi materiali e componenti del prodotto campione. In caso contrario, potresti ritrovarti con un articolo non conforme anche se il campione di pre-produzione ha superato i test.

Terzo passo: Esame delle materie prime (Di scarsa rilevanza)

La maggior parte dei produttori cinesi acquista materiali e componenti solo dopo aver ricevuto dall’acquirente il pagamento del deposito. Verificare che i materiali ed i componenti in arrivo siano conformi è un buon metodo per evitare la contaminazione e per sostituire i materiali non conformi prima che sia troppo tardi.

Tuttavia, in questo modo si blocca la produzione per un periodo di tempo che va dai 10 ai 14 giorni, in quanto l’assemblaggio non può iniziare finché non arrivano i risultati. L’aggiunta di un ulteriore terzo test è spesso troppo onerosa per la maggior parte delle piccole imprese che acquistano dalla Cina. Dovresti anche osservare che, in questa fase, la sperimentazione non è applicabile a talune direttive e normative di certificazione, comprese CE e FCC, poiché queste si applicano solo ai prodotti finiti, piuttosto che alle sostanze.

Quarto passo: I test del lotto campione (Fondamentale)

Concluso l’assemblaggio, è il momento di verificare che i tuoi articoli siano conformi alle normative. Tuttavia, ti consiglio di non far sì che il tuo fornitore consegni autonomamente i campioni alla società incaricata allo svolgimento dei test. C’è sempre il rischio che il fornitore possa presentare campioni che non rappresentano i prodotti reali (ad esempio, potrebbe presentare dei campioni conformi, mentre gli articoli reali non lo sono). Il metodo migliore per risolvere questo problema è quello di dare tu istruzioni ad un ispettore della qualità affinché sia lui a raccogliere ed inviare i campioni.

Testare i campioni richiede solitamente una o due settimane. Ciò che è davvero importante in questa fase è che tu non versi il saldo finale finché non ricevi il risultato dei test. Se gli articoli risultano essere conformi, allora puoi procedere e pagare il denaro ancora dovuto al fornitore.

Cosa succede se il risultato del test è negativo?

I verbali di prova non sono sempre positivi, a meno che non vengano redatti da una di quelle società certificate che ho citato precedentemente in questo articolo. Ogni tanto i fornitori non riescono a garantire la conformità e creano un lotto di articoli praticamente senza valore. Per la maggior parte delle piccole imprese questo rappresenta un disastro.

Nel settembre del 2012 mi sono occupato per la prima volta di una situazione del genere. Uno dei nostri clienti storici, acquistando dei tessuti in PVC da utilizzare nei prodotti per l’infanzia da un produttore nella provincia di Zhejiang, ha atteso un po’ troppo prima di effettuare l’ordine per la stagione autunnale. Di conseguenza, il cliente aveva fretta ed aveva chiesto che il carico fosse spedito prima ancora che venisse riconsegnato risultato dei test.

Dopo una breve vacanza estiva in Europa, ero appena arrivato ad Hong Kong quando ho ricevuto una telefonata dal mio partner. Aveva appena ricevuto il risultato dei test ed i tessuti in PVC risultavano essere non conformi.

REACH test report

risultati test REACH

Riporto qui sopra una schermata del verbale relativo ai test. Su più di 200 sostanze esaminate da una società incaricata dello svolgimento dei controlli, una sostanza aveva superato i limiti concessi dalla direttiva vigente. Comunque, un prodotto o è conforme alle normative o non lo è. Non esistono vie di mezzo.

Ciò che ha finito di complicare ulteriormente la situazione è stato il fatto che la merce era stata spedita solo poche ore prima che ricevessimo il risultato dei test. Di conseguenza, non potevamo chiedere la ripetizione dei controlli. Siamo riusciti comunque a modificare questa spiacevole situazione il giorno stesso. Dato che l’accordo di vendita specificava chiaramente che la conformità era un requisito imprescindibile, il fornitore aveva deciso di offrire all’acquirente uno sconto del 50% – cosa che si è rivelata un ottimo affare per il nostro cliente – dato che i tessuti in PVC, nel rispetto delle leggi, potevano ancora essere utilizzati a livello industriale. Pertanto, l’acquirente non aveva dovuto preoccuparsi del fatto che la sua merce andasse sprecata.

Detto ciò, tutto questo non sarebbe mai accaduto se l’acquirente non avesse pagato il fornitore prima della consegna dei risultati dei test. I fornitori cinesi sono molto pragmatici e prendono raramente in considerazione i rimborsi o gli sconti solo per il gusto di fare un “buon affare”. In questo caso, il fornitore sapeva bene che ci avrebbe rimesso molti più soldi se non avesse offerto uno sconto all’acquirente. Pagare un fornitore con troppo anticipo significa disincentivarlo dal trovare la soluzione ad un problema.

Come ho già detto, il cliente poteva ancora impiegare in qualche modo questa merce, dato che la conformità non è obbligatoria nelle applicazioni industriali. Ma quella è stata un’eccezione. Se importi giocattoli, componenti elettronici, macchinari, oppure tessuti, la non conformità priva i prodotti del loro valore, dato che l’importazione e la vendita di tali articoli è illegale.

Pensare che un fornitore possa rimborsare l’importo del deposito non è realistico. Nella maggior parte dei casi l’unica soluzione da prendere in considerazione è quella di chiedere al fornitore di riprodurre, in parte o per intero, la merce non conforme. Tuttavia, un rifacimento parziale degli articoli è solo un’alternativa nel caso in cui la merce possa essere messa a norma applicando delle piccole rettifiche. Tutto ciò è effettivamente possibile se fare una rettifica significa sostituire alcune componenti elettriche o delle parti meccaniche.

Però, se la merce contiene quantità eccessive di sostanze regolamentate come piombo e cadmio, queste piccole rettifiche non potranno rendere gli articoli conformi alle normative. In questo caso devi far riprodurre la merce “ex novo”.

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    11 Responses to “Test di certificazione dei prodotti quando si importa dalla Cina”

    1. Marco 19/11/2014 at 21:16 #

      Ciao,
      Seguo molto spesso i vostri articoli,e li leggo sempre perchè sono molto interessanti e molto approfonditi.
      Oggi volevo chiedervi alcune informazioni riguardo ai certificati.
      Ma i testi di certificazione,se un test esce positivo,l’azienda rilascia un certificato di certificazione che il prodotto è conforme alle normative in Europa ?
      Spero che puoi rispondermi per chiarirmi questo dubbio.

      Vi ringrazio ancora.

      • Ivan Malloci 20/11/2014 at 17:15 #

        Ciao,

        non è l’azienda del fornitore cinese a rilasciare il certificato, bensì il laboratorio che ha eseguito il test. E’ importante ottenere certificati da parte di un laboratorio riconosciuto dalla UE quali ad esempio TUV, SGS, Bureau Veritas o AsianInspection

    2. Marco 20/11/2014 at 20:03 #

      Ciao,
      Ti ringrazio per la tua risposta.
      Ah,quindi i certificati di un’azienda cinese tipo “TCT Shenzen”,non hanno nessun valore in EUROPA ?

      Grazie

      • Ivan Malloci 21/11/2014 at 10:13 #

        Dipende! Non tutti i Lab cinesi sono da scartare. Se però entri nel sito e non vedi nessuna affiliazione seria (un banner che dice “UE” non basta visto che ovviamente possono metterlo tutti) con la UE o un lab come TUV, allora al 90% non hanno alcun valore.

    3. Marco 26/11/2014 at 21:32 #

      Ciao,
      Grazie ancora per la tua risposta.
      Ma la certificazione CE e la dichiarazione di conformità è la stessa cosa ?
      Viene rilasciata sempre dal laboratorio (tipo TUV,SGS) ?

      Attendo una tua ultima risposta.

      Grazie mille!!!

    4. Luca 27/10/2015 at 14:22 #

      Salve, molto interessante il Vostro articolo complimenti

      Sto per acquistare un prodotto a buon prezzo da un rivenditore on line Italiano , nello specifico si tratta di un estrattore di succo
      Visto che va a contatto con alimenti volevo assicurarmi che la plastica utilizzata per la produzione sia non nociva per la salute
      Come faccio ad assicurarmene?

      Grazie

      • Ivan Malloci 28/10/2015 at 10:30 #

        Chiedeteli i certificati!

    5. francesco 23/06/2016 at 10:12 #

      Ho importato delle bobine di plastica che vanno al contatto con gli alimenti.
      Il fornitore Cinese mi ha fornito il certificato SGS con i test di migrazione delle sostanze nocive.
      Il mio spedizioniere mi chiede 824 euro per le spese di analisi effettuate sulla merce(1 pallet,valore merce 2.000 euro) oltre le altre spese concordate.
      Vi chiedo:la certificazione SGS è carta straccia per le autorità italiane ed ancora sono spese spropositate o no?
      Grazie

      • Ivan Malloci 06/07/2016 at 07:10 #

        Buongiorno Francesco,

        non possiamo valutare la situazione visto che non abbiamo abbastanza info. In particolare, non sappiamo che tipo di test vorrebbe effettuare lo spedizioniere…

    6. Luca 18/10/2017 at 06:23 #

      Ciao devo acquistare una tostatrice dalla Cina e il fornitore mi ha detto che hanno la marchiatura CE. Che altri documenti ci vogliono per capire se il prodotto è conforme alle normative europee
      Grazie

      • Ivan Malloci 26/10/2017 at 14:56 #

        Test Reports, DoC, Scheda Tecnica (come minimo).

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