IVA per gli eCommerce nell’Unione Europea – Intervista a SimplyVAT

Alex Wyatt

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Nell’Unione Europea devi pagare l’IVA sui prodotti importati e devi aggiungerla quando vendi la tua merce ai clienti dei vari Stati comunitari. Dato che nell’Unione Europea ci sono 28 Stati membri che hanno tutti le proprie aliquote IVA e le loro procedure di registrazione, può essere pazzesco cercare di capire come funziona realmente l’IVA quando importi prodotti dall’Asia per venderli nell’Unione Europea.

Allora, perché non chiedere ad un’esperta come Alex Wyatt della SimplyVAT?

Detto e fatto, abbiamo stilato un elenco di domande che riguardano tutte le ipotesi principali concernenti l’IVA:

a. Importazione nel Paese A e vendita nel Paese A

b. Importazione nel Paese A e vendita nel Paese B

c. Azienda nel Paese A che importa nel Paese B e vende nel Paese C

d. Aziende che non hanno sede nell’Unione Europea e che importano e vendono in uno Stato membro dell’Unione Europea

Alex, dicci qualcosa su quello che fai alla SimplyVAT

Dopo aver iniziato il mio lavoro alla SimplyVAT poco più di un anno fa, ora ne dirigo il team di business development nel Regno Unito ed in Cina.

La SimplyVAT da una mano ai venditori di e-commerce per quanto riguarda la registrazione della partita IVA e la conformità alle normative in materia per tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea e del Canada. Forniamo ai nostri clienti un approccio proattivo alle loro esigenze in materia di IVA, per aiutare le loro imprese a crescere a livello internazionale ed in modo sostenibile.

Partendo dal presupposto che la mia azienda ha sede nel Regno Unito ed importo nel Regno Unito, come e quando pago l’IVA?

Se la tua azienda ha sede nel Regno Unito ed importi e tieni in magazzino dei prodotti nel Regno Unitoch, ci sono alcune cose che devi prendere in considerazione.

Come società registrata nel Regno Unito, non devi registrare la partita IVA fino a quando non hai raggiunto un fatturato di 85.000 £ nell’arco di 12 mesi. Durante questo periodo, non devi aggiungere l’IVA sui tuoi prodotti, né puoi recuperarla sull’importazione. Come azienda del Regno Unito, ti sarà comunque richiesto di includere l’imposta societaria sui tuoi margini di profitto.

Puoi anche registrare volontariamente la partita IVA prima di aver raggiunto le 85.000 £. Una volta registratoti, ci sono due tipi di IVA che dovresti conoscere:

1. L’IVA di vendita
2. L’IVA d’importazione

L’IVA di vendita

Ci sono 3 diverse aliquote IVA nel Regno Unito: standard, ridotta e zero. È importante controllare i tuoi prodotti specifici, per essere certo di addebitare l’IVA corretta alla tua merce.

Nel caso in cui i tuoi prodotti siano soggetti all’IVA standard, includerai il 20% di tale imposta nel prezzo indicato online. All’interno dell’Unione Europea, l’IVA non è inclusa al momento dell’acquisto e dovrebbe essere inserita nei margini indicati sul prezzo di vendita.

L’IVA d’importazione

L’IVA d’importazione viene pagata sul valore del costo della merce e varia in base al Paese in cui importi, in modo che i tuoi prodotti possano essere sdoganati.

Nel Regno Unito, ad esempio, paghi il 20% di IVA d’importazione e, se hai registrato la partita IVA, puoi recuperare l’IVA di importazione pagata al momento della presentazione della dichiarazione di tale imposta. Ciò significa che l’IVA d’importazione viene compensata con l’IVA di vendita sulla tua dichiarazione IVA. Se hai un’IVA di importazione maggiore rispetto a quella di vendita, riceverai il rimborso dalle autorità fiscali.

Se hai un’IVA di vendita maggiore dell’IVA d’importazioneF, quest’ultima verrà detratta dal denaro che hai incassato sull’IVA di vendita, il che significa che paghi solo il totale dell’IVA di vendita meno l’IVA di importazione.

Cosa succede se ho sede nel Regno Unito, ma voglio spedire in Germania (e distribuire da lì). Come posso pagare l’IVA in questo caso?

In generale, se immagazzini merce in uno qualsiasi dei Paesi nell’Unione Europea, ciò comporta l’obbligo automatico della registrazione della partita IVA. Ciò significa che, se stai spostando il tuo magazzino in un centro di distribuzione tedesco, devi registrare la partita IVA, prima di trasferire la merce del tuo magazzino in Germania. Lo stesso vale in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea: tenere un magazzino in un Paese dell’Unione Europea crea una base imponibile che dovrebbe essere soggetta all’aliquota IVA locale.

Tutti i prodotti venduti con il numero di partita IVA tedesco (sia standard che ridotta) verranno pagati alle autorità fiscali tedesche dopo la presentazione mensile della richiesta di rimborso IVA.

Una società può avere più partite IVA in tutta l’Unione Europea. Non importa se la tua azienda ha sede al di fuori o all’interno dell’Unione Europea. È importante capire che la tua società deve avere una partita IVA in ogni Paese dell’Unione Europea in cui hai un magazzino e/o dove superi il massimale delle vendite a distanza.

Importare in Germania

Molti sono i modi in cui puoi importare in Germania, rispettando sempre gli obblighi fiscali derivanti dal Paese da cui stai importando.

Se, ad esempio, importi la tua merce da un Paese esterno all’Unione Europea fino in Germania, pagherai l’IVA all’importazione, che puoi recuperare al momento del rimborso IVA.

Se importi i tuoi prodotti da un altro Paese comunitario, come il Regno Unito, ci sono ulteriori obblighi di segnalazione che devono essere presentati, per documentare lo spostamento dei servizi imponibili da un Paese comunitario all’altro.

Questi sono definiti elenchi vendite della Comunità Europea e vengono presentati nel Paese di provenienza della merce. Inoltre, una volta che i trasferimenti e le vendite intracomunitari raggiungono massimali specifici di arrivi e spedizioni, ti verrà richiesto di presentare anche i rapporti Intrastat mensili.

Esportare dalla Germania

Tutti i Paesi nell’Unione Europea sono soggetti alla regolamentazione della vendita a distanza. Ciò accade quando hai della merce custodita in un magazzino di un Paese comunitario e vendi direttamente a clienti privati di un altro Paese nell’Unione Europea.

In questo caso addebiterai l’aliquota IVA del Paese in cui vengono conservati i tuoi prodotti, fino al raggiungimento del massimale stabilito. Ciascun Paese ha una propria soglia: per la Francia, l’Italia e la Spagna, ad esempio, è di 35.000 €; per la Germania, i Paesi Bassi ed il Lussemburgo è 100.000 €, mentre nel Regno Unito è di 70.000 £. Una volta raggiunto il massimale entro un anno solare, devi registrare la partita IVA in quel determinato Paese.

Se, ad esempio, vendi dalla Germania alla Spagna, includerai l’aliquota IVA tedesca e pagherai il dovuto all’erario tedesco, fino a quando non avrai raggiunto, nell’arco di un anno solare, il valore di 35.000 € in Spagna.

Quando vendo dal mio Paese ad un altro nell’Unione Europea, quale l’aliquota IVA devo applicare?

Come già detto in precedenza, devi rispettare le regole di vendita a distanza, fino a quando non raggiungi la soglia specifica del Paese in cui importi. Prima di raggiungere tale massimale, applichi l’aliquota IVA del Paese da cui esporti (dove hai la merce in magazzino).

Dopo aver superato il massimale in un Paese specifico, devi registrare la partita IVA in quel Paese e devi iniziare ad applicare sui tuoi prodotti l’aliquota IVA locale.

Ciò significa che devo pagare l’IVA in tutti i Paesi in cui vendo?

Sì. Purtroppo, il sistema che regolamenta l’IVA non è centralizzato. Devi dichiarare le vendite in ciascun Paese in cui hai registrato la partita IVA. Tutto cambia se vendi servizi digitali, quindi assicurati di verificare quali leggi fiscali valgano per te.

La differenza con i servizi digitali è che questi sono compresi nell’IVA “MOSS” in cui l’aliquota IVA dipende da dove il cliente ha la sua sede. È richiesta una sola registrazione della partita IVA per il fornitore del servizio digitale e l’imposta viene riscossa lì dove si trova il cliente. Una volta presentata la richiesta di rimborso, l’IVA viene pagata all’erario per essere successivamente divisa tra le varie autorità fiscali.

Che dire delle società straniere (non appartenenti all’Unione Europea). Devono aggiungere l’IVA quando vendono nei Paesi comunitari, anche se la loro merce non è immagazzinata in tali Paesi?

Se hai della merce immagazzinata all’interno dell’Unione Europea, non devi registrare la partita IVA. Se importi direttamente al cliente e l’importatore ufficiale è elencato come cliente, non ti verrà richiesto il pagamento dell’IVA o la registrazione della partita IVA.

In questo caso, il cliente dovrà pagare gli eventuali dazi all’importazione per ricevere il proprio prodotto, quindi è meglio essere trasparenti per quanto concerne i costi aggiuntivi.

In caso contrario, puoi diventare l’importatore ufficiale e puoi registrare volontariamente la partita IVA. Una volta fatta quest’ultima cosa, tutti i prodotti devono includere l’IVA nel prezzo di vendita, a meno che non ne siano stati esentati dall’autorità fiscale specifica.

Cosa succede se un’azienda straniera (non comunitaria) vuole vendere su Amazon.it, utilizzando un centro di distribuzione locale. In questo caso tale azienda deve importare i prodotti nell’Unione Europea prima di venderli. Come paga l’IVA?

Prima di trasferire i tuoi prodotti nell’Unione Europea, ad esempio, in Italia – devi registrare la partita IVA. Fatto ciò, applicherai l’aliquota IVA sul tuo prezzo di vendita e riscuoterai l’imposta per conto del Governo.

In seguito, devi presentare una richiesta di rimborso IVA (in Germania avviene mensilmente) dove dichiari quanto hai venduto ed importato in totale. Una volta presentata la richiesta di rimborso, pagherai al Governo l’importo specificato su tale richiesta.

Quando prendi in esame l’IVA all’importazione, il tuo spedizioniere dovrebbe aiutarti a pagare le tasse d’importazione per poter sdoganare la merce.

E’ possibile importare prodotti e pagare l’IVA senza far parte dell’Unione Europea, o bisogna registrare la società?

Sì, puoi farlo!

Come già detto, puoi importare e pagare l’IVA senza far parte dell’Unione Europea.

Devi tener presente una cosa: in qualità di società non comunitaria, alcuni Paesi specifici dell’Unione Europea esigono l’esistenza di un rappresentante fiscale per la registrazione della partita IVA.

I rappresentanti fiscali sono tutti responsabili in solido dell’IVA dovuta da una società non comunitaria. In genere, ciò comporta commissioni aggiuntive e garanzie bancarie quando si opera in Paesi come Italia, Francia, Spagna, Polonia e molti altri.

Quindi, come trovo un rappresentante fiscale nell’Unione Europea?

Puoi fare le tue ricerche per trovare dei rappresentanti fiscali in tutti i Paesi che vuoi, oppure puoi usare un’agenzia fiscale, come la nostra, che ha rapporti con molti rappresentanti fiscali locali e mantiene tutta la corrispondenza in un unico posto.

Grazie, Alex. In che modo i nostri lettori possono saperne di più vostri servizi?

Spero che questo articolo chiarisca un po’ il mistero che si cela dietro l’IVA internazionale. SimplyVAT è sempre disponibile a rispondere alle domande ed a fornire un servizio IVA completamente gestito, che comprende la registrazione della partita IVA, la richiesta del rimborso ed un software all inclusive. Visita il sito www.simplyvat.com , oppure invia un’email a [email protected] per parlare con uno dei membri del nostro team!

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