Truffe da parte di fornitori cinesi: Come recuperare l’investimento (di Kai Xue e Li Xianyun)

Truffe da Parte dei Fornitori

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Le piccole imprese che importano dall’Asia sono quotidianamente vittime di truffe. Ne hai sentito parlare, perciò, probabilmente, tutto ciò non ti è nuovo. La maggior parte della gente da per scontato che, se vieni truffato da un falso fornitore, non ti è possibile fare ricorso.

Eppure, conosco due avvocati cinesi che non sono d’accordo con questa teoria.

Questa settimana pubblichiamo una pratica “guida” per segnalare le truffe direttamente alle autorità cinesi e per farti restituire il denaro. I co-autori sono Kai Xue e Li Xianun, due avvocati che lavorano a Pechino per i DeHeng Law Offices.

In questo articolo, Kai e Li spiegano come dovresti affrontare le frodi, come dovresti gestire i truffatori e come presentare una denuncia (che verrà effettivamente accettata) alla polizia.

Kai Xue e Li Xianyun, raccontateci un po’ delle vostre esperienze pregresse e del ruolo che ricoprite ai DeHeng Law Offices

LiKaiKai Xue (Per saperne di più) (Foto a sinistra) è un avvocato transnazionale, che si occupa principalmente di
finanza transfrontaliera e di fusioni ed acquisizioni all’estero. Li Xianyun (Per saperne di più) (Foto a destra) è un avvocato specializzato in contenziosi finanziari e rappresenta i propri clienti nell’arbitrato o nei contenziosi commerciali, comprese le controversie derivanti dal commercio estero.

Oltre al nostro interesse professionale nell’essere coinvolti in questioni legali, siamo orgogliosi di fornire le migliori informazioni pubbliche sulla conduzione degli affari in Cina e, se necessario, di far arrestare i cattivi.

Supponiamo che io sia un importatore. Faccio un bonifico e il mio fornitore non consegna la merce conforme ai miei requisiti di qualità. Qual è la prima cosa che devo fare?

Nei casi in cui tu abbia una controversia commerciale, basata sulla qualità insoddisfacente, piuttosto che subire una vera e propria frode da parte del venditore, l’importatore deve prima informare per iscritto il fornitore sulle discrepanze.

In caso di carenze più tecniche, qualora la merce non soddisfacesse i requisiti di qualità, l’importatore deve interpellare un ispettore indipendente, oppure un ente preposto alla garanzia legale della qualità.

Se il venditore non pone rimedio al problema, allora prendi in considerazione la possibilità di avviare un contenzioso, o un procedimento arbitrale, basato sulla violazione del contratto.

Spesso per i piccoli acquirenti è troppo oneroso intraprendere azioni legali all’estero. Esistono metodi “più semplici” per ottenere il rimborso da un fornitore in caso di controversia in materia commerciale?

I piccoli importatori, coinvolti in una controversia in materia commerciale in cui la sconfitta non può giustificare il costo di una grande azione legale, possono ancora interpellare un avvocato del posto per intraprendere l’azione preliminare di una lettera di protesta rivolta al venditore, nella quale si minaccia quest’ultimo di azioni legali nei tribunali o negli arbitrati locali, a meno che egli non paghi o ponga rimedio entro un termine stabilito.

Tuttavia, se una lettera di protesta non riceve risposta, è difficile intraprendere ulteriori azioni senza avviare un procedimento legale.

In fin dei conti, non ci possono essere ulteriori azioni possibili, se non scrive una recensione dettagliata del venditore fraudolento e non si condividono le informazioni sui forum, per consentire agli importatori di offrire un feedback utile al resto del mercato.

Ora, supponiamo che io faccia un bonifico ed il fornitore scompaia improvvisamente. Questa è una vera e propria frode, piuttosto che una disputa commerciale. Posso fare qualcosa per riavere i miei soldi?

Sì, l’importatore può farsi restituire il denaro dai criminali, coinvolgendo la polizia, piuttosto che avviando delle controversie commerciali.

Sebbene il modo più semplice che l’importatore ha per recuperare i denato sia tramite la negoziazione con il venditore fraudolento, nessuna negoziazione è possibile in concomitanza di un procedimento penale.

Solo con la pressione di un’indagine della polizia che gli tiene il fiato sul collo, il venditore fraudolento negozierà sul serio, perché la sua intenzione è sempre stata quella di farla franca.

Come può un importatore sporgere denuncia alla polizia in Cina e come si fa a convincere la polizia ad accettare la tua denuncia ed il fascicolo?

Agisci in fretta. Procurati i documenti in base all’ordine dell’elenco sottostante.

L’importatore non dovrebbe essere rallentato da una richiesta inoltrata dal venditore fraudolento, con lo scopo di trattare un accordo amichevole.

Probabilmente una proposta falsa, utile solo a prendere tempo o a far apparire la frode commessa come una disputa commerciale, serve a dissuadere la polizia dall’intervenire, dato che la gestione delle controversie commerciali non è di loro competenza.

L’importatore dovrebbe presentare il verbale presso la polizia di contea (rurale), o distrettuale (urbana), presente nella giurisdizione della Cina continentale in cui la società è registrata.

L’efficienza della polizia non è sempre la medesima in Cina, come appare evidente dalla differenza esistente tra le grandi metropoli urbane sviluppate e gli hinterland ancora arretrati.

La polizia locale ha la facoltà di accettare la denuncia fatta dall’importatore e di avviare ufficialmente un’indagine, oppure può rifiutarsi di intraprendere ulteriori azioni sulla base della denuncia dell’importatore.

La collaborazione tra la polizia e l’avvocato del posto, che rappresenta l’importatore, è fondamentale, affinché la polizia decida di indagare ulteriormente o si rifiuti di agire.

E’ difficile trovare un avvocato del posto adatto e che abbia esperienza nell’interazione con il dipartimento locale di polizia.

Idealmente, l’importatore dovrà prima rivolgersi ad uno studio legale che ha sede in una grande città, che sia esperto in questioni transfrontaliere e sia in grado di comunicare in inglese per accompagnarlo nel processo e per trovare l’avvocato del posto adatto a mandare avanti il caso.

Una volta che la polizia è sul caso, la situazione potrebbe evolversi rapidamente, poiché i venditori fraudolenti sono spesso individui non organizzati, che danno per scontata l’impunità, data la presenza dei confini internazionali.

Una volta condotto nella stanza degli interrogatori, un venditore fraudolento potrebbe essere prontamente disposto a negoziare la restituzione del denaro in base alle sue risorse disponibili, compreso il denaro rimanente dalla frode, nonché il contributo in denaro e beni da parte dei parenti.

Queste trattative, potrebbero trascinarsi per mesi, ovvero fino a quando il venditore fraudolento non trovi quelle fonti di sostegno utili alla restituzione del denaro.

Hai un elenco utile alla preparazione del verbale di polizia?

Ciascun caso è a sé, ma questo è il punto di partenza.

  • Documenti per la nomina (per la nomina dell’avvocato)
  • Procura (che autorizza l’avvocato a fungere da tuo rappresentante legale);
  • Atto costitutivo o licenza commerciale della tua azienda.
  • Comprova (se pertinente)
  • E-mail (scambio di email e registro di comunicazione tra te e il sospetto)
  • Ordine d’acquisto
  • Accordo di vendita
  • Fattura proforma
  • Fattura commerciale
  • Polizza assicurativa
  • Certificato d’origine
  • Polizza di carico
  • Distinta dei colli
  • Dichiarazione del peso del container e dichiarazione dell’imballaggio
  • Rapporto dei test svolti da terzi
  • Altre prove necessarie

La situazione ideale è quella di evitare, sin dall’inizio, di essere truffati. Hai qualche consiglio su come gli importatori possono evitare le truffe?

Il primo passo è l’ articolo contenente i consigli sul fare due diligence, compresa la revisione delle certificazioni, la ricerca delle indicazioni di specializzazione e la conoscenza del settore, nonché la revisione del profilo aziendale, compresi l’indirizzo del capitale sociale e le partecipazioni in valuta estera.

Vorrei aggiungere una nota, seguendo i suggerimenti del tuo articolo relativi alla due diligence.

Un importatore dovrebbe anche prendere in considerazione l’utilizzo del National Enterprise Credit Information Publicity System (全国企业信用信息公示系统), un sito web governativo ufficiale, scritto in cinese, che consente di effettuare ricerche sulle informazioni pubbliche essenziali, inerenti tutte le imprese nazionali registrate.

Le informazioni divulgate dalle ricerche sul sito web comprendono la sede legale, gli azionisti, il capitale sociale, lo stato di solvibilità, lo stato di archiviazione dei rapporti annuali, eccetera.

Nonostante ciò, non rimanere eccessivamente colpito dalle cifre comunicate per il capitale sociale, che non rappresenta necessariamente l’ammontare effettivo del capitale versato, poiché la Company Law, modificata nel 2014, ha rimosso il limite di tempo e la soglia minima per il versamento del capitale effettivo.

Tuttavia, la prassi locale potrebbe prevedere che una nuova impresa investa capitali sufficienti.

Per i grandi acquisti, in termini economici conviene adottare ulteriori misure di due diligence.

Ad esempio, un importatore può nominare un investigatore professionista per fare un sopralluogo in azienda (in fabbrica o negli uffici), per capire meglio la portata e lo status dell’azienda.

Un importatore può anche incaricare uno studio legale di condurre ricerche sul precedente coinvolgimento della società in procedimenti arbitrali e/o contenziosi, nonché sui risultati dei procedimenti, sulle misure in corso applicate contro l’azienda da parte delle agenzie di regolamentazione e su qualsiasi quotazione della società e del suo legale rappresentante, che la valuti come un’impresa screditata.

Se parliamo in maniera più ampia della riduzione al minimo del rischio di controversie, piuttosto che evitare le frodi, un importatore dovrebbe redigere un accordo di vendita che specifichi i termini essenziali dell’acquisto.

Un accordo scritto dettagliato garantirà che le parti siano d’accordo e mettano l’importatore nelle condizioni di procedere contro il venditore cinese presso i tribunali cinesi, o tramite arbitrato.

Per quanto riguarda la scelta tra tribunali o arbitrati, dato il pesante carico di lavoro dei giudici cinesi ed il dispendioso schema di aggiudicazione a due istanze, l’arbitrato è un mezzo più efficace ed accettato per arrivare ad una rapida risoluzione del caso.

A tal fine, le parti devono includere una clausola compromissoria nel loro accordo di vendita scritto, oppure devono stipulare, fin dal principio, un accordo arbitrale indipendente.

Vi sono alcuni aspetti da evidenziare per accelerare i procedimenti arbitrali e, sebbene questi aspetti non siano obbligatori, consigliamo di inserire le seguenti clausole:

(1) scelta della giurisprudenza cinese come diritto che disciplina l’accordo di vendita;

(2) redazione dell’accordo in lingua cinese o bilingue, con funzione prevalente della versione cinese e

(3) scelta del cinese come lingua dell’arbitrato.

Per un quadro più ampio sulla preparazione di un accordo di vendita con il produttore o con l’intermediario di apparecchiature originali, fai riferimento a questo sapiente articolo di Dan Harris, di China Law Blog, che da delle indicazioni sulla preparazione dell’accordo di vendita.

Infine, come potete voi ed i DeHeng Law Offices aiutare gli importatori?

Possiamo aiutare gli importatori a coinvolgere la polizia contro un venditore fraudolento ed a negoziare un accordo o, se tutto il resto non ha esito positivo, a fare in modo che i cattivi vengano processati.

Se ti imbatti in una controversia commerciale, possiamo anche sostenerti nelle trattative o rappresentarti nella controversia stessa.

Infine, se devi applicare un lodo arbitrale, concesso da un organismo di arbitrato che è fuori della Cina, possiamo aiutarti nell’ultima fase, ovvero nel riconoscimento e nell’esecuzione del lodo arbitrale in Cina.

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